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04 novembre 2002
di Michel Chossudovsky
Il tema della previa conoscenza incentrato sugli "errori dell'FBI"
è un ovvia cortina fumogena. Mentre del ruolo delle amministrazioni
USA (fin dai tempi di Carter) a sostegno della "Base Militante
Islamica" non se ne parla.
Le prove confermano che al Qaeda è sostenuta dai servizi
segreti militari del Pakistan, lo Inter-Services Intelligence (ISI).
E' ampiamente documentato che l'ISI deve la propria esistenza alla
CIA.
I dirottatori suicidi erano gli strumenti di un'operazione di intelligence
accuratamente pianificata.
L'argomento della previa conoscenza è una diversione: "Una
diversione è una fallacia con la quale un fatto irrilevante
viene presentato allo scopo di deviare l'attenzione dal tema principale".
Il 16 maggio il New York Post pubblicò quella che appariva
una bomba: "Bush sapeva . . ." Sperando in un vantaggio
politico, i Democratici saltarono sul carro, premendo sulla Casa
Bianca perché desse spiegazione di due "documenti top
secret" disponibili per il Presidente Bush prima dell'11 settembre,
riguardanti la "previa conoscenza" degli attacchi di al
Qaeda. Nel frattempo i media USA avevano già coniato una
serie di nuovi ritornelli: "Si, vi sono stati avvertimenti"
ed "indizi" di possibili attacchi terroristici, ma "non
vi era modo che il Presidente Bush avesse potuto sapere" ciò
che stava per accadere. I Democratici furono d'accordo nel "tenere
il gatto nella borsa" dicendo: "Osama è in guerra
con gli USA" e che l'FBI e la CIA sapevano che qualcosa stava
bollendo in pentola ma "fallirono nel collegare i punti".
Nelle parole del capo della minoranza alla Camera, Richard Gephardt:
"Questo non è addossare colpe. . . . Noi abbiamo sostenuto
e sosterremo il Presidente nella guerra al terrorismo. Ma dobbiamo
fare di più per prevenire gli attacchi terroristici".1
Il riflettore dei media sulla "previa conoscenza" ed
i cosiddetti "errori dell'FBI" sono serviti a distrarre
l'attenzione del pubblico dal più vasto tema dell'inganno
politico. Non è stata spesa una parola riguardo al ruolo
della CIA, che, attraverso tutto il periodo post guerra fredda,
ha aiutato ed assistito la al Qaeda di Osama bin Laden, come parte
delle proprie operazioni segrete. Naturalmente sapevano! Il tema
della previa conoscenza è una diversione. Le "Brigate
Islamiche" sono una creatura della CIA. Nel comune gergo CIA,
al Qaeda è classificata come una "attività di
intelligence". Il sostegno alle organizzazioni terroriste è
una parte integrale della politica estera USA. Al Qaeda continua
fino ad oggi (2002) a partecipare alle operazioni segrete della
CIA in diverse parti del mondo.2 Questi "collegamenti CIA-Osama"
non appartengono al passato, come suggerito dai media ufficiali.
Il Congresso USA ha documentato in dettaglio i collegamenti di al
Qaeda alle agenzie del governo USA durante la guerra civile in Bosnia-Herzegovina,
come anche in Kosovo.3
Più recentemente in Macedonia, appena pochi mesi prima dell'11
settembre, consiglieri militari USA si mescolavano ai mercenari
mujahideen finanziati da al Qaeda. Entrambe i gruppi combattevano
sotto gli auspici dell'Esercito di Liberazione del Kosovo (KLA),
nelle stesse formazioni paramilitari terroriste.4 La CIA tiene d'occhio
le sue "attività di intelligence". E' ampiamente
documentato che i nascondigli di Osama bin Laden sono sempre state
note.5 Al Qaeda è infiltrata dalla CIA.6
In altre parole, non vi è stato nessun "fallimento
dell'intelligence"! Nella natura di un'operazione di intelligence
ben guidata, l'"attività di intelligence" opera
(consapevolmente o inconsapevolmente) con un certo grado di autonomia,
in relazione ai suoi sponsor del governo USA, ma come risultato
agisce sistematicamente nell'interesse dello Zio Sam. Mentre singoli
agenti dell'FBI spesso non sono a conoscenza del ruolo della CIA,
la relazione tra CIA e al Qaeda è nota agli alti livelli
dell'FBI. I membri dell'amministrazione Bush e del Congresso USA
sono pienamente a conoscenza di questi collegamenti.
Il tema della previa conoscenza incentrato sugli "errori dell'FBI"
è un ovvia cortina fumogena. Mentre gli informatori servono
per sopravvalutare le debolezze dell'FBI, del ruolo di successive
amministrazioni USA (fin dai tempi della presidenza di Jimmy Carter)
a sostegno della "Base Militante Islamica" semplicemente
non se ne parla.
La campagna di paura e disinformazione
L'amministrazione Bush -- attraverso l'iniziativa personale del
Vicepresidente Dick Cheney ha scelto non solo di precludere
la possibilità di una pubblica inchiesta, ma ha anche dato
il via alla campagna di paura e disinformazione:
"Penso che le prospettive di attacchi futuri negli USA siano
quasi una certezza. . . . Potrebbe accadere domani, potrebbe accadere
la prossima settimana, potrebbe accadere il prossimo anno, ma continueranno
a provarci. E noi dobbiamo essere preparati".7
Quello che realmente Cheney ci sta dicendo è che la nostra
"attività di intelligence", quella che abbiamo
creato, colpirà ancora. Ora, se questa "creatura della
CIA" stava progettando nuovi attacchi terroristici, vi aspettereste
che la CIA sia la prima a saperlo. Con tutta probabilità
la CIA controlla anche i cosiddetti "avvertimenti" su
"futuri attacchi terroristici" sul suolo americano che
arrivano da altre fonti della CIA.
Un'operazione di intelligence accuratamente pianificata
I terroristi dell'11/9 non hanno agito secondo una loro decisione.
I dirottatori suicidi erano gli strumenti di un'operazione di intelligence
accuratamente pianificata. Le prove confermano che al Qaeda è
sostenuta dai servizi segreti militari del Pakistan, lo Inter-services
Intelligence (ISI). E' ampiamente documentato che l'ISI deve la
propria esistenza alla CIA:
"Con sostegno della CIA e l'invio di un massiccio ammontare
di aiuti militari USA, l'ISI si è sviluppato [sin dai primi
anni '80] in una struttura parallela che esercita un potere enorme
su tutti gli aspetti del governo.... L'ISI ha uno staff composto
di ufficiali militari e dell'intelligence, burocrati, agenti sotto
copertura ed informatori stimato in 150.000 unità".8
L'ISI collabora attivamente con la CIA. Continua a recitare il
ruolo di "tramite" in numerose operazioni di intelligence
per conto della CIA. L'ISI sostiene direttamente e finanzia diverse
organizzazioni terroriste, inclusa al Qaeda.
L'anello mancante
Alla fine di settembre l'FBI ha confermato, in un intervista con
ABC News (passata praticamente inosservata) che il capobanda dell'11/9,
Mohammed Atta, era stato finanziato da fonti non nominate in Pakistan:
"Riguardo all'11 settembre le autorità federali hanno
riferito alla ABC News che ora hanno la pista seguita da più
di 100.000 dollari provenienti da banche in Pakistan fino a due
banche in Florida, in conti detenuti dal sospetto capobanda dei
dirottatori, Mohammed Atta. Anche . . . il "Time Magazine"
riporta che qualcosa di quel denaro arrivò nei giorni immediatamente
precedenti l'attacco e può essere rintracciato direttamente
fino a gente collegata a Osama bin Laden. Tutto questo è
parte di quello che è stato fino ad ora un riuscito sforzo
dell'FBI per individuare l'alto comando dei dirottatori, i cassieri,
i pianificatori e la mente".9
L'FBI aveva informazioni sulla pista del denaro. Sapevano esattamente
chi finanziava i terroristi. Meno di due settimane più tardi,
le scoperte dell'FBI vennero confermate dall'Agenzia France Presse
(AFP) e dal Times of India, che citava un rapporto ufficiale dell'intelligence
indiano (che era stato inviato a Washington). Secondo questi due
servizi, il denaro utilizzato per finanziare gli attacchi dell'11/9
si sostiene essere stato "trasferito al dirottatore del WTC
Mohammed Atta dal Pakistan, da Ahmad Umar Sheikh, dietro richiesta
del Generale [capo dell'ISI] Mahmoud [Ahmad]".10 Secondo l'AFP
(citando una fonte dell'intelligence):
"La prova che abbiamo fornito agli USA ha un'ampiezza ed una
profondità molto più vaste di un semplice pezzo di
carta che collega un generale fellone a qualche atto di terrorismo
isolato".11
Il capo delle spie pakistane visita Washington
Ora quello che è accaduto è che proprio il Generale
Mahmoud Ahmad, il presunto "cassiere" dietro l'11/9, era
negli USA quando si sono verificati gli attacchi. Arrivò
il 4 settembre, una settimana prima dell'11/9, per quella che è
stata descritta come una visita di routine per consultazioni con
le controparti USA. Secondo il giornalista pakistano Amir Mateen
(in un profetico articolo pubblicato il 10 settembre):
"La presenza a Washington, durata una settimana, del capo
dell'ISI Ten.Gen. Mahmoud ha scatenato speculazioni sull'agenda
dei suoi misteriosi incontri al Pentagono ed al Consiglio per la
Sicurezza Nazionale. Ufficialmente egli è in una visita di
routine in ritorno di quella fatta in precedenza a Islamabad dal
Direttore della CIA George Tenet. Fonti ufficiali confermano che
ha incontrato Tenet questa settimana. Ha anche tenuto lunghi negoziati
con non specificati funzionari della Casa Bianca e del Pentagono.
Ma l'incontro più importante è stato quello con Marc
Grossman, Sottosegretario di Stato USA agli Affari Politici. Si
può tranquillamente supporre che le discussioni sono state
centrate sull'Afghanistan . . . e Osama bin Laden. Quello che ha
aggiunto interesse alla visita è la storia di tali visite.
L'ultima volta che Ziauddin Butt, il predecessore di Mahmoud, è
stato qui, durante il governo di Nawaz Sharif, la politica interna
è diventata turbolenta in pochi giorni".12
Nawaz Sharif venne rovesciato dal Generale Pervez Musharaf. Il
Generale Mahmoud Ahmad, che divenne capo dell'ISI, giocò
un ruolo chiave nel colpo di stato militare.
La conferenza stampa di Condoleeza Rice
Durante la conferenza stampa di Condoleeza Rice del 16 maggio (che
ebbe luogo appena poche ore dopo la pubblicazione del titolo "Bush
sapeva" sul The New York Post), un giornalista indiano accreditato
fece una domanda sul ruolo del Generale Mahmoud Ahmad:
Q: Dr. Rice?
Ms RICE: Si?
Q: Siete a conoscenza dei rapporti che rivelano che il capo dell'ISI
era a Washington l'11 settembre, e che il 10 settembre 100.000 vennero
trasferiti dal Pakistan a questi gruppi qui, in questa area? E perchè
era qui? Si doveva incontrare con Lei o con qualcuno dell'amministrazione?
Ms RICE: Non ho visto quel rapporto, e non era certamente qui per
incontrarsi con me.13
Sebbene non vi sia alcuna conferma ufficiale che il Generale Mahmoud
Ahmad abbia incontrato la Dr. Rice, questa deve avere avuto piena
conoscenza del trasferimento di 100.000 a Mohammed Atta, che è
stato confermato dall'FBI. Perduta nello sbarramento dei rapporti
dei media sulla 'previa conoscenza', questa informazione cruciale
sul ruolo dell'ISI nell'11/9 coinvolge membri chiave dell'amministrazione
Bush, compresi: il Direttore della CIA George Tenet, il Vicesegretario
di Stato Richard Armitage, il Sottosegretario Marc Grossman, come
anche il Sen. Sam Biden, Presidente del potente Comitato del Senato
per gli Affari Esteri (che ha incontrato il Generale Ahmad il 13
settembre).14
Non solo l'amministrazione Bush ha fornito un trattamento di riguardo
al supposto "cassiere" dietro gli attacchi dell'11/9,
ma ha anche richiesto la sua 'cooperazione' nella "guerra al
terrorismo". I termini precisi di tale 'cooperazione' sono
stati concordati tra il Generale Mahmoud Ahmad, in rappresentanza
del governo pakistano ed il Vicesegretario di Stato Richard Armitage
durante incontri al Dipartimento di Stato il 12 ed il 13 settembre.
In altre parole, immediatamente dopo l'11/9 l'amministrazione ha
deciso di richiedere la 'cooperazione' dell'ISI pakistano per "prendere
Osama", nonostante il fatto (documentato dall'FBI) che l'ISI
finanziava ed assisteva i terroristi dell'11/9. Contraddittorio?
Si potrebbe dire che è come "chiedere al diavolo di
prendere Dracula".
La dichiarazione della Dr. Rice riguardo al capo dell'ISI alla
sua conferenza stampa del 16 maggio è ovviamente una copertura.
Mentre il Generale Ahmad discuteva con i funzionari USA alla CIA
ed al Pentagono viene asserito che egli fosse anche (attraverso
un terzo) in contatto con i terroristi dell'11 settembre. Ciò
che questo suggerisce è che personaggi chiave all'interno
dell'apparato militare e di intelligence USA sapevano di questi
contatti dell'ISI con il "capo" dei terroristi dell'11
settembre, Mohammed Atta, e non agirono. Ma questa conclusione è,
nei fatti, ironica. Tutto indica che il Direttore della CIA George
Tenet ed il capo dell'ISI Generale Mahmoud Ahmad abbiano istituito
una stretta collaborazione. Il Generale Mahmoud era arrivato una
settimana prima dell'11 settembre per consultazioni con George Tenet.
Ricordatevi che George Tenet della CIA ha anche una stretta relazione
personale con il Presidente Bush. Prima dell'11 settembre Tenet
incontrava per circa mezz'ora il Presidente quasi ogni mattina alle
8.00 in punto.15 Un documento, noto come il Briefing Giornaliero
del Presidente, ovvero il PDB, "viene preparato a Langley dalla
direzione analisi della CIA, ed una bozza va a casa con Tenet ogni
notte. Tenet la corregge personalmente e la consegna verbalmente
durante il suo incontro mattutino con Bush".16 Questa pratica
di "rapporto verbale di intelligence" non ha precedenti.
Il predecessori di Bush alla Casa Bianca ricevevano un rapporto
scritto:
"Con Bush, cui piacevano i rapporti verbali e la presenza
del direttore della CIA, si è sviluppata una forte relazione.
Tenet poteva essere diretto, perfino irriverente e crudo".17
La decisione della guerra
E' stato un 'fallimento dell'intelligence' dare un trattamento con
tappeto rosso al 'cassiere' dietro i terroristi del 9/11, o è
stata semplicemente una 'routine'? Il Direttore della CIA George
Tenet ha avuto un ruolo chiave nel guadagnare l'approvazione del
Comandante in capo per il lancio della "guerra al terrorismo"
durante gli incontri del Consiglio per la Sicurezza Nazionale e
del cosiddetto "Gabinetto di guerra" dell'11, 12 e 13
settembre.
Sequenza atti di George W. Bush -- 11 settembre (dalle 9.45 dopo
gli attacchi al WTC-Pentagono fino a mezzanotte)
9:45 circa: la carovana di Bush lascia la scuola elementare Booker
di Sarasota, Florida.
9.55: il President Bush si imbarca sull' "Air Force One"
diretto a Washington.18 In seguito a quello che era un "falso
rapporto" che l'Air Force One sarebbe stato attaccato, il Vicepresidente
Dick Cheney ha insistito per telefono con Bush (10.32) di non atterrare
a Washington. Dopo questa conversazione l'aeroplano venne deviato
(10.41) (su ordini provenienti da Washington) verso la base aerea
di Barksdale in Louisiana. Un paio d'ore più tardi (13.30)
dopo una breve apparizione in TV, il Presidente venne trasportato
alla base aerea di Offut Nebraska al Quartier Generale del Comando
Strategico USA.
15.30: Venne convocato un incontro chiave del Consiglio per la
Sicurezza Nazionale (NSC), con membri dell'NSC che comunicavano
con il Presidente da Washington in video riservato.19 Nel corso
di tale videoconferenza dell'NSC, il Direttore della CIA George
Tenet comunicò al Presidente delle informazioni non confermate.
Tenet dichiarò che "era quasi certo che dietro gli attentati
vi fossero bin Laden e la sua rete...."20
Il Presidente rispose a queste dichiarazioni, abbastanza spontaneamente
e senza cuffie, con poca o nessuna discussione e con apparente incomprensione
delle loro implicazioni. Nel corso di questa videoconferenza (che
durò meno di un'ora), venne dato mandato all'NSC dal Comandante
in capo di prepararsi per la "guerra al terrorismo". Proprio
come proiezione del momento, la "luce verde" venne data
per videoconferenza dal Nebraska. Nelle parole del Presidente Bush:
"Troveremo quella gente. Pagheranno. Non voglio che abbiate
alcun dubbio su questo".21
16.36: (Un'ora e sei minuti più tardi . . .) l'Air Force
One partì per Washington. Nuovamente alla Casa Bianca, quella
sera stessa (21.00) ebbe luogo un secondo meeting con l'NSC al completo,
assieme al Segretario di Stato Colin Powell che era tornato a Washington
dal Perù. La riunione dell'NSC (che durò mezz'ora)
venne seguita dal primo incontro del cosiddetto "gabinetto
di guerra". Quest'ultimo era formato da un più piccolo
gruppo di alti ufficiali e di importanti consiglieri.
21.30: Al gabinetto di guerra: "La discussione verteva sul
fatto se al Qaeda di bin Laden ed i Talebani fossero la stessa cosa.
Tenet disse che lo erano".22 Alla fine di quella storica riunione
del gabinetto di guerra (23.00) l'amministrazione Bush aveva deciso
di imbarcarsi in un'avventura militare che ora minaccia il futuro
collettivo dell'umanità e la nostra civiltà.
Bush sapeva?
Bush, con la minima comprensione che ha dei temi di politica estera,
conosce tutti i dettagli riguardanti il Generale Mahmoud e la "ISI
connection"? Tenet e Cheney hanno distorto i fatti, così
da ottenere il "pollice alto" del Comandante in capo per
un'operazione militare che era già in cantiere? Con amara
ironia, un incontro tra il Vicesegretario di Stato Richard Armitage
ed il Generale Mahmoud, il "cassiere" dell'11/9, venne
programmato per discutere la loro strategia per il mattino seguente
al Dipartimento di Stato.
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Note
1. Citato dall'AFP, 18 maggio 2002.
2. Vi sono numerosi documenti che provano oltre ogni dubbio i collegamenti
tra al Qaeda e successive amministrazioni USA. V. See Centre for
Research on Globalisation, Foreknowledge of 9-11: Serie di articoli
chiave e documenti, http://globalresearch.ca/articles/CRG204A.html
maggio 2002, sezione 3.
3. Congresso USA, I trasferimenti di armi iraniane approvati da
Clinton aiutarono a far diventare la Bosnia una base islamica militante,
Comitato del Partito Repubblicano, Ralazione stampa del Congresso,
Congresso, 16 gennaio 1997, http://globalresearch.ca/articles/DCH109A.html
. V. pure Michel Chossudovsky, Osamagate', Centre for Research
on Globalisation, http://www.globalresearch.ca/articles/CHO110A.html
, 9 ottobre 2001.
4. V. Centre for Research on Globalisation, Foreknowledge of 9-11:
Serie di articoli chiave e documenti, op. cit. sezione 3. V. gli
articoli di Isabel Vincent, George Szamuely, Scott Taylor, Marina
Domazetovska, Michel Chossudovsky, Umberto Pascali, Lara Marlowe
e dei quotidiani macedoni.
5. V. I nascondigli di Bin Laden prima dell'11/9, CBS Evening News
con Dan Rather; CBS, 28 gennaio 2002, Centre for Research on Globalisation
(CRG) http://www.globalresearch.ca/articles/CBS203A.html Alexandra
Richard, La CIA incontrò bin Laden mentre era all'Ospedale
Americano di Dubai lo scorso luglio, Le Figaro. http://www.globalresearch.ca/articles/RIC111B.html
6. The Boston Globe, 5 giugno 2002.
7. Fox News, 18 maggio 2002.
8. Ahmed Rashid, I Talebani: Esportare l'etremismo, Foreign Affairs,
novembre-dicembre 1999. V. pure Michel Chossudovsky, Chi è
Osama bin Laden, Global Outlook, No. 1, 2002.
9. Dichiarazione di Brian Ross che riferisce su informazioni comunicategli
dall'FBI, ABC News, This Week, 30 settembre 2001. 10. The Times
of India, Delhi, 9 ottobre 2001. 11. AFP, 10 ottobre 2001.
12. Amir Mateen, A Washington continua il negoziato del capo dell'ISI,
News Pakistan, 10 settembre 2001. 13. Federal News Services, 16
maggio 2002. 14. New York Times, 14 settembre 2002,"Secondo
Biden, [Ahmad] ha promesso la cooperazione del Pakistan".
15. The Commercial Appeal, Memphis, 17 maggio 2002.
16. Washington Post, 17 maggio 2002.
17. Washington Post 29 gennaio 2002. 18. Washington Post, 27 gennaio
2002.
19. Ibid.
20. Ibid.
21. Ibid.
22. Ibid.
Copyright .© Michel Chossudovsky and Global Outlook 2002 .
Reprinted for fair use only
Fonte: http://freebooter.da.ru
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