| 04 gennaio 2003
audio dell'intervista su a_radio
Sono Ayman Rabi il direttore esecutivo del Palestinian Hidrology
Group. Il PHG è una Organizzazione Non Governativa che lavora
in Palestina e che lavora sugli argomenti dellambiente e dellacqua.
Lavora con molti progetti di ricerca connessi con la tematica dellacqua.
Stiamo focalizzando il nostro lavoro sulle aree agricole. Noi sviluppiamo
discorsi su questo come sulle questioni sanitarie perché
la questione è una delle più importanti non ancora
risolte ed è uno degli aspetti più importanti nella
vita delle persone. E parte della loro economia, della loro
vita sociale, parte della salute e per questo siamo interessati
alla protezione e lo sviluppo di questa risorsa nello sviluppo della
vita dei Palestinesi.
La situazione è molto difficile ma il PHG è abituato
a lavorare in queste circostanze. Abbiamo 6 uffici in tutta la West
Bank e nella Striscia di Gaza. E abbiamo 40 persone distribuiti
in questi territori della West Bank ed in Gaza ognuno dei quali
sta seguendo dei progetti sulla propria area e sta sul campo per
implementarli. Ma cooperiamo anche con i comitati delle comunità
locali coinvolgendole nella pianificazione e nella implementazione
del progetto e grazie a questo è più semplice per
noi seguire ed implementare attività anche in questa situazione
politica così difficile.
D: Qual è il ruolo delle autorità israeliane, del
governo israeliano sul vostro lavoro?
R. Non cè alcun ruolo per le autorità israeliane
sul nostro lavoro perché siamo unorganizzazione palestinese
con tutte le registrazioni dellautorità palestinese
e per questo implementiamo la nostra attività nella West
Bank per aiutare il popolo palestinese.
Vi sono alcuni problemi legati alla situazione politica attuale:
vi sono alcuni progetti che necessitano di autorizzazioni israeliane
e questo anche in accordo con gli accordi di Oslo firmati dalle
autorità palestinese e quindi vi sono i cosiddetti comitati
dellacqua che includono palestinesi ed israeliani e
questi comitati devono approvare tutti i progetti che si vogliono
fare nelle aree C della Cisgiordania. Particolarmente
quelli che parlano di infrastrutture dellacqua, anche se in
generale. Alcune attività non richiedono autorizzazioni e
per questo stiamo facendo il meglio per implementare politiche in
queste aree rurali, chiamate le aree C, facendo quelle
attività che non necessitano di permessi che giustificano
lattesa e linterferenza delle autorità israeliane
nelle nostre attività.
D: Non ci sono problemi con il governo israeliano?
R: Noi abbiamo molti problemi come molte altre organizzazioni.
Abbiamo problemi seri di accessi, nel fare seguire ai nostri ingegneri
i progetti, essi non sempre riescono a raggiungere i posti dove
stiamo lavorando; abbiamo spesso problemi per gli ostacoli che lesercito
ci pone; abbiamo progetti danneggiati dallesercizio dellattività
dellesercito, per esempio lattuale muro di separazione
che stanno costruendo lungo la linea verde. Questo danneggia alcuni
progetti che abbiamo e ne distrugge di altri. Per questo abbiamo
reali problemi e siamo danneggiati gravemente dallattività
israeliana in West Bank ed in Gaza.
D: Ci puoi dire se cè e se si quale è la relazione
tra insediamenti colonici ed acqua?
R: forse è difficile da provare ma se guardiamo alle allocazioni
degli insediamenti ci accorgiamo che stanno occupando tutti i migliori
siti dove cè lacqua migliore, soprattutto nella
Striscia di Gaza: linsediamento di Negosh Kativ è localizzato
nella parte dove cè lacqua migliore nella striscia
di Gaza, nel nord ci sono insediamenti vicino ad Erez ed in altre
zone al nord di Gaza, nella West Bank sono messi vicino alla Green
line, stanno occupando le maggiori colline dove ci sono i giacimenti
migliori e così ci stanno controllando in un modo o nellaltro
e possono giocare un ruolo importante nel determinare la qualità
e la quantità dellacqua che potrebbe andare al sistema
idrico della terra e per questo cè sempre un collegamento
diretto o indiretto tra insediamenti e questioni dellacqua
in West Bank ed in Gaza.
D: qualcuno parla di guerra dellacqua in relazione
alla questione palestinese ma anche ad altre parte del pianeta.
Ritieni che sia unespressione corretta?
R: Questa è una espressione che introdussi parecchio tempo
fa e volevo dire che nella maggiore parte delle guerre che accadono
in questa terra, nel medio oriente, tra Palestinesi ed Israeliani,
tra Arabi ed Israeliani accadono proprio a causa dellacqua
e se guardate alla storia dopo ogni guerra Israele controlla una
nuova parte delle risorse idriche.
Per esempio nel 1948 Israele controllava tutto il sistema acquifero
costiero, tutto il fiume Giordano ed il suo sistema, dal nord delle
montagne del nord fino al sud.
Nel 1967 ottennero un altro controllo sulle risorse idriche nella
West Bank così come in Gaza.
E poi nel 1982 quando entrarono in Libano riuscirono ad ottenere
un nuovo controllo del fiume Hasbani nel sud del Libano.
Secondo me questo, nella mentalità della politica israeliana
ogni guerra è certo per ottenere più terra ma anche
per ottenere più acqua e più risorse idriche. E se
dovessi guardare al futuro visto che lacqua diventa sempre
meno e la popolazione sta crescendo troppo, lacqua disponibile
non sarà più sufficiente per rispondere a tutta la
domanda, a tutte le necessità della gente. Per questo ci
deve essere cooperazione tra questi due popoli che vivono sulla
stessa terra e nelle stesse condizioni, altrimenti lalternativa
sarà combattesi lun laltro fino a quando qualcuno
non abbandoni o non succeda qualcosa.
Questo è un costo normale di quello che sta succedendo.
D: Ma il problema è che non cè abbastanza acqua
per tutti o che cè una cattiva distribuzione delle
risorse.
R: questa è una buona domanda!
Infatti anche se le risorse disponibili e legali di acqua sono
molto limitate nella regione, di certo il grande problema è
la cattiva distribuzione. Per esempio gli Israeliani stanno prendendo
più dell80% delle risorse dacqua utilizzabili,
mentre i Palestinesi hanno disponibilità del solo 20%.
Allo stesso tempo i Palestinesi stanno contribuendo con il 95%
delle ricchezze dacqua al sistema delle complessivo e ne stanno
prendendo una quantità molto bassa rispetto alle risorse
totali del sistema acquifero che ha origine nella West Bank e che
è di 670 milioni di metri cubi allanno: i Palestinesi
sono autorizzati ad usarne solo 130 milioni. Il resto va agli Israeliani.
Così vi è una chiara discriminazione nelluso
dellacqua e cè una cattiva allocazione della
stessa tra Israeliani e Palestinesi.
Questo è il motivo per il quale cè la guerra
o ci potrebbero essere un conflitto. Cè un conflitto
ora sullacqua ed i Palestinesi stanno chiedendo acqua prima
di o
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