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12 gennaio 2003
.-Sono state rafforzate le misure di sicurezza per alcune ambasciate,visto
l'arteffatto esplosivo fatto esplodere nella residenza, dell'ambasciatore
argelino,il cui paese insieme ad,altri si sono mostrati disponibili
a cooperare con l'industria petrolifera paralizzata dalla serrata
dei manager,con aiuto tecnico.
.-Nel giorno del'aniversario de la morte di un lider ribelle contadino
del venezuela Ezequiel Zamora, il presidente Chavez in ottemperanza
della legge di terre, a consegnato titoli di propietà a contadini
e cooperative di contadini,informazioni su venpres.ve.gov.
.-Come consecuenza del clima di odio,che i media venezuelani stanno
sistematicamente diffondendo nel paese,ieri si è consumata
la ennessima aggresione a un giornalista di RNV(radio nazionale
del Venezuela), dove cittadini abitanti del sectore medio della
urbanizazione de i Naranjos, si sono sentiti autorizati(come del
resto tutti quelli che non la pensano come i bolivariani)ad agredire
e picchiare al giornalista in questione solo perche non fa parte
de i Network privati e cerca di fare il suo lavoro con obbiettività.
.-Pare che realmente e faticosamente il governo e i settori popolari
coinvolti stanno rianimando la produzione petrolifera e la sua distribuzione,anche
con l'aiuto internazionalista della Unione dei lavoratori petroliferi
colombiani,ed ecuadoregni,e l'auito di governi come Algeria,Brasile
ed altri. Per questo l'opposizione golpista,sta cercando di dirigere
le manifestazioni verso le raffinerie per sabotarle,ma dall'inizio
della serrata,queste sono presidiate dal esercito è dagli
operai,con le popolazione,vicine organizzate.
.-Rispondendo ad alcune perplessità che sono espresse nei
commenti, del carmoniaco signore venezuelano, che sotto il titolo
di Venezuela veritas, pubblicò il suo punto di vista su Indymedia
del 9 gennaio,vorremo ricordare, che il signore in questione, qua
in una pagina indipendente d'informazione si può permettere
di dire le cose come la pensa senza che nessuno lo habbia censurato
,ma se un bolivariano vorrebe dire la sua in uno dei mezzi tv privati
del suo paese, non solo non lo può dire, ma non si può
neanche avvicinare; corre il rischio di essere linciato,da i molto
democratici e pacifici signori della opposizione,tutto permesso
nella più ampia libertà dal "dittatore Chavez".
Ricordiamoci, e lo diciamo a quelli compagni ancora perplessi, e
con riserve, che non riescono ancora a capire, che il Governo Bolivariano
di Chavez, NON è AL POTERE, che il potere reale è
in mano ancora a i gruppi finanziari ed industriali, ai gruppi mediatici
Cisneros e Phelps legati alla finanza nordamericana, ai latifondisti
e quindi, in realtà l'oposizione reale e le forze del cambiamento
sono
paradossalmente quelli che stanno al Governo, le forze armate leali
e democratici e sopratutto la miriadi di movimenti popolari organizzati
che sostengono il progetto bolivariano di società.
Circolo bolivariano
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