Un esponente di Fatah: vogliamo una leadership che crede nella resistenza.
Report By IOL Palestine Office

GAZA,
Il veterano esponente della West bank Hussein Al Sheikh, nel chiedere al
Presidente Yasser Arafat di tenere la sesta conferenza del movimento per
eleggere la nuova leaderships, ha dichiarato che c'è posto solo per una
"leadership combattente".

Al Sheikh ha accusato la dirigenza palestinese, pur senza nominarla, di aver
messo sotto processo l'Intifada, di aver fatto di tutto per soffocarla venti
mesi fa, e di tentare ancora oggi di manipolare il movimento di resistenza
all'occupazione.
Al Sheikh ha parlato a Gaza durante un festival in solidarietà con il leader
di Fatah Marwan Al Barghouthi, prigioniero dagli israeliani.

"Coloro che combattono e coloro che non lo fanno, non possono essere posti
allo stesso livello all'interno del movimento" ha affermato, chiedendo al
Presidente Arafat di eleggere una nuova leadership che sia in grado di
continuare la resistenza con credibilità e con le mani pulite.

"No ai dirigenti di Fatah che si pongono fuori dalla linea della resistenza.
Questa è la voce dei poveri, dei torturati e degli oppressi di Fatah", ha
aggiunto.

Al Sheikh ha reso omaggio ad Al Barghouthi, definito un compagno di lotta e
un "leader sul campo, non un impiegato", che ben rappresenta la nuova
generazione di Fatah.[...]

Sameer Al Mashharawi, membro del maggior comitato di Fatah della Striscia di
Gaza, ha dichiarato che le Brigate dei Martiri di Al Aqsa hanno ridato
dignità a Fatah, e che l'Intifada ha ridefinito i principi nazionali
palestinesi.
"Dobbiamo guardarci da quelle voci che tentano di sminuire l'Intifada e i
sacrifici del nostro popolo", ha aggiunto.

Al Mashharawi, che è anche Supervisore Generale delle Forze della Sicurezza
Preventiva a Gaza, ha chiesto al Presidente Arafat di espellere i corrotti,
i codardi e i ladri.
"Chiediamo ad Abu Ammar (il Presidente Arafat) onori per gli onesti e
punizioni per i codardi".

Ha chiesto inoltre di dare una possibilità di far parte del futuro della
Palestina alle fazioni dell'opposizione.

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