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21 dicembre 2002
QUALE DEMOCRAZIA SOPPORTEREBBE 20 GIORNI DI BLOCCO, DEL NERVO
PRODUTTIVO DEL PAESE, COMPRESO QUINDI, VIVERI, BENZINA E MEDICINALI,
SENZA CHE QUESTO SIA QUALIFICATO DI COSPIRAZIONE, ATTO CRIMINALE,
SENZA MISURE COERCITIVE, SENZA CHE I MEDIA EUROPEI E INTERNAZIONALI
SI MOBILITASSERO CONTRO UNA AZIONE SIMILE INVECE DI USARE I TONI
CONDISCENDENTI,E APERTAMENTE SCHIERATI CON LA OPPOSIZIONE GOLPISTA
COME LO STANNO FACENDO ADESSO CON IL VENEZUELA?
Non ci dovremmo stupire più, di come mano a mano che passano
i giorni si capovolga nellimmagine dei media nostrani la realtà
complessa di un paese che cerca di dare risposte autonome, pacifiche
e democratiche a i suoi bisogni e che invece diventa un popolo
oppresso che cerca di liberarsi di un dittatore(ovviamente comunista),
per vie ovviamente pacifiche,con una opposizione ovviamente democratica,
che chiede semplicemente, non si sa per quale mandato
divino, le dimissioni di un presidente, tre volte legittimato dalle
urne e una volta legittimato di fatto quando fu strappato da i militari
e loligarchia nel tentato colpo di stato lundici aprile.
Sarebbe lunga la lista di omissioni (le milionarie marce dei diseredati,
contadini e lavoratori a sostegno del Governo Chavez) che si trasformano
invece in alcuni sostenitori, "ovviamente violenti, la
feroce, costante, unanime violenta e martellante campagna mediatica,
inaccettabile in una democrazia normale, ignorata nei
servizi dal Venezuela, la ripetizioni dinformazioni che sono
rifritti fatti da i Network locali compromessi con il golpismo.
Tutto sembra inglobato in una strategia internazionale, in una regia
molto ben oleata dove non filtra niente che non sia misurato da
questa censura non dichiarata, che coinvolge anche, purtroppo, partiti
storici della sinistra e i loro giornali, con tradizione democratica
e di lotta la cui cupola affiliata alla internazionale socialista,
sta trascinando nel vortice della guerra civile i suoi affiliati
che saranno, quindi, corresponsabile di una -questa Sì- eventuale,
feroce dittatura come ha auspicato il socialdemocrata expresidente
del Venezuela in esilio (per corruzione) Carlos Andres Peres.
Oggi vogliamo, soffermarci su alcuni fatti importanti, come sempre
ignorati dai network privati impegnati a promuovere un clima di
violenza, ma che danno la misura della volontà di pace della
base popolare e la idiosincrazìa della gente del Venezuela.
Questi fatti sono stati prima riportati da i siti indipendenti de
i movimenti popolari che stanno facendo un lavoro straordinario
di informazione pulita e verace, di coordinazione delle lotte di
difesa della democrazia e di luce nel buio mediatico, insieme alle
innumerevoli TV comunitarie e radio indipendenti, e chi crede che
questi siti non Governativi, ma favorevoli al progetto Bolivariano,
sono un covo di irresponsabili estremisti,deve solo seguirli e costatare
cosi da dove viene la violenza in Venezuela. Ricordiamo
sempre sono www.aporrea.org www.antiescualidos.com.dopo. Dopo sono
stati riportati da lunica Tv pubblica VTV, costantemente sotto
assedio e i cui giornalisti e reporter di strada coraggiosamente
aggrediti dalle turbe fasciste. I fatti:
Nel corso di una tranca autostradale, un gruppo di
bolivariani che era nei paraggi, si sono avvicinati al posto, e
questi pensavano che si volesse lo scontro fisico,non sappiamo chi
è stato per primo,ma lo scontro e andato a finire
in una partita di calcetto tra i chavisti e antichavisti
in mezzo alla autostrada. Questa situazione(i nemici
si incontrano e scoprono di essere di carne e ossa e magari anche
avere gli stessi interessi)a fatto venire un idea proposta pubblicamente
da loro a tutta la nazione a traverso VTV,e ieri si è ripetuto
il fatto sempre nella stessa autostrada. In più ci sono stati
abbracci tra le mamme di ambedue i schieramenti.Hanno dichiarato
che se i politici non si mettono daccordo lo fanno loro dal
basso,e sta a dimostrare che alla base della democrazia sta il riconoscimento
della esistenza di un avversario che implica un pensiero diverso
ma col quale bisogna convivere e confrontarsi.La gente incomincia
a stancarsi del clima di violenza che i media e le cupole sindacal-mafiose
dei due Carlos presidenti rispettivamente di CTV e Fedecamaras,
costantemente ripropongono, e un gruppo di signore della cosi detta
classe media, ha consegnato un documento al inviato della OEA Cesar
Gaviria, dove denunciano il rischio e il diffondersi di malattie
mentali,nei bambini e anziani,(ansia e depressione). Lultima
notizia è di ieri, dove il paradosso di un Bolivariano che
difende dalla aggressione della polizia una giornalista di uno dei
Network privati golpisti; nella regione del Carabobo controllata
da un feroce antichavista e con un passato e presente di squadrista(Salas
Romer)un picchetto della polizia del Governatore ,inspiegabilmente
prima a aggredito i Bolivariani che manifestavano pacificamente,ripreso
come sempre con benevolenza e complicità da i reporter di
Globovision, dopo a incominciato ad aggredire alla reporter di questa
TV, e cosi poi è intervenuto un violento bolivariano
che se è interposto tra la polizia e la giornalista. Le vie
del signore sono infinite, hanno assaporato quello che loro seminano.
Ci dispiace comunque per la giornalista. (Si possono continuare
a chiamare tali questi che non solo falsificano la realtà,
capovolgendola, non solo incitano alla aggressione contro i sostenitori
del governo, ma si trasformano loro stessi in aggressori provocando
con i microfoni le forze armate presenti per controllare le manifestazioni,
cercando una reazione da riprendere e inviare subito nei circuiti
internazionali?).
Non riusciamo a capire come mai i socialdemocrati Europei e nostrani,cosi
impegnati in Bicamerali e accordi bipartisan nei loro paesi,non
promuovano nel partito affiliato del Venezuela,il settore democratico
che vuole un accordo e continuare il dialogo, che si sente ostaggio
del ala estremista, invece di continuare a dare sostegno attivo
e passivo alla cupola estremista dei Carlos: Carlos
Andres Peres, Carlos Ortega, Carlos Hernandez.Per questi settori
evidentemente esistono Democrazie di serie A e quelle
di derise B.
Invitiamo gli Italiani a sottoscrivere lappello fatto dal
professor Giulio Girardi gia sottoscritto da importanti personalità
italiane e a impegnarsi a creare comitati di solidarietà
attiva, alle categorie di operai metalmeccanici e petrolifere di
mettere a disposizione la loro tecnica come hanno fatto lunione
sindacale operai petroliferi della Colombia e del Ecuador e a esprimersi
a sostegno di questa immane lotta tra il popolo venezuelano e loligarchia
i latifondisti e i proprietari dei grandi Network privati Venezuelani.
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