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2.6.2000
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I compagni e le compagne
di Parma ‘per l’autonomia di classe organizzano un’assemblea
cittadina per discutere sull’attuale situazione nelle carceri
e delle lotte dei detenuti. |
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3.6.2000
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Parma. Manifestazione
per le strade della città e presidio sotto il carcere di via
Burla in solidarietà con le detenute e i detenuti in lotta
nelle galere italiane e nel mondo.
Il Ministro Fassino
propone l’istituzione di circuiti differenziati per detenuti
tossicodipendenti, con strutture sganciate dal carcere, di
piccole dimensioni, collegate al territorio. Finora i tossici
sono stati assistiti dai Sert e dai presidi sanitari interni
al carcere.
I deputati Mara
Malavenda e Paolo Cento, il consigliere regionale di Rifondazione
Franco Maranta, i centri sociali Officina 99 e Ska, le associazioni
Antigone e Lila visitano il carcere di Poggioreale. Vittorio
Agnoletto, presidente della Lila, chiede al Direttore del
carcere informazioni sul trattamento adottato
nei confronti dei tossicodipendenti che entrano nella struttura. Il
presidente della Lila ricorda che un recente provvedimento
del direttore generale Caselli impone ai direttori delle prigioni
l’uso del metadone per i tossicodipendenti in crisi di astinenza.
Ma quale metadone, risponde il direttore ilare, qui non ne
abbiamo bisogno. Ma c’è la direttiva, incalza Agnoletto. E
il direttore: “E noi la applichiamo a modo nostro”.
Carcere di Nuoro.
Il testo della perizia medico-legale sul corpo di Luigi Acquaviva,
morto il 23 gennaio, non conferma il suicidio e documenta
invece i segni delle percosse, con segni di violenza diffusi
su tutto il corpo del detenuto.
Torino. Proiezione
del film “Le rose blu” di E. Piovano, girato all’interno delle
carceri ‘Le Nuove’ di Torino, protagoniste le detenute, alcune
delle quali morte nel rogo del 3 giugno 1989 (nel giugno dell’89
in un incendio nella sezione femminile del carcere torinese
morirono 11 ragazze detenute. Promotori dell’iniziativa associazioni
e collettivi di movimento.
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Dal primo gennaio 2000 una legge, voluta dall’ex ministro
della Sanità Bindi, trasferisce la medicina penitenziaria
al Servizio Sanitario Nazionale. Attualmente si è ancora in
attesa dei decreti attuativi di questa legge e si va avanti
con due circolari della Bindi e di Diliberto e una del Dap,
emessa da Caselli.
Le circolari
prescrivono la prevenzione attraverso analisi; terapie farmacologiche
e psicologiche; presa in carico immediata da parte dei Sert
assicurando la continuità assistenziali; terapia metadonica.
Per Giancarlo Caselli all’uso del metadone non dev’essere
opposto nessun ostacolo o resistenza”.
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6.6.2000
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Dopo due settimane
i detenuti di Rebibbia sospendono lo sciopero della fame dopo
gli impegni assunti dai parlamentari presenti all’incontro
del 30 maggio per un provvedimento di amnistia e indulto.
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7.6.2000
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L’Osappe, sindacato
autonomo della polizia penitenziaria, indice per il prossimo
16 giugno uno sciopero della fame ad oltranza dei suoi dirigenti
‘davanti alla Casa Circondariale di Napoli-Poggioreale, da
sempre simbolo delle situazioni periferiche gravi e irrisolte
dell’Amministrazione e dei disagi del personale’.
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Di nuovo una manifestazione
nazionale dei poliziotti penitenziari davanti a Poggioreale.
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12.6.2000
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Sciopero dei detenuti
in tutte le carceri italiane a sostegno della nuova piattaforma
di rivendicazioni proposta dall’associazione Papillon di Roma
Rebibbia.
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13.6.2000
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Indulto-amnistia.
Scontro tra Ds e Forza Italia sui contenuti dell’eventuale
provvedimento indulgenziale. I forzisti spingono per un’amnistia
ampia, che copra anche i reati di tangentopoli. Intanto all’ordine
del giorno della Camera arriva oggi la discussione sul pacchetto
sicurezza.
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15.6.2000
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Sergio Segio e
Sergio Cusani, a Roma per sostenere la loro ipotesi di amnistia,
vengono ricevuti a Palazzo Chigi, in Vaticano e dal Polo.
Pietro Folena dichiara che il centrosinistra presenterà un
ddl che recepisce le indicazioni contenute nella proposta
di Cusani e Segio, rispondendo anche all’appello lanciato
dalla Chiesa. Nel provvedimento, però, ci saranno due paletti
saldi: nessuna amnistia per i reati di tangentopoli né per
quelli di grave allarme sociale.
Contraria alla
concessione di un provvedimento indulgenziale generalizzato
anche la maggioranza del CSM. Il rifiuto è netto anche per
il Presidente dell’Associazione Nazionale Magistrati, Giuseppe
Gennaro,: “dopo ogni amnistia le carceri sono tornate piene
dopo pochi mesi. Sarebbe necessario collegarla a un provvedimento
più generale di decriminalizzazione e di interventi sul recupero
post-carcerario”.
Sul piano istituzionale tutto appare immobilizzato.
Alla commissione giustizia del Senato la discussione sulle
proposte di amnistia-indulto non sono neppure state messe
nel calendario.
Due tunisini sono
evasi dal centro di permanenza temporanea di Trapani, dov’erano
rinchiusi in attesa del rimpatrio. Il centro di Trapani era
stato teatro nel dicembre scorso di una tragica rivolta. Alcuni
immigrati avevano appiccato il fuoco nella camerata dov’erano
stati rinchiusi dopo un tentativo di fuga. Nel rogo morirono
carbonizzati due stranieri, e altri tre erano deceduti in
ospedane nei giorni successivi.
Antonio Di Pietro
scende in campo contro le ipotesi di concessione di amnistia.
Le dichiarazioni favorevoli di molti esponenti di Forza Italia,
dichiara l’ex Pm, svelano che dietro la voglia di amnistia
c’è una voglia di impunità.
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Le proposte
attualmente presentate
a)
Disegno di legge Manconi-Saraceni: prevede la concessione
dell’amnistia per ogni reato non finanziario per il quale
è stabilita una pena detentiva massima non superiore a quattro
anni, e per una serie di reati ritenuti di minore gravità.
Anche l’indulto è previsto nella misura non superiore a due
anni. I beneficiari potrebbero essere circa 14.000.
b)
Disegno di legge Pisapia-Russo Spena: l’amnistia sarebbe
condizionata, cioè, l’eventuale beneficiario nei successivi
cinque anni dovrà dare prove effettive e costanti di buona
condotta e volontà di reinserimento. Sull’indulto si arriva
fino a 3 anni e senza eccezioni. I fruitori sarebbero circa
17.000.
c)
La proposta Cusani-Segio. Nella sua versione più radicale
prevede la concessione
dell’amnistia – seppur condizionata – per reati fino a 5 anni
di pena massima, comprendendo quindi anche il reato di falso
in bilancio. L’indulto è previsto per 3 anni.
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16.6.2000
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Il consiglio dei
ministri vara il nuovo Regolamento Carcerario, che sostituisce
quello del 1976.
Giuliano Pisapia, componente della commissione Giustizia,
visita il carcere di Cagliari.
Indetto uno sciopero
della fame pubblico per richiamare l’attenzione sulla gravità
della situazione carceraria si svolgerà a Roma, a Castel S.
Angelo, dal 21 giugno al 9 luglio, giorno del Giubileo dei
detenuti. Hanno aderito, tra gli altri, Pietro Ingrao, Lidia
Ravera, Erri De Luca, Tullia Zevi, Moni Ovadia e Gianni Ippoliti.
E, tra le associazioni, Antigone, Arci ora d’aria e Nessuno
tocchi Caino.
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Le novità del nuovo
regolamento
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migliori condizioni igienico-sanitarie
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servizi sanitari più mirati alle specifiche patologie
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modalità di trattamento più rispettose della personalità
del detenuto
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mediatori culturali per stranieri
-
più lavoro extracarcerario
-
diffusione della scuola dell’obbligo in tutti gli istituti
-
locali e ministri del culto per la celebrazione di
riti non solo cattolici
-
i colloqui mensili passano da 4 a 6 senza vetro divisorio
-
possibilità di trascorrere parte della giornata con
i familiari in appositi locali o all’aperto
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incremento del numero e della dutata delle telefonate.
Resta
fuori per ora il capitolo sull’affettività in carcere, bocciato
dal Consiglio di Stato
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17.6.2000
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Il Collettivo
contro la repressione di via dei Transiti organizza una giornata
di mobilitazione fuori al carcere di Milano Opera.
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18.6.2000
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Giancarlo Caselli,
Direttore delle carceri, presenta un piano di differenziazione
degli istituti penitenziari. Quattro modelli che favorirebbero
una graduale fuoriuscita dalle prigioni e un progressivo reinserimento
sociale. Un circuito per i detenuti più pericolosi, uno dove
scontare pene secondarie, un terzo per le pene brevi e infine
un circuito ampio per chi si trova in regime di custodia attenuata.
Samir non è morto, se n’è andato via.
Un detenuto extracomunitario
si suicida nel carcere di Pisa. Scontava una condanna a pochi
mesi per spaccio, stava per uscire, ha picchiato una guardia,
è stato messo in isolamento, si è impiccato con la giacca
del pigiama.
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20.6.2000
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Conferenza stampa
al Senato del coordinamento di associazioni e personalità
politiche che si battono per l’amnistia. Ovidio Bompressi
annuncia che nella giornata di domani inizierà
a Roma il digiuno pubblico che continuerà fino al 9
luglio, giorno del giubileo dei detenuti. Pietro Ingrao chiede
che il Parlamento dedichi una seduta speciale ai temi delle
carceri dove possano parlare le delegazioni parlamentari che
vanno in giro per le prigioni.
Alcuni deputati
di Alleanza nazionale hanno protestato per la presenza di
Bompressi e di Francesca Mambro nella saletta del Senato dove
si è svolta la conferenza stampa. Nella giornata di oggi la
commissione giustizia del Senato deciderà se iscrivere o meno
la questione amnistia all’ordine del giorno. Intanto il partito
della Quercia si spacca tra i giustizialisti della tolleranza
zero, capitanati da Ayala, e i cerchiobottisti guidati da
Fassino.
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