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01 aprile 2003
Dichiarazione degli Italiani residenti in Venezuela e degli
Italo-Venezuelani che appoggiano la Rivoluzione Bolivariana e il
Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela Hugo Rafael
Chávez Frías in occasione del primo anniversario del
Colpo di Stato dell 11 Aprile del 2002
A un anno dal colpo di Stato fascista che tentò di sovvertire
l'ordine costituzionale e deporre il Presidente del Venezuela legittimamente
eletto, noi Italiani e Italo-Venezuelani che viviamo in questo Paese
che consideriamo come la nostra seconda Patria, dichiariamo il nostro
appoggio al processo di cambio impresso dal Governo Bolivariano
che presiede Hugo Rafael Chávez Frías, per le seguenti
ragioni:
Dopo decenni durante i quali si sono succeduti diversi governi
falsamente democratici che hanno privilegiato una elite e defraudato
la grande maggioranza popolare, per la prima volta in 40 anni è
cominciato un vero processo di trasformazioni democratiche a favore
del popolo il quale si sente identificato con il Governo e con il
suo Presidente.
Il Governo costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela
sta adottando politiche economiche e sociali (riforma agraria, riforma
del sistema della sanità, consigli di pianificazione locale,
ecc.) che puntano a una distribuzione della ricchezza più
giusta ed equa, permettendo la partecipazione nelle grandi decisioni
nazionali dei settori sociali più umili che non sono mai
stati presi in considerazione dai precedenti Governi.
Il Governo costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela
è un Governo di sovranità nazionale che privilegia
gli interessi del Paese, invece di quelli delle grandi compagnie
transnazionali.
Il Governo costituzionale della Repubblica Bolivariana del Venezuela
si oppone alla privatizzazione dell'industria nazionale ed in particolare
di quella petrolifera PDVSA, che, essendo una delle aziende più
grandi del mondo in questo campo, è il motore principale
dell'economia nazionale, patrimonio di tutto il popolo venezuelano,
indispensabile per la sua sopravvivenza e il suo futuro sviluppo,
e non di una ristretta cerchia di tecnocrati corrotti e incapaci
che pretendevano continuare ad amministrarla come se fosse loro
proprietà privata e che, a parte di promuovere i propri interessi
personali, sembravano più disposti a favorire quelli stranieri
piuttosto che quelli nazionali.
La Costituzione della Repubblica Bolivariana del Venezuela è
stata approvata con un referendum popolare dalla stragrande maggioranza
del popolo venezuelano ed è una delle costituzioni più
moderne e democratiche che esistano al mondo, nella quale si stabilisce
un tipo di democrazia partecipativa, invece della tradizionale democrazia
rappresentativa; si riconoscono i diritti dei settori sociali tradizionalmente
esclusi, come ad esempio le etnie indigene, mai prese in considerazione
nelle così chiamate democrazie rappresentative del continente
americano.
Hugo Rafael Chávez Frías è stato eletto per
ben due volte nelle elezioni presidenziali, una nel 98 e unaltra
nel 2000 con una grande maggioranza popolare ed è pertanto
il legittimo presidente di tutti i Venezuelani e di tutti quei cittadini
di altri Paesi che desiderino risiedere in questo Paese.
Il Presidente Hugo Rafael Chávez Frías è
uno dei pochi Capi di Stato che si oppongono coraggiosamente al
disumano progetto economico neoliberale globalizzante.
Il Presidente Hugo Rafael Chávez Frías è
forse l'unico Capo di Stato dell'America Latina che si oppone al
progetto neocoloniale imperialista americano che rappresenta l'ALCA
(Associazione per il Libero Commercio dell'America).
Tutti i cittadini della Repubblica Bolivariana del Venezuela e
anche gli stranieri che qui risiedono, godono di assoluta e piena
libertà di espressione e di movimento; non esistono prigionieri
né perseguitati politici, persone scomparse o private della
loro libertà in modo arbitrario. I mezzi di comunicazione
non sono mai stati censurati, anche se la maggior parte di essi,
incluso la Voce dItalia, giornale della comunità italiana
in Venezuela, si oppone al Governo.
Questo cambiamento in corso, essendo veramente democratico, si
svolge nonostante incontri una feroce resistenza da vari settori
dello stesso Stato che sono ancora controllati dalle vecchie elites
di potere come ad esempio, alcuni corpi di polizia, ampi settori
del potere giudiziario, governi regionali, province ecc, che si
sono uniti in un piano cospiratore, per tentare di reinstallare
il vecchio ordine.
Vogliamo inoltre far sapere ai nostri concittadini italiani, venezuelani
e al mondo in generale che:
Ripudiamo categoricamente i tentativi costanti da parte di una
opposizione politica fascista e antidemocratica rivolti a sovvertire
l'ordine costituzionale vigente. Il colpo di Stato dellAprile
dell'anno scorso, la serrata patronale e dei commercianti, il sabotaggio
terrorista dell'industria petrolifera nazionale dello scorso Dicembre,
sono tra i più noti esempi di questa tendenza, e consideriamo
questi, come la più evidente conferma che l'opposizione non
ha nessuna intenzione e possibilità di sconfiggere il governo
con metodi elettorali costituzionali e democratici.
Ripudiamo categoricamente l'attitudine discriminatoria, razzista,
antietica, tergiversante della maggior parte dei mezzi di comunicazione
nazionali (compresa la Voce dItalia), quando informano
sui fatti del Venezuela, facendo gli interessi di determinati settori
economici (proprietari di questi mezzi), sia nazionali che stranieri,
schierandosi sfacciatamente, contro ogni etica professionale, dalla
parte dell'opposizione.
Ripudiamo categoricamente il crescente sentimento fascista nato,
purtroppo, in ampi settori della classe media venezuelana, istigata
costantemente dai mezzi di comunicazione e da una profonda ignoranza
e disprezzo del sentimento popolare delle classi sociali più
umili. L'intolleranza politica che dimostrano questi settori con
le persone della loro stessa classe che non condividono le loro
opinioni e che per questa ragione vengono aggrediti fisicamente
e moralmente e soffrono l'ostracismo sociale, ne è la miglior
prova.
Ripudiamo categoricamente l'assassinio dei lider popolari e contadini
(più di settanta) che hanno lottano ed appoggiato il processo
bolivariano, fatto da parte dei latifondisti e sicari al soldo dei
potenti, che ostinatamente si oppongono ai cambiamenti e alle riforme
sociali che il Governo, assieme al popolo, sta tentando di mettere
in pratica.
Ripudiamo categoricamente l'arrogante posizione delle classi economiche
dominanti del Venezuela che non vogliono rendersi conto che è
giunto il momento di intraprendere i cambiamenti strutturali, sia
economici che sociali, che possono rendere più democratica
la distribuzione della ricchezza di un Paese ricco di risorse naturali,
ma dove l' 80 % vive in uno stato di povertà cronica.
E infine, ripudiamo l'ingerenza di Governi stranieri come quello
degli Stati Uniti d'America e di quello spagnolo- fra gli altri-
nella politica non solamente del Venezuela, ma di tutti gli altri
Paesi del mondo, richiamandoli a rispettare la volontà di
autodeterminazione dei vari Paesi che formano la comunità
internazionale.
Caracas, Aprile del 2003
Italiani e Italovenezuelani che appartengono alle seguenti organizzazioni:
Clase Media en Positivo di: Caracas, Los Teques, Lecheria,
Puerto La Cruz, Maracay,
Barcelona, Cumaná, Guarico, Barinas, Mérida, Maracaibo,
Puerto Ordaz e Ciudad
Guayana
Círculo Bolivariano Antonio Gramsci
Círculo Bolivariano Leoncio Martínez Soberano
Emergencia Patriotica 333
Foro Constitución y Paz
Quinto Poder
Técnicos y Profesionales Bolivarianos
Guardianos de la luz
Patria Joven
Ciudadanos por la Defensa de la Constitución
Grupo Cristiano Catedra Libre Monseñor Romero de la
Universidad Central de
Venezuela
Fundación Latinoamericana para los Derechos Humanos
y el Desarrollo de las
Comunidades
Expresión Veraz de la Universidad Central de Venezuela
Grupo 13 de Abril
Organización Integral de Empresarios,
Voz Urgente
Petrólero por Venezuela
Empresarios por Venezuela
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