Laboratorio dei Saperi Sociali

BOZZA DOCUMENTO DI PRESENTAZIONE CICLO SEMINARIALE

29 novembre 2002

Il Laboratorio dei Saperi Sociali è nato dall'interconnessione delle esperienze di collettivi, studenti, docenti, ricercatori di diverse facoltà/università napoletane già attivi nella critica ai modelli di conoscenza, produzione di saperi, ricerca e sviluppo sociale attualmente prodotti in ambito accademico.
Il Laboratorio si propone di ricostituire i luoghi del dibattito interni alle università, con i soggetti che la vivono in prima persona subendone tempi e controllo e con i soggetti sociali che ne ricevono le ricadute. Il primo passo è riconoscere le catene di produzione dei saperi e trovare gli strumenti comuni per aprire la "scatola nera" dei meccanismi di sviluppo della ricerca in un processo di hacking con cui vogliamo comprenderli, padroneggiarli ,ricomporli e usarli al meglio per (ri)appropriarcene, attraverso un processo di "ricerca sociale" inteso come connessione tra l'ambiente accademico e i diversi soggetti sociali portatori di bi/sogni, che rompe gli schemi tradizionali di conoscenza.
Uno degli strumenti individuati è quello dell'autoformazione attraverso seminari autogestiti, che rendano visibili i vincoli imposti dal mercato alla ricerca ed alla diffusione dei saperi mediante la lettura dei modelli socio-economici dominanti. Il primo ciclo seminariale ha come tematica la condizione del lavoro nell'epoca della transizione produttiva, verso un processo di totale assoggettamento della sfera sociale alla sfera economica. Il lavoro si svilupperà tramite appuntamenti di discussione in varie facoltà permettendo diversi approfondimenti disciplinari, diversi punti di vista.
Il primo appuntamento tratterà "le trasformazioni del modo di produzione, le nuove identità lavorative, e i possibili percorsi di liberazione" con Sergio Bologna e Andrea Fumagalli. Il seminario vuole offrire gli strumenti per la decodificazione del tema illustrando le ultime teorie sulle mutazioni del lavoro e dei modelli produttivi, una sorta di workshop arricchito dalle esperienze di chi vive/lavora/studia in ambiente universitario. L'analisi delle multiformi identità del lavoro presenta aspetti unificanti che aiuteranno a definire il terreno su cui ci muoviamo: la percezione dello spazio e del tempo, la forma ed il tipo di retribuzione, l'identità professionale, le risorse d'ingresso ed di mantenimento, il ruolo del mercato, l'organizzazione e la rappresentanza degli interessi, la cittadinanza.
Andrea Fumagalli, partendo dall'analisi della crescente identificazione fra tempi di lavoro e tempi di vita e della nuova tipologia di produzione sempre più di carattere comunicativo, informativo e relazionale, sostiene la proposta di "reddito di cittadinanza": la rivendicazione di una misura economico-fiscale non assistenziale che riconosca la messa a profitto della cooperazione sociale produttiva, un reddito di esistenza che rompa le catene poste alla sfera personale e relazionale liberando le inclinazioni, la creatività e la solidarietà non riproduttiva.
Il secondo seminario è relativo all'universo comunicativo e linguistico del web e dell'informatizzazione dell'economia. Alle crisi della new economy intorno/contro cui prendono forma fenomeni di condivisione di saperi e competenze, informazioni e conoscenze che si intrecciano in network "rizomatici", il copyleft. Tale seminario verrà tenuto insieme a Carlo Formenti, giornalista ed autore di "Mercanti del futuro, utopia e crisi della Net economy" (Einaudi, Torino, 2002) e a Christian Marazzi, docente di economia politica e autore del saggio "Il posto dei calzini. La svolta linguistica dell'economia" (Casagrande, Bellinzona, 1994).
Il terzo seminario vuole entrare nell'universo dei contratti di lavoro e della dimensione giuridica del lavoro e del non lavoro con i contributi di docenti di diritto del lavoro.
L'ultimo seminario inquadra il fenomeno da un punto di vista globale ossia la trasformazione della produzione significa anche ridefinizione di nuove geografie produttive e di un nuovo ordine globale, che si struttura intorno agli elementi militari ed energetici. In tale seminario il tema sarà "Dallo stato-nazione al nuovo ordine globale", al quale parteciperà Marco Revelli, autore del saggio "Oltre il novecento" (Einaudi, Torino, 2001).

La struttura di Laboratorio, un luogo/non luogo, territoriale flessibile e reticolare, permette la continua definizione dei seminari , dei workshop tematici, perchè suscettibile di continue modificazioni: i piani di indagine del reale potranno estendersi e riprodursi attraverso gli stimoli provenienti dalla partecipazione di soggetti diversi, fino a creare una rete di competenze che investa tutti gli ambiti del reale.

Il lavoro collettivo di partecipazione che si sta sviluppando intorno alla costruzione dei seminari attiva modalità di conoscenza e di autoconoscenza, poiché la ricerca sociale non può prescindere dalla individuazione e conoscenza dei potenziali attori del cambiamento sociale prodotti dal processo di frammentazione in atto. Questo lavoro sarà alimentato dall'uso dello strumento "inchiesta/conricerca" che vuole dare questo livello conoscitivo di partenza e che si configura in principio come auto-inchiesta sulla figura stessa dell'inchiestante, soggetto pienamente investito da tale processo: la privatizzazione dell'Università ha modificato radicalmente le prospettive degli studenti, dei ricercatori, dei tecnici, modificando i ruoli verso una caccia ossessiva di finanziamenti privati, introducendo nuove figure quali sponsor e finanziatori vari che orientano le prospettive e finalità della ricerca. Per descrivere la transizione avvenuta nell'organizzazione della ricerca universitaria, e il legame di questa con la metropoli, occorre analizzarne i nuovi rapporti con il mercato, i flussi di capitali e informazioni che invadono l'università, la ristrutturazione delle comunità scientifiche e la nascita di un'imprenditoria della scienza.
Per noi l'inchiesta è uno strumento che permette di riconoscere/analizzare il circuito che lega produzione, ricerca e mondo dell'impresa, sul crinale della contraddizione sapere/lavoro. L'inchiesta è un modo per coniugare percorsi di crescita individuale e progettualità collettiva, guardare a noi stessi nell'università e dall'università verso il territorio. Essa è per natura inconclusa e pienamente di parte, poiché attiva produzione di soggettività che interpreta e tras/forma la dimensione sociale.

Cassetta degli attrezzi

Le proposte, aperte alla discussione, attraverso le quali vuole svilupparsi il Laboratorio Saperi Sociali sono:
· Seminari
· Auto/inchiesta/inchiesta (video e audio)/conricerca
· Laboratori creativi di strumenti di informazione/comunicazione (audio/video)


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