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PROSSIMA GUERRA:CONTRO IL POPOLO VENEZUELANO E IL SUO LEGITTIMO GOVERNO

23 marzo 2003

Le ultime dichiarazioni pubbliche, di alti esponenti governativi e legislativi degli Stati Uniti e della Colombia, insieme a dichiarazioni e informazioni filtrate da giornali Nordamericani attribuite al “Comando Sur”, fanno presupporre che è in atto una campagna mediatica preventiva,ancora più pressante e pesante di quella di prima,mirata a giustificare un’altro intervento militare,stavolta contro il Venezuela.

Con il linguaggio tipico delle “notizie riservate”, i soliti “alti funzionari”, i “probabilmente”, ecc., i circuiti internazionali dell’informazione, proveniente fondamentalmente dagli Stati Uniti incominciano a diffondere “notizie” di “covi di terroristi islamici localizzati in America Latina” e guarda caso, dove stanno? In Brasile, Argentina(scossa dalle lotte sociali dei piqueteros e pronta a votare un candidato di sinistra) e Venezuela. Riportiamo alcune di queste notizie.

“Il Generale James Hill, capo del Comando Sur, dichiarò che ufficiali Latinoamericani e la Intelligenza regionale di Maiami, hanno determinato che gruppi come gli Hezbollah e militanti degli Shia Muslim hanno stabilito basi in America Latina(..), hanno preso posizione nella tripla area di frontiera tra il Brasile, Argentina e Paraguay e nell’isola di Margarita in Venezuela.”(Finacial Times di Londra .-4-03-03)

In un altro più delirante documento sempre attribuito a “alti esponenti militari del Comando Sur”, pubblicato in inglese alla pagina web www.insightmag.com/news/370704.html si legge:

“…la Libia e l’Iran si preparano a dare un colpo basso agli USA. Cento e possibilmente migliaia di agenti delle nazioni arabi, lavorano fortemente per aiutare il presidente Hugo Chavez del Venezuela a prendere controllo dell’industria più grande dell’America Latina e creare basi terroristiche vicine ad al-Qaeda a solo due ore di volo da Maiami.

“Chavez sta pianificando di coordinare una strategia anti-Americana con paesi terroristi” riferisce un vecchio ambasciatore di Venezuela in Libia Julio Cesar Pineda, il quale ha dato a conoscere corrispondenze tra il presidente venezuelano e il dittatore Gheddafi della Libia..Ma non è per caso lo stesso “dittatore” al quale ha fatto visita ufficiale il nostro presidente del Consiglio pochi mesi fa?

Dopo altri deliranti dichiarazioni sempre da agenti secreti, ecc e dopo aver stabilito i nessi tra esponenti della sinistra latinoamericana al Governo e il terrorismo Islamico, cita anche uno del Governo di Lula in Brasile: “Marco Aurelio Garcia, un marxista duro, con vincoli stretti con Cuba e le organizzazioni narcoguerriglere della Colombia, designato ad occupare un alto incarico nell ministero degli esteri del Brasile..”

A questo dobbiamo sommare tutte le dichiarazioni che in un senso ho in un altro mirano a incolpare il Governo venezuelano e circoli bolivariani degli ultimi attentati alle ambasciate della Colombia e Spagna realizzate con un tempismo da manuale, due giorni dopo le dichiarazioni del Presidente Chavez espresse, in occasione di posizioni d’ingerenza assunte da questi governi più quello degli USA su una decisione autonoma di un potere giuridico indipendente, qual è la magistratura venezuelana sulle indagini e mandato d’arresto per i capi della opposizione golpista, resisi colpevoli di devastazioni di macchinari della industria petrolifera, sabotaggio di raffinerie, manomissioni di codici e di computer che rendono ancora oggi difficile la ripresa della produzione di un settore vitale dell’economia venezuelana e che nessun paese democratico avrebbe permesso che succedesse senza punire i responsabili.

A tale proposito, e sulle presunte relazioni tra le FARC e il Governo Venezuelano segnaliamo le dichiarazioni di un deputato Colombiano, Gustavo Petro, date al corrispondente di Liberation a Bogotà Dick Emanuelsson

Nel titolo si legge “SONO I PARAMILITARI CHE STANNO CONTROLLANDO LA FRONTIERA COLOMBO-VENEZUELANA”

Sugli attentati alle ambasciate Colombiana e Spagnola il Deputato Petro “responsabilizza anche alla polizia del distretto Chacao, che è una zona di residenze esclusiva a Caracas (Ricchi e classe medio-alta), dove la polizia è di totale fiducia della opposizione politica contro Chavez. E’ li che si trovano le ambasciate prima nominate”

“Queste urbanizzazioni sono controllate politicamente, socialmente e militarmente dalla opposizione venezuelana. La polizia che qui vigila, protegge ed esercita le funzioni di sicurezza, insieme a cittadini armati, tutti appartengono alla opposizione venezuelana”. “Perchè in queste zone, controllate dalla opposizione, si producono questi attentati? Bisogna domandarlo al sindaco di Chacao, perchè è lui il responsabile della sicurezza della Zona”(Il Venezuela è una repubblica Federale, i Governatori hanno poteri di controllo sulla polizia e possono delegare su sindaci e altri a.n)

Sulle accuse di protezione nella frontiera che presuntamene il Governo venezuelano ha nei confronti delle FARC e del ELN, il deputato dichiara : “Il presidente Uribe (della Colombia a.n.) non ha detto tutta la verità, perchè non solamente le forze della FARC e ELN hanno da sempre attraversato la frontiera, ma anche i paramilitari della estrema destra, con i quali Uribe sta negoziando.” (..)”sono loro che controllano la frontiera colombo-venezuelana e concentrano forze e mezzi aspettando che un potente settore economico-industriale della opposizione del Venezuela li contratti per fare la guerra dentro questo paese allo stile della “contras” in Nicaragua”

“Secondo gli abitanti e dirigenti della zona di frontiera, le incursioni dei ribelli colombiani sono diminuite, dopo che è stato eletto il presidente H.Chavez.

“La politica di Chavez del dialogo, ha fatto diminuire la violenza nella frontiera. E’ una politica contraria a quella di Uribe nel senso che la negazione del dialogo invece di diminuire a fatto aumentare la violenza (..). Ma non solo il governo di Chavez ha applicato questa politica, anche i precedenti Governi, da quando abbiamo la guerriglia in Colombia. Adesso questa politica (di dialogo a.n.), avuta anche dal Panama, Ecuador e Brasile, viene usata strumentalmente, dalla oligarchia colombiana (e venezuelana a.n.) per tentare di accusare di alleanza tra le FARC e il Presidente Chavez. E lo stesso vogliono fare con Lula”.

“Secondo Petro, in tanto questa opposizione(venezuelana a.n.) terrorista ma potente, perde terreno, nel campo elettorale, nelle Forze Armate e nelle strade, per distruggere il processo venezuelano non gli rimane più alternativa che un intervento militare degli Usa, non solo in Venezuela ma anche in Colombia (…). La migliore strada è l’internalizazione del conflitto Colombiano”. A tale proposito circolano gia documenti negli ambienti de i servizi d’intelligenza, nella quale si parla come la frontiera Colombo-Venezuela si prepara a essere scossa di “attentati clamorosi” da attribuire al Governo Venezuelano, a chi lo sostiene o alle FARC.

Ci sono stati altri attentati terroristici, dimenticati un po’ in fretta. Il deputato Petro ce li ricorda: “Nei giorni del golpe del 11 Aprile, fu devastata l’ambasciata Cubana a Caracas, dalle aggressione della opposizione venezuelana. Poi è toccato alle ambasciate del Brasile e dell’Algeria, dopo che si è saputo dei loro aiuti tecnici e di combustibile nei giorni della serrata.”

Se questo non bastasse, per convincersi della piega terrorista che sta prendendo l’opposizione venezuelana, insieme alla oligarchia e i latifondisti [che stanno implementando il sistema del sicariato alla colombiana, per eliminare i dirigenti contadini (la lista dei morti ammazzati nelle file bolivariane è gia purtroppo lunga), e oggi i latifondisti Brasiliani annunciano anche loro di organizzarsi in armi contro i contadini senza terre] andiamo a leggere alcune notizie al cospetto:

“I capi della organizzazione F-4 (anticastristi a.n.), i quali hanno ammesso pubblicamente atti terroristici contro Cuba, insieme a quelli della autodenominata Junta Patriotica Venezolana il cui leader è un ufficiale golpista, hanno firmato una alleanza civico-militare per rovesciare i presidenti Fidel Castro e Hugo Chavez” segnala il The Wall Street Journal.

In un atto politico pubblico a Maiami il 2 Marzo scorso, i Governatori antichavisti della opposizione, della regione del Zulia, Miranda e Carabobo insieme agli esiliati cubani anticastristi, molti dei quali esponenti di spicco del anticastrismo di stampo terroristico come Posada Carriles (tra l’altro uno de i quattro incarcerati per l’attentato all’aereo cubano di Aviaciòn e poi “fuggiti” dal Venezuelana governata da Carlos Andres Peres ), hanno sancito quello che è stato definito la “maiamizzazione” della opposizione golpista venezuelana, e proprio verso questi componenti dell’anticastrismo portati da gli oppositori locali va indirizzata l’indagine della magistratura venezuelana per gli attentati alle ambasciate della Colombia e Spagna, sostentate da denuncie di Deputati dell’ MBR200.

Vogliamo ricordare allora (oltre quelli sopra nominati) alcuni membri illustri di questa “alleanza civico militare cubano venezuelana di opposizione, per far conoscere ad alcuni democratici europei ancora non convinti le “qualità morali” della opposizione Venezuelana:

Negli archivi dell’Universal (attuale giornale schierato con l’oligarchia golpista) del 1999/02/05 (se non hanno ancora cancellato gli articoli scomodi dal archivio web, come stanno facendo altri quotidiani) si legge di una denuncia fatta da Vladimiro Villegas contro il generale golpista Medina Gomes (uno dei membri della Coordinadora Democratica), per torture inflitte a contadini della regione Apure nell’ambito di operazione di contrainsurgenza. Questo in tempi non sospetti.

Nel giornale di Maiami,.Nuevo Herald si legge la notizia del arresto per truffa a i danni di un grossista di medicine che usando le carte d’identità di ignari poveri cristi truffava soldi alle assicurazioni; questo signore secondo il giornale si chiama Antonio “tony” Calatayud, esponente di spicco de i cubani anticastristi uno degli organizzatori della marcia contro Chavez del 17 gennaio.

Leopoldo Castillo Giornalista “moderatore” di un programma di punta ferocemente oppositore di Chavez, in una nota del 31 gennaio della Reuters intorno alla inchiesta del parlamento americano sulla morte e l’assassinio di 4 missionari nel Salvador, si segnala al soprannominato individuo, all’epoca ex-ambasciatore del Venezuela, come uno dei coinvolti nel delitto e agente di collegamento.

Ci domandiamo: perchè gli USA includono le FARC nella famigerata lista di gruppi terroristici e non fanno altrettanto con gli anticastristi organizzati nel loro proprio territorio? Ma si rendono conto alcuni partiti Democratici e di Sinistra Europei, e alcuni prestigiosi giornali che razza di opposizione fascista stanno appoggiando e sostenendo? Ma è possibile che non vogliano vedere il fumo nel gli occhi che stanno diffondendo i media Internazionali? Possono anche non essere d’accordo con il processo bolivariano e il suo governo, eletto - ricordiamo per l’ennesima volta democraticamente per ben due volte - ma, vi assumerete la responsabilità politica e morale di sostenere un eventuale Governo fatto con simili personaggi che nelle 48 ore di golpe (La OEA lo definì così, non capiamo perchè, anche qua si sposi la tesi golpista del “vuoto di potere”) hanno disseminato Caracas con le foto de i deputati e dirigenti Venezuelani invitando alla caccia alle streghe, aggredito, torturato inermi cittadini solo per che erano sostenitori di un Governo democratico rovesciato?

Sarebbe lunga la lista di elementi che vorremmo includere in questo documento, a sostegno, della nostra tesi, con cui lo abbiamo titolato, ma pensiamo che sono sufficienti per affermare che si sta consumando,attraverso una guerra strisciante,di “bassa intensità” un delitto di lesa umanità, contro un popolo, che dopo 40 anni di oppressione, menzogne e miseria sta e vuole continuare a scrivere autonomamente la sua storia, senza che nessuno pretenda indicarli la strada.

CIRCULO BOLIVARIANO ROMA.

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