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Il
4-5-6 luglio p.v. si terrà a Napoli (nei locali del Politecnico
- piazzale Tecchio) l'unico incontro europeo in costruzione del Forum
Sociale Mediterraneo (Barcellona - marzo 2004).
Un forum nato in alternativa e in contrasto col progetto neoliberista
chiamato "euromed" : dal primo gennaio 2010 infatti si costituirà
nel Mediterraneo un area di libero scambio economico sul modello del Nafta
adottato, quindi un processo senza clausole sociali in cui alla liberalizzazione
degli scambi corrisponderà ad esempio una maggiore cooperazione
repressiva contro la libera circolazione delle persone. Il tutto per creare
anche all'Europa un "giardino di casa" e mantenere i paesi dell'area
sud in condizioni di vassallaggio economico: Deposito di forza lavoro
decontrattualizzata con cui ricattare e dividere i lavoratori sindacalmente
più forti.
L'alternativa radicale è costruire percorsi di lotta comuni per
fare del Mediterraneo un area di condivisione di diritti e libertà
e sconfiggere lo schema della "guerra di civiltà" tra
Oriente e Occidente, strumentalmente propagandato dai media di stato.
Insomma porre le premesse affinchè il 1° gennaio 2010 anche
il mediterraaneo possa essere attraversato da quei venti di rivolta che
accesero il Chiapas messicano all'entrata in vigore del Nafta...
Parteciperanno analisti come Samir Amin, delegati da Spagna, Francia,
Albania, Turchia, Grecia, Cipro, Palestina, Tunisia, Algeria, Marocco,
Kurdistan, Saharawi... ancora in queste ore molti delegati dei paesi del
sud del Mediterraneo stanno battagliando per superare il muro Shengen
ed avere i visti. Noi contiamo comunque sulla presenza di delegazioni
rappresentative delle reti, dei movimenti e delle associazioni sociali
e sindacali di questi paesi.
Per una casuale coincidenza il forum napoletano cadrà nelle stesse
giornate del primo incontro di presidenza europea del governo Berlusconi
che avverrà sempre a Napoli!
Sarà l'incontro dei ministri dei trasporti per discutere di libera
circolazione di merci, mentre a centinaia donne e uomini continuano a
morire nel mare uccisi dal proibizionismo migratorio e dalle speculazioni
xenofobe.
Per questo Sabato alle 17.00 manifesteremo da piazza Garibaldi per dire
che un Europa come quella decisa a Salonicco, autoritaria, figlia dei
poteri forti, priva della benchè minima clausola sociale, non la
vogliamo.
Ritorniamo in piazza per la libera circolazione delle persone, per la
smilitarizzazione del Mediterraneo e il diritto all'autodeterminazione
dei popoli, per i diritti sociali e lavorativi.
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