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27 aprile 2003
POSIZIONE DEL MDT ANIBAL VERON SULLA REPRESSIONE E SULLE CAMPAGNE
ELETTORALI
PER IMPORRE 'L'ORDINE'.
Si e' sviluppato di nuovo un clima dittatoriale verso la protesta
sociale.
'Quando in Argentina il discorso dell'ordine si è imposto
con la repressione
per mettere a tacere i diritti sociali, il risultato e' stato di
30.000
desaparecidos e la distruzione del paese'.
A pochi giorni dalle elezioni, il governo di Duhalde si congeda,
lasciando
le strade occupate dalle proteste popolari contro la repressione:
il brutale
sgombero dei lavoratori della brukman e l'arbitraria detenzione
di quattro
piquetteros in Salta, coronano un governo che è gia' macchiato
dal sangue
dei giovani luchadores popolari: Dario e Maxi assassinati nel Ponte
Pueyrredon,
Javier Barrionuevo in Esteban Echeverria; pressioni e sequestri
dei
militanti di base, militarizzazione delle forze di repressione del
territorio
come la Polizia Federale, sommato alla criminalizzazione della protesta
da parte di una giustizia complice che legalizza l'agire repressivo,
completano
il panorama.
Le campagne elettorali per la Presidenza, non fanno altro che aggravare
questo clima:
dal centrosinistra fino alla destra .reazionaria. Nessuno sfugge
al discorso
dell' 'imposizione dell'ordine'.
Non è un caso che questa classe politica e gli interessi
economici
difendano
i principali responsabili del 'disordine' morale economico politico
e
sociale
in cui versa il paese.
Il caos sono loro, non le proteste che emergono da una società
che recupera
coscienza e si mobilita per i diritti elementari, il lavoro,la nutrizione,
la salute.
Il candidato a vice-Presidente Elisa Carrio', candidata del centro
sinistra
non ha avuto miglior risposta che quella di annunciare che farà
appello
all'esercito per indirizzare gli aiuti sociali con minore conflittualità;
il populismo di Rodriguez Saa mostra la sua vera faccia portando
come
candidato
a governatore buenarense il militare golpista e repressore Aldo
Rico che
da poco ha finito di rivendicare l'intento di golpe militare che
comandò
nel 1987;
Kirchner, da parte sua, non rappresenta altro che la continuità
della mafia
duhaldista, anche nel proporre in campagna elettorale, lo stesso
discorso
che applicò il governo nel massacro di Avellaneda: 'isolare
i violenti e
reprimere i focolai di ribellione' ;
Lopez Murphy, espressione pura della destra neoliberale che disse
che nel
caso di vittoria: 'non gli toglieranno nelle strade quello che ha
conquistato
nelle urne' , (ricordiamo che chi vince lo farà con non più
del 20%
dell'elettorato),
e che reprimerà con tutta la forza dello Stato;
E per ultimo Menem, che si presenta come 'garanzia dell'ordine'
e di 'un
paese senza piquetteros nelle strade', in questi termini 'bisogna
combattere
la delinquenza con la legge nella mano e indurendo il codice penale'.
Per
far comprendere come non sia demagogia, la detenzione dei piquetteros
di
Salta, nella provincia governata dal suo candidato a vicepresidente,
assume
il marchio di una chiara provocazione che rafforza questo discorso.
Quando nel paese ad una forte situazione repressiva si e'sommato
un
discorso
che legittimava e anteponeva 'l'ordine' ai più elementari
diritti umani,
sociali e politici, sappiamo in cosa si è risolto: la dittatura
più
sanguinaria
e tragica della storia argentina che eliminò i migliori uomini
e donne per
imporre un modello economico che ha dato inizio all'ecatombe neoliberale
che ancora patiamo.
Oggi come ieri, la classe politica e una parte importante dei mezzi
di
comunicazione
legati agli interessi del potere economico, si mostrano complici
e
funzionali
all'aumento della violenza repressiva dello Stato senza riparare
alla
negazione
dei diritti umani più elementari.
Solo la capacità di mobilitazione del popolo potrà
opporre resistenza per
bloccare l'avanzamento repressivo e forgiare con la lotta il necessario
Cambiamento Sociale che permetta di costruire una
società con Lavoro e Dignità, senza esclusi, sfruttati
né sfruttatori.
Poiche' crediamo in questo cammino richiamiamo l'attenzione con
energia
sulle false aspettative che potrebbe generare qualsiasi alternativa
di
governo che emerga da queste elezioni fraudolente: niente di importante
per il popolo si risolve nelle urne, solo attraverso la mobilitazione
e
la lotta popolare svilupperemo la forza necessaria per conquistare
il
cambiamento
sociale che tanto desideriamo. Per questo in queste elezioni, abbiamo
prodotto
un volantino programmatico per rifiutare il voto con le rivendicazioni
più
sentite e urgenti.
Contro l'avanzare della violenza repressiva dello Stato
Brukman è de@ lavorator@ - Libertà ai piquetteri saltegni
Dario, Maxi, Javier e tutti i caduti nella lotta popolare, presenti!
MOVIMENTO DEI LAVORATORI DISOCCUPATI ANIBAL VERON
Los siguientes movimientos de base componen al Movimiento de Trabajadores
Desocupados Aníbal Verón: MTD Solano, MTD Lanús,
MTD Darío Santillán de
Almirante Brown, MTD Florencio Varela, MTD Guernica, MTD 26 de junio
La
Matanza, MTD Quilmes, MTD Esteban Echeverría, MTD Oscar Barrios
de José
C. Paz, MTD Berisso, MTD Lugano, MTD San Telmo, MTD Parque Patricios,
MTD
José C Paz, MTD Ezeiza, MTD 23 de Julio (localidad de Allén
en Río Negro),
MTD Darío Santillán (localidad de Cipolleti en Rìo
Negro)
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