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dicembre 2002
Come si spiega che nonostante le ultime due serrate con sciopero
siano state fallimentare, che la produzione dei settori strategici
non si siano fermate, che alcune categorie sia della confindustria
locale che quella del sindacalismo corrotto hanno espresso la loro
non adesione, la cupola sindacale insieme a Fedecamaras e alcuni
partiti estremisti abbiano decretato di nuovo una serrata golpista
di carattere insurrezionale per il 2 dicembre?
La situazione potrebbe avere alcune spiegazioni,che non sono comunque
in contraddizione tra di loro ma che ha che vedere apparentemente
con diversi modi di ottenere lo stesso obbiettivo: troncare il processo
e l'esperienza bolivariana in Venezuela e con quello che rappresenta
il suo presidente Hugo Chavez. Queste sono complementari e la loro
coesione e unidirezionalità è assicurata dalla più
grande e straordinaria operazione mediatica che si sia mai fatta
in America Latina.
Da una parte in un'analisi che fanno i componenti della redazione
di "espacio autogestionado"si pensa che per questa volta
si è assicurata attraverso la coercizione e il ricatto la
paralisi di PDVSA la compagnia di Petroleos de Venezuela. In una
recente visita di un cronista amico a Maracaibo faceva notare che
nelle porte e gli ingressi delle sedi e uffici della compagnia petrolifera
le bande armate del sindacato - sotto minacce di aggressione - non
facevano entrare nessuno. Paralizzare PDVSA significa un danno grave
per una economia gia di per se fragile. In più questi settori
insieme a i militari ribelli che stazionano da settimane nella piazza
Altamira hanno un piano (svelato da un militare dissidente che si
è dissociato da i suoi commilitoni denunciando il piano assassino)
che prevede auto-attentati, attacco armato con le polizie dei Governatori
nemici del Governo centrale che si stimano in 25.000 unità
al palazzo presidenziale(Un monito quanti qua in Italia appoggiano
la Devolution e il rafforzamento dei poteri locali compreso quello
poliziale) in poche parole caos e sangue.Questi signori capeggiati
da Carlos Ortega e Alfredo Peña fanno riferimento politico
al interno del partito AD (referente della internazionale socialdemocrata
in Venezuela) a un illustre corrotto ex-presidente del Venezuela
Carlos Andres Peres,che senza mezzi termini in una dichiarazione
a una agenzia internazionale dice:
CAP pronostica que ''lo triste y lo terrible es que va a correr
la sangre'' en Venezuela porque ''el lumpen proletariado que, irresponsablemente,
Chávez tiene armado va a salir a defenderlo y eso va a desembocar
en enfrentamientos''.
Cuando caiga Chávez, agrega, ''vamos a tener que pasar,
posiblemente, por una etapa militar, y no sabemos, con todos estos
sacudones que han recibido las Fuerzas Armadas, qué nos va
a resultar de allí. Pero no hay otro recurso. Hay que salir
de Chávez''
.E cio'é " La cosa triste è che correrà
molto sangue (..) perchè il lumpen (gentaglia,delinquenti)
proletariato che irresponsabilmente,Chavez ha armato uscirà
a difenderlo e questo genera conflitto e dovremmo passare una tappa
militare."(si legga repressione) Viva la sincerità .
Allora, il nuovo soggetto nemico della società venezuelana
e il Lumpen proletariato e cio'è il 60,70% della popolazione
che, siccome legittimamente difende quello che considera il suo
presidente, eletto da loro, verrà spazzato via e massacrato
senza molti complimenti e con la benedizione delle società
democratiche occidentali,che non hanno considerato queste dichiarazioni
motivo di scandalo.Questo pur troppo,significa che si sta preparando
una carneficina,mascherata dai media da guerra civile e comunque
innescata-secondo i media- non dalla arroganza e violenza della
Oligarchia venezuelana ma dalle masse popolari e i suoi dirigenti,delegittimati
a "delinquenti","orde","barbari",
ecc e per questo non autorizzati a difendersi o a reclamare diritti
democratici.
Da un altra parte e parallelamente,si cerca lo stesso obbiettivo,ma
per via apparentemente istituzionale,usando mezzi impropri e qualunque
sorta di truffe,ricatti e sabotaggi,inaccettabile in una società
"normalmente" democratica e che si possono definire -come
cosi fa l'amico Cristobal Colmenares- un "golpe" quotidiano
e permanente. Ci riferiamo all'atteggiamento costante nei confronti
del Governo della Corte Suprema di Giustizia, (TSJ), permeata nel
60%,di dollari e di giudici apertamente ostili al processo bolivariano
e al suo Governo. L'ultima è stato dichiarare due articoli
importanti della legge di terre, incostituzionali.Ci riferiamo alla
truffaldina raccolta di firme dove ci sono state denuncie contro
il Banco Venezuelano di Credito e a una compagnia di telefonia mobile,
Telcel, per aver raccolto dati e tabulati in loro possesso, di milioni
di persone trascrivendo le firme dalla banca dati loro alle schede
per la raccolta di consensi a un referendum revocatorio del presidente
della repubblica, contando con la complicità di un altro
organismo il CNE,il Consiglio Elettorale Nazionale,che potrebbe
,visto la sua composizione al interno e la mancanza di rappresentanti
dei partiti governativi (una anomalia tutta venezuelana)riconoscere
legale le firme e dare un altra giustificazione politica alla destra,anche
se costituzionalmente è illegale,gia che la carta magna prevede
(ed 'è l'unica che conosciamo) che solo a meta mandato e
con una procedura particolare si può chiedere di indire un
referendum revocatorio di qualsiasi mandato,non solo del presidente
della repubblica,e Hugo Chavez a manifestato chiaramente che nel
momento che si compia la metà del suo mandato e si se raccolgono
onestamente le firme necessarie e disposto a sottomettersi a referendum,e
questo avverrà ad agosto 2003.Ci riferiamo alla guerra economica
che giorno per giorno le multinazionali operano nel paese cercando
di sprofondarlo con la esportazione dei capitali e altre misure
di sabotaggio. E ci riferiamo per ultimo alla grande e irresponsabile
operazione mediatica che da perfetto manuale della CIA per la America
Latina, amalgama , coordina, e legittima tutte le azioni di destabilizzazione
contro il Governo costituzionalmente eletto,fino a far parte integrante
della cospirazione senza tener conto delle conseguenze nefaste che
in vite umane e tributo di sangue questa sua azione ne consegue.Questo
merita, pero, un capitolo finale a sé.
Esempi di quello che può succedere con l'uso improprio del
informazione,lo abbiamo visto non solo in Nigeria(e qua si potrebbe
parlare di una leggerezza costata cara)ma per esempio in Ruanda
dove due anni fa un tribunale internazionale per Ruanda condannò
a un giornalista Belga per ritenerlo responsabile di incitare,a
traverso i suoi servizi al massacro dei Tutsi. E tanti di questi
esempi nel panorama internazionale ci sono; immaginiamo per un momento
che cosa possa venir fuori quando questa disinformazione è
sistematica,programmata,indirizzata ad avvelenare una opinione pubblica
e creare le condizioni per linciaggi collettivi,massacri e repressione
indiscriminata.
Questo è quanto avviene in Venezuela, tanto è che
"l'osservatorio globale dei mezzi"(Media Global Watch)
ha aperto un capitolo Venezuela le cui considerazioni sono allegati
in spagnolo a questo documento,vale la pena leggerlo.Tra le altre
cose dice: Con diferentes grados de intensidad, la orientación
informativa y opinática de esos medios, de algunos periodistas
y articulistas se ha dirigido a exacerbar las actitudes de intolerancia
de la población a extremos nunca vistos en el país.
La manipulación de los medios ha llevado a grandes grupos
de ciudadanos a perder la capacidad de percibir en su justa medida
los acontecimientos nacionales y los está impulsando a asumir
comportamientos que atentan tanto contra su propio equlibrio psicológico
como contra la seguridad de otros ciudadanos.
Al repetir con insistencia mensajes en el sentido de un inminente
cambio de gobierno, sin analizar honestamente las condiciones objetivas,
los medios han ido creando, en ciertos estratos de la población,
una profunda sensación de frustración al no cumplirse
la predicción mediática en tiempo prometido, lo que
los impulsa a adoptar comportamientos desesperados, agresivos y
de manifiesta intolerancia.
In questo senso vale la pena ricordare che il proprietario di uno
dei più grandi quotidiani del Venezuela "El Nacional"
un tempo moderato e liberale,Miguel Enrrique Otero,si riferì
in un editoriale,il giorno dopo di una grandiosa e milionaria manifestazione
pro-governativa alle persone che in essa parteciparono,come "lumpen(di
nuovo) venuti con la bottiglia di liquore e la pagnotta sotto il
braccio a dare lodi al suo imperatore".
Non vogliamo dilungare in cose che si sono molte volte dette, di
come si fa a manipolare l'informazione, nascondere notizie a scapito
de altre, ecc. Ci vorrebbe un intero documento ma ci piacerebbe
che i giornalisti, la Federazione della Stampa, qualche altro organismo
internazionale in Italia potessero creare le basi per un tribunale
di Autoregolamentazione, con riconoscimento internazionale, autonomo,
e potere di veto di fare in qualche modo un danno se non legale
a i media che si macchino di lesa umanità, almeno danno economico
e politico.
In questo momento,che anche un'altra nazione sud-americana (Ecuador)
sta cercando di intraprendere una strada, propria, autonoma da condizionamenti
neocoloniali e Neoliberali,stiamo in attesa vigile di questa nuova
ennesima crociata violenta degli squallidi membri di una classe
sociale e politica che non contenta di aver saccheggiato per anni
le risorse, l'ambiente e l'economia di questo bel paese riducendolo
al lastrico e confinando nella miseria e nella fame il 80% della
popolazione, pretende che questa stessa popolazione non provi a
migliorarsi e a uscire da questo tunnel.
Circolo Bolivariano Roma
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