CONCLUSIONI E SINTESI DELLA DISCUSSIONE DEL GRUPPO TEMATICO SU "LAVORO E REDDITO"

POTENZA, 28 APRILE 2002

Assemblea di Potenza- conclusioni
ASSEMBLEA DELLE RETI, DEI MOVIMENTI E DEI SOCIAL FORUM DEL SUD

Si è conclusa oggi a Potenza la tre giorni indetta dal movimento dei forum sociali con l'assemblea delle reti e dei movimenti meridionali cui hanno partecipato rappresentanze di molte realta' di tutte le regioni del Sud, rilanciando con forza il processo di costruzione nel Mezzogiorno di un movimento sociale ampio ed inclusivo contro la globalizzazione neoliberista. Contenuti centrali dell'iniziativa dei prossimi mesi saranno quelli del lavoro e del non lavoro e, quindi, del reddito sociale, quelli della tutela delle risorse territoriali da sottrarre ai processi di privatizzazione, distruzione e mercificazione, quelli della militarizzazione del territorio meridionale nella nuova fase della "guerra globale permanente", quelli dei diritti dei migranti. L'assemblea ha deciso di convocare un secondo appuntamento meridionale entro il mese di luglio preparato da una riunione in Sicilia, chiamando alla partecipazione di tutti i movimenti, le reti, le associazioni e i singoli. Obiettivo e' di contribuire a ridefinire i contenuti e le forme della mobilitazione sociale nel Sud. E', questo, un passaggio decisivo anche per il percorso verso il foro sociale Europeo in cui il Mediterraneo, tema ampiamente affrontato nel dibattito anche con contributi internazionali, deve essere assunto come uno dei punti centrali e per cui l'assemblea si impegna. Mentre il movimento, ancora una volta, affronta questioni di contenuto in nome di interessi generali, come sono, in questo caso, quelli dei cittadini e dei ceti popolari del Sud, si assiste ad un pericoloso attacco alla democrazia da parte di chi vorrebbe le forze di polizia fuori da qualsiasi controllo legale. Del resto gia' dal 17 Marzo 2001 avevamo denunciato che contro il movimento in Piazza a Napoli si era scatenata una sanguinosa repressione con gravi responsabilita' politiche. Le dichiarazioni scomposte di chi, dietro l'obiettivo di difendere le forze di polizia, tenta di criminalizzare ancora una volta il movimento ha un evidente scopo intimidatorio. Si cerca, cosi', di minacciare ed intimidire i movimenti in campo contro le scelte antipopolari e antisociali del governo di centro destra; per questo rilanciamo le mobilitazioni del Primo Maggio ed in particolare quella di Napoli cui chiamiamo le realta' del Sud a partecipare. L'appuntamento della mobilitazione internazionale in occasione del vertice della FAO che si terra' a Roma fra il 7 e il 13 giugno sara' la prima occasione per lanciare una prima campagna di mobilitazione nel Sud per portare i temi e i contenuti della condizione meridionale per un mediterraneo di Pace e contro la guerra, la fame, l'esclusione e la poverta' .

L'Assemblea dei Movimenti, delle Reti e dei Social Forum del Sud Riuniti a Potenza nel Centro Sociale Malvaccaro

 

SINTESI DELLA DISCUSSIONE DEL GRUPPO TEMATICO SU "LAVORO E REDDITO"

Il gruppo di lavoro tematico su "lavoro/lavori/reddito", che ha discusso a Potenza il 28 Aprile nell’ambito della 3 giorni (26/27/28 Aprile) organizzata presso il centro sociale del rione Malvaccaro dai movimenti delle reti e dei social forum del Sud, ha immediatamente individuato nel conflitto capitale/lavoro e nelle sue forme attuali di dispiegamento e di articolazione materiale, un ineludibile terreno di confronto, analisi, proposta.

Alla discussione hanno partecipato operai, precari, disoccupati, studenti, dipendenti del comparto pubblico e dei servizi.
La precarizzazione selvaggia del lavoro, la crescita esponenziale del lavoro nero, la disoccupazione di massa, la compressione dei diritti conquistati dal movimento operaio, lo smantellamento dello stato sociale, sono stati esaminati non soltanto nell’ottica distruttiva della tendenza operante delle politiche neoliberiste su scala mondiale, ma a partire dal vissuto concreto che le lotte di questi ultimi mesi nel Sud stanno mettendo a nudo, a fronte di un quadro normativo imperniato sulla "deregulation" e sulla riproposizione della logica delle "gabbie salariali".

Il gruppo ha ritenuto come storicamente necessaria la proposta della rivendicazione di forme di reddito garantito svincolato dal lavoro, pur prendendo atto della necessità di approfondire/precisare le differenti opzioni oggi sul tavolo del confronto interno ai movimenti antagonisti, ma nel rifiuto unanime della logica di sussistenza caritatevole (R.M.I.) o di "avviamento" forzato al lavoro precario come vorrebbe il Governo.

La generalizzazione della lotta rivendicativa di un reddito garantito svincolato dalla subordinazione al lavoro salariato rappresenta in questa fase storica del capitale uno dei nodi a forte valenza epocale; non solo perché il forte grado di finanziarizazione dell’economia mondiale si lega intimamente alla natura degli interessi mobili dei grandi monopoli transnazionali, generando guerre funzionali alla rideterminazione strategica di aree e risorse mondiali; ma soprattutto perché è un dato strutturale che il tasso di crescita della produzione e dei profitti non genera più occupazione.

Nell’ottica specificatamente meridionale, il gruppo di lavoro tematico ha sottolineato il carattere di radicale pervasività del processo capitalistico, vista l’ulteriore tendenza alla differenziazione salariale per aree contrattuali, il ricorso sistematico alla contrattualità atipica, alla sospensione "sperimentale" a cominciare dal Sud dell’istituto dell’art. 18, alle pratiche di legittimazione premiale delle imprese operanti al nero (v. il cosiddetto "scudo fiscale").

Se l’attacco alle condizioni di vita e di lavoro in tutta Italia colpisce duro e a fondo attraverso le "deleghe" governative (v. in primis il famigerato "libro bianco" dell’iperfles-sibilizazzione) e le nuove istanze di potere attribuite per via di riscrittura costituzionale, le condizioni di vita e di lavoro di chi abita le regioni del Sud sono destinate ad ulteriore degrado, sia per ricattabilità codificata, sia per la crescita smisurata del potere istituzionalizzato delle mafie locali, che albergano nel connubio tra controllo politico territoriale e controllo aziendale e della manodopera.

Anche in questa prospettiva è necessario che nei movimenti, nelle reti, nei social forum, cresca la consapevolezza di sé in quanto soggetti disoccupati, lavoratori, precari a vario grado di flessibilità, ma comunque donne ed uomini che riflettono ed agiscono anche a partire dalla propria condizione sociale, dalla ricchezza delle proprie diversità e dei propri bisogni.

Va sottolineata inoltre la necessità di dare continuità a forme di riflessione più organica sia nelle specifiche situazioni locali, sia nelle reti, per promuovere iniziative e campagne di lotta unitarie, mantenendo in questa fase due assi di lavoro fondamentali come riferimento centrale:

  • difesa dell’art.18 dello Statuto del lavoratori e sua estensione al di sotto delle 15 unità lavorative;
  • rilancio di una estesa offensiva finalizzata alla garanzia di un reddito sociale, reclamando la drastica riduzione della giornata lavorativa sociale.


Il gruppo di discussione si augura che già dal prossimo appuntamento (probabilmente da qui ad un mese) il processo di sviluppo di ambiti utilmente operanti per favorire una reale ricomposizione sociale e delle differenti figure del lavoro e del non lavoro sia già concretamente avviato, dando spazio a disoccupati, a precari, alle R.S.U., riflettendo la nuova composizione sociale determinata dalla ristrutturazione capitalistica in atto.

Si è avanzata la proposta di superare metodologicamente l’impostazione scadenzista e a carattere episodico, per puntare alla costruzione di strutture territoriali stabili in contatto organico tra loro, articolate intorno all’idea che sinteticamente potremmo definire come "camere territoriali del lavoro e del non lavoro".

Le indicazioni provvisorie di lavoro comune avanzate dal gruppo tematico da qui al prossimo appuntamento delle realtà di movimento del Sud sono allo scopo le seguenti:
conoscere, approfondire, dibattere, socializzare, documenti e riflessioni inerenti le proposte sulle garanzie del reddito, consultando la vasta bibliografia in materia, nonché le varie voci di "salario sociale"; "reddito sociale minimo"; "reddito universale di cittadinanza", salario garantito, reddito sociale garantito

Riattivare forme organizzate di inchiesta attiva –anche partendo dalle singole realtà territoriali e di movimento- volte a conoscere e coinvolgere la soggettività concreta della nuova composizione del lavoro.


Per un utile scambio di informazioni /riflessioni/dati/contributi, si invita ad usare i seguenti siti:
www.noglobal.org; www.basilicatasf.net; info@basilicatasf.net;

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