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QUARANTUNESIMA GIORNATA DI SERRATA IN VENEZUELA: LA RESISTENZA CONTINUA,LA DISINFORMAZIONE ANCHE

12 gennaio 2003


.-Sono state rafforzate le misure di sicurezza per alcune ambasciate,visto l'arteffatto esplosivo fatto esplodere nella residenza, dell'ambasciatore argelino,il cui paese insieme ad,altri si sono mostrati disponibili a cooperare con l'industria petrolifera paralizzata dalla serrata dei manager,con aiuto tecnico.
.-Nel giorno del'aniversario de la morte di un lider ribelle contadino del venezuela Ezequiel Zamora, il presidente Chavez in ottemperanza della legge di terre, a consegnato titoli di propietà a contadini e cooperative di contadini,informazioni su venpres.ve.gov.
.-Come consecuenza del clima di odio,che i media venezuelani stanno sistematicamente diffondendo nel paese,ieri si è consumata la ennessima aggresione a un giornalista di RNV(radio nazionale del Venezuela), dove cittadini abitanti del sectore medio della urbanizazione de i Naranjos, si sono sentiti autorizati(come del resto tutti quelli che non la pensano come i bolivariani)ad agredire e picchiare al giornalista in questione solo perche non fa parte de i Network privati e cerca di fare il suo lavoro con obbiettività.
.-Pare che realmente e faticosamente il governo e i settori popolari coinvolti stanno rianimando la produzione petrolifera e la sua distribuzione,anche con l'aiuto internazionalista della Unione dei lavoratori petroliferi colombiani,ed ecuadoregni,e l'auito di governi come Algeria,Brasile ed altri. Per questo l'opposizione golpista,sta cercando di dirigere le manifestazioni verso le raffinerie per sabotarle,ma dall'inizio della serrata,queste sono presidiate dal esercito è dagli operai,con le popolazione,vicine organizzate.
.-Rispondendo ad alcune perplessità che sono espresse nei commenti, del carmoniaco signore venezuelano, che sotto il titolo di Venezuela veritas, pubblicò il suo punto di vista su Indymedia del 9 gennaio,vorremo ricordare, che il signore in questione, qua in una pagina indipendente d'informazione si può permettere di dire le cose come la pensa senza che nessuno lo habbia censurato ,ma se un bolivariano vorrebe dire la sua in uno dei mezzi tv privati del suo paese, non solo non lo può dire, ma non si può neanche avvicinare; corre il rischio di essere linciato,da i molto democratici e pacifici signori della opposizione,tutto permesso nella più ampia libertà dal "dittatore Chavez". Ricordiamoci, e lo diciamo a quelli compagni ancora perplessi, e con riserve, che non riescono ancora a capire, che il Governo Bolivariano di Chavez, NON è AL POTERE, che il potere reale è in mano ancora a i gruppi finanziari ed industriali, ai gruppi mediatici Cisneros e Phelps legati alla finanza nordamericana, ai latifondisti e quindi, in realtà l'oposizione reale e le forze del cambiamento sono
paradossalmente quelli che stanno al Governo, le forze armate leali e democratici e sopratutto la miriadi di movimenti popolari organizzati che sostengono il progetto bolivariano di società.
Circolo bolivariano

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