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dicembre 2002
Angel Cristobal Colmenares per Rebeliòn.Org
Contro il governo del presidente Chavèz sono stati indirizzati
una serie di "golpes",iniziando da quello stesso 6 Dicembre
1998,costruito su la strategia di ritardare l'informazione dei risultati
elettorali, provocare una risposta della popolazione e giustificare
cosi un intervento delle forze coercitive dello Stato per ristabilire
l'ordine, certamente alterato dal "discorso violento di Chavèz."
I mezzi di diffusione (stampa e TV) si erano incaricati durante
la campagna elettorale di costruire una matrice di opinione, secondo
la quale l'allora "candidato della violenza", aveva i
piani per togliere i beni alla popolazione,chiudere scuole e chiese,eliminare
le forze armate e prendere altre misure di questa indole che nel
diffonderle speravano di terrorizzare il movimento popolare e sottrarre
simpatie al comandante Chavèz. A proposito, è interessante
costatare come la stragrande maggioranza della collettività
nazionale dimostrava essere relativamente immune a i virus della
"peste emozionale" che tanto generosamente continuano
a spargere i media.
I suddetti "golpes" hanno avuto espressioni - chiamiamole
"macro"- in movimenti di ufficiali di alto rango in quel
Dicembre, nel richiamo a scioperi da parte della aristocrazia del
sindacato CTV e i suoi camerati della Confindustria,sfociando nel
bagno di sangue che da Aprile sta soffrendo il popolo di Caracas.
E può essere inclusa in questo scenario la variabile "istituzionale"
che adesso stanno mettendo in pratica, attraverso preprocessi, processi
di merito e vie giudiziarie nel apparato statale corrispettivo (si
parla del Tribunale Supremo di Giustizia TSJ N.d.T), il quale alcuni
dei suoi componenti hanno dato dimostrazione di una incredibile
limitazione,perché non si sono ancora resi conto che in questo
paese c'è stato un colpo di stato come urlano i fatti e riconosciuto
perfino da organismi internazionali. Uno studioso di oftalmologia
potrebbe concludere che l' iniezione massiccia di dollari produce
miopia e cecità.
Il movimento popolare, con la sua carica negativa di dispersione,
divisioni e smobilitazione alla quale è stato sottomesso,
affronta a petto scoperto ma con determinazione e impressionante
maturità politica molti di questi tentativi di Colpi di stato
specialmente quelli di Aprile, dopo dei quali i golpisti si sono
debilitati militarmente e politicamente, come indica il fatto pubblico
che alcuni settori della cosi chiamata "classe media",
hanno potuto paragonare tra i discorsi e i fatti e hanno reagito
salutatamene dando le spalle al golpismo fascista. Forse non si
sono incorporati al movimento Bolivariano,ma al meno si mantengono
neutrali, il quale permette l'avvicinamento effettivo al fine che
capiscano definitivamente che non siamo i suoi nemici, anche per
che molti dei problemi presenti ci danneggiano allo stesso modo
e che il progetto che la Costituzione dettaglia presuppone l'incorporazione
di tutti e il compito di costruire e consolidare quello che fino
adesso è una proposta di paese nel quale possiamo vivere
degnamente.
Il governo inspiegabilmente non è andato avanti consolidando
posizioni,ma si è mantenuto sulla difensiva dando a i golpisti
l'opportunità di riorganizzarsi e di tornare all'offensiva.
E´cosi ovvio il fatto che oggi viviamo una realtà dove
gli unici che stanno in carcere sono i partigiani del Governo Costituzionale
mentre i golpisti e i suoi seguaci sono liberi e cospirando apertamente.
Parallelamente a questo quadro sopravvive un "golpe"
quotidiano e permanente le cui caratteristiche non sono tanto scandalose
come un pronunciamento militare e per questo non attaccabile da
i movimenti di massa,ma che scorre silenziosamente provocando danni
considerevoli a la immagine del progetto, visto che questo ha una
stretta relazione col Governo centrale e con quello che questo fa
o lascia di fare.
Si tratta della intoccabile,onnipresente e letale cappa burocratica
dello Stato,che è a conoscenza di ogni vicolo e cavillo della
Amministrazione Pubblica e per questo capace di frenare e per fino
impedirne il funzionamento. Sono i direttivi degli istituti educativi
,presi da una improvvisa e irrefrenabile vocazione sindacale a i
scioperi e alle marce;è il maestro che porta alle manifestazioni
della "società civile" bambini di 5,8anni e li
mette in mano striscioni con la scritta "Chavez non vuole i
bambini" "Chavèz è un assassino"; è
qualsiasi ufficio pubblico, le cui procedure di attenzione all'utente
sembrano essere state progettate da un sadico;sono i direttivi di
un istituto di salute pubblica,i quali continuano a prendere mazzette
dai provveditori farmaceutici mentre per i servizi a i malati non
ci sono medicine e macchinari,e se ieri chiedevano (la mazzetta
N.d.T) per il partito oggi lo fanno " per la rivoluzione".Può
essere la stessa persona ma con differente tessera.
E´ una azione paralizzante e destabilizzante di uno strato
burocratico in contatto col cittadino comune e che si muove convivendo
con un altro importante gruppo di funzionari che agiscono correttamente,che
si distinguono per la loro vocazione di servizio,inesistente negli
specialisti della inutilità pubblica,questi artisti del "golpismo
silenzioso" ma inclemente,i quali innanzi alla protesta dei
cittadini maltrattati e beffati sembrano avere un manuale di risposte
che vanno da "sono ordini di Chavez" a "Chavez non
ci ha mandato ancora i soldi".Come lottare contro questa corruzione
amministrativa in un ambiente che la promuove,nasconde e legalizza,cominciando
per quel semplice esempio di corruzione di prendersi soldi per servizi
che non si fanno?Davanti a questo problema il Governo sembra avere
-come per altri fatti negativi- le mani legate,e molti rappresentanti
popolari agli organismi collegiali sembrano non essere in sintonia
con il senso strategico del progetto Bolivariano ma con interessi
e obbiettivi immediati e mediati di avere e conservare posizioni
personali o di gruppo,facendo cosi il gioco degli avversari.
Una via di uscita a questo labirinto -lo vediamo- è l'organizzazione
autonoma del movimento popolare e la messa in pratica dei diritti
e doveri costituzionali,tra i quali,quelli segnalati nell'articolo
62 che recita: "Tutti i cittadini e le cittadine hanno il diritto
di partecipare liberamente nelle faccende pubbliche,direttamente
o attraverso i suoi rappresentanti eletti o elette.La partecipazione
del popolo nella formazione, esecuzione e controllo della gestione
pubblica è il mezzo necessario per avere il protagonismo
che garantisca il suo completo sviluppo tanto individuale come collettivo.
E´ un obbligo dello Stato e un dovere della società
facilitare la generazione di condizioni favorevoli alla sua messa
in pratica".
Continuerà a essere una possibilità fino a quando
il movimento popolare la trasformi in una realtà e in quel
momento si aprono altre vie di partecipazione collettiva che la
fanno possibile visto che Governatori, Sindaci e Deputati arrivano
alla metà della loro scadenza per i quali sono stati eletti
e può essere applicato il principio di revocabilità
una delle conquiste democratiche della costituente,che nell'articolo
72 del testo costituzionale prevede:
"Tutti le cariche e magistrature elette popolarmente sono revocabili.
Trascorsa la metà del periodo per il quale è stato
eletto il funzionario o funzionaria,un numero non inferiore al 20%
degli elettori aventi diritto e iscritti nei registri elettorali
potranno richiedere la convocazione di un referendum revocatorio
del mandato. (
.)".
Nel quadro politico attuale si osserva che il Colpo di Stato,eufemisticamènte
chiamato "vuoto di potere" da i suoi autori e complici,
ha avuto supporto proprio nei Governatori e Sindaci i quali i giorni
12 e 13 Aprile hanno scatenato una repressione come mai si era vista
qui in tanti anni, giustificata dai suoi Deputati e adesso quei
stessi fattori giocano un ruolo nel Potere Giudiziale con la decisione
del TSJ di quadrare una maggioranza favorevole (come cosi è
stato) a dichiarare senza fondamento il Processo contro i militari
golpisti.
Poi verranno i Processi contro il Presidente Chavèz,la sua
inabilitazione (per crimini di lesa umanità, per corruzione,
per che è meticcio,per che non si è lasciato sconfiggere
e qualsiasi altra cosa che si può aggiungere) e cosi questi
giudicanti accecati dal verde brillante dei bigliettoni del NORD,
daranno continuità al "golpe" con altri mezzi.
Tutta questa impalcatura potrà buttarsi giù con il
referendum revocatorio, grazie al quale il movimento popolare può
rimuovere i Governatori, Sindaci e Deputati alla Assemblea Nazionale
ed esigere che questa dichiari una riorganizzazione, del potere
giudiziale indipendentemente dalla decisione che questo potere prenderà
nell'immediato con rispetto ai militari golpisti.
Un'altra pulizia delle stalle di Augia, ma questa volta più
profonda e cercando di non commettere gli stessi errori che tanto
cari ci ha costato come la elezione de i Sindaci Maggiori, uomini
con cattive abitudini è la spallata a Deputati che per gli
interessi popolari sono stati tanto utili come l'angelo della guardia
dei Kennedy.
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