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27 gennaio 2003
.-Dopo la proposta di Jimmy Carter,che praticamente raccoglie,la
posizione ufficiale del Governo Bolivariano e cioè referendum
popolare nel rispetto delle regole costituzionale a metà
mandato o elezioni anticipate da 6 a 4 anni con modifica parlamentare
e dopo lisolamento internazionale anche allinterno della
stampa e la politica Nord-americana, lopposizione golpista
sta preparando le valigie e non in senso letterario.
Su Ultimas Noticias unico quotidiano fuori dal coro,
si informa che i massimi esponenti della CTV e Fedecamaras e di
PDVSA si sono pagati le liquidazioni miliardarie, hanno mandato
fuori dal paese le loro famiglie e si preparano a esiliarsi, anche
perché i commercianti e imprenditori che li hanno seguiti
nella loro avventura golpista e sono rimasti nel lastrico vogliono
chiudere i conti con loro in modo non proprio democratico e pacifico,
come fino adesso si sono comportati.
.-Contrasta il fatto che, nello stesso momento che J.Carter faceva
la sua dichiarazione, a Roma linternazionale Socialista, con
una posizione molto moderata, dà una spallata
allopposizione golpista, facendo un bel favore
alla democrazia in America Latina. I nostri compagni Ds
qui in Italia, parlano di pericolo della Democrazia e in A.L.,si
riuniscono e appoggiano i partiti e i movimenti accusati di organizzare
colpi di stato,con caccia alle streghe e atti di terrorismo.Ogni
giorno ci sorprendono sempre di più.
.-A proposito di terrorismo: quello che in questi giorni sta facendo
la TV privata Venezuelana insieme alla Stampa è grottesco
e allo stesso tempo drammatico ed è puro terrorismo mediatico.
Stanno facendo una campagna, terrorizzando la classe media e chiamando
alla auto- organizzazione
Armata delle urbanizzazioni dove abitano i settori medio alti,
perchè prevedono una discesa di diseredati, che
assalteranno le ville e le case di privati cittadini insieme ai
circoli del terrore, come i media hanno definito i circoli
bolivariani. Diffondono notizie assurde come quelle che Chavez è
andato in Russia a comprare 150000 buste per mettere i cadaveri
della gente di classe media che secondo loro ammazzeranno. Sul sito
www.aporrea.Org ci sono le foto di urbanizzazioni con cancellate,
sbarre e barricate agli ingressi, quasi come se stessero negli insediamenti
israeliani in Palestina.
.-Contrasta anche il fatto che di questo i nostri inviati in Venezuela,non
hanno proprio parlato e non ne parlano; stanno li e la televisione,
non la vedono? La manifestazione oceanica del 23-01 di sostegno
al governo, non la vedono? Approvano una televisione come quella
venezuelana in Italia? Pensano che potrebbe essere tollerata la
violenza verbale e gli spot quotidiani contro il governo con quello
stile? Mentre a Porto Alegre, nel seminario sui mezzi di comunicazione
e la globalizzazione, si sono condannati specificamente i media
venezuelani, per la loro posizione golpista e antidemocratica e
per il ruolo che hanno avuto nel tentato colpo di stato di aprile
e, mentre il presidente H.Chavez viene accolto da 500 parlamentari(tra
gli altri la moglie di Mitterrand) di tutto il mondo e 5000 persone,
ai quali ha parlato per più di due ore e dove si risolve
un documento di solidarietà con il governo costituzionale
da lui rappresentato, i nostri inviati dei Tg italiani non hanno
meglio che parlare di una pseudo polemica per la sua presenza a
Porto Alegre, quando questo era un programma al di fuori dei dibattiti
del Forum, quindi rispettando lo statuto che prevede la non presenza
di governanti.
.-Si moltiplicano le iniziative di solidarietà col popolo
Venezuelano: dopo Firenze, a Napoli il 30 c.m. Sala delle Mura Greche
- Palazzo Corigliano
Istituto Universitario Orientale - Pzza S. Domenico Maggiore ,ore
17
Dibbatito pubblico organizzato da a_radio Vnezuela: nuove
frontiere della democrazia e vecchi arnesi del gollismo, con
presentazione del film-documentario un altro modo è
possibile in Venezuela.
A Milano la Ass.culturale Miranchito, organizza una iniziativa
di solidarietà per il 31 c.m. alle 21 nel Centro Sociale
Autorganizato in via dei Muratori, agn. V.Friuli, bus N° 90,91,92
anche li con proiezioni video e testimonianze.
Circolo bolivariano Roma
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