Scarcerati i 18 compagn* imputat* di associazione sovversiva

 

3 Dicembre 2002

da www.ansa.it

NO GLOBAL: INCHIESTA COSENZA, TUTTI RIMESSI IN LIBERTA'
CATANZARO - Tutti rimessi in liberta' i 18 aderenti ai movimenti no global arrestati nell'ambito dell'inchiesta della Procura della Repubblica di Cosenza. La decisione e' stata presa dai giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro, che stamattina hanno depositato il provvedimento.

Sulla base dei tempi tecnici, la scarcerazione dei no global dopo la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro avverra' nella mattinata. L'Ufficio di cancelleria sta sbrigando gli adempimenti. Si sta provvedendo, in particolare, ad informare i direttori delle carceri in cui gli aderenti ai movimenti no global arrestati erano detenuti. Le motivazioni del provvedimento saranno depositate entro dieci giorni. Intanto, soddisfazione viene espressa tra i legali degli interessati. E nel centro SK di Napoli si festeggia.
03/12/2002 10:30

No global: esultanza in centro sociale Ska a Napoli
(ANSA) - NAPOLI, 3 DIC - Accolta con esultanza nel centro sociale Ska la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro sulla scarcerazione degli aderenti al movimento no global. Una delegazione di attivisti partira' per andare a prendere Francesco Caruso e Lidia Azzarita all'uscita dal carcere di Viterbo. Intanto, l'avv.Saverio Senese, legale del leader dei Disobbedienti, Francesco Caruso, commenta la decisione osservando che essa 'dimostra che l'ordinanza di custodia e' fondata su valutazioni politiche e non su basi giuridiche'. GN
03/12/2002 11:52

No Global: legale Caruso, sconfitto l'integralismo
NAPOLI - ''Per fortuna c'e' una magistratura giudicante che ci difende da ogni ipotesi di tipo integralista tesa a sopprimere i diritti costituzionalmente garantiti''. Questo e' il commento dell'avvocato Saverio Senese, legale del leader dei Disobbedienti, Francesco Caruso, dopo la decisione del Tribunale del Riesame di revocare gli arresti per tutti gli esponenti del Movimento. Per l'avvocato Senese ''la decisione del Riesame dimostra che l'ordinanza di custodia e' fondata su valutazioni politiche e non su basi giuridiche''. LN
03/12/2002 10:23


No Global: Procura Cosenza, nessun commento
COSENZA - Nessun commento finora dalla Procura della Repubblica di Cosenza alla decisione del Tribunale del riesame di Catanzaro. Sono infatti irrintracciabili sia il procuratore Alfredo Serafini che il sostituto Domenico Fiordalisi, il magistrato che ha chiesto ed ottenuto dal Gip l'emissione dei provvedimenti. E anche Alessandro Bravin, uno dei giudici del Tribunale del riesame di Catanzaro, non ha voluto commentare il provvedimento: 'non ci e' consentita - ha detto - alcuna dichiarazione'.
03/12/2002 10:21


No Global: Don Vitaliano, scarcerazione e' atto di giustizia
NAPOLI - Per Don Vitaliano Della Sala, il sacerdote vicino al movimento no global, la decisione del Tribunale del Riesame di Catanzaro che ha rimesso in liberta' tutti gli aderenti alla Rete del Sud ribelle ancora in carcere ''e' un atto di giustizia''. Secondo il prete, rimosso dalla guida della parrocchia di Sant'Angelo a Scala (Avellino), ''la scarcerazione dimostra che non c'erano i presupposti che giustificavano la loro reclusione in un carcere di massima sicurezza e assesta un duro colpo all'inchiesta nel suo complesso''.
03/12/2002 10:20



da www.repubblica.it

Il Riesame libera i militanti indagati dalla Procura di Cosenza
Uno degli avvocati: "Finalmente, ora vediamo le motivazioni"

Rimessi in libertà
i No global arrestati
Tra di loro anche il leader degli antagonisti del Sud Caruso

di MARCO BRACCONI


CATANZARO - Tutti in libertà. Francesco Caruso e gli altri attivisti del movimento No global, dopo quasi venti giorni di prigione o agli arresti domiciliari, escono oggi per decisione del tribunale del riesame di Catanzaro. Che ha annullato l'ordine di arresto chiesto dalla procura di Cosenza ed eseguito nella notte tra il 14 e il 15 novembre scorso.

I No global colpiti dal provvedimento cautelare erano stati arrestati con ipotesi di reato pesantissime, criticate da molte parti. Tra queste accuse quelle di associazione sovversiva, cospirazione e sovversione dell'ordine economico dello Stato. Ora che il Riesame ha annullato l'ordinanza i militanti del movimento restano indagati, ma tutti a piede libero.

"Sono contentissima - dice Simonetta Crisci, legale di molte persone coinvolte nell'inchiesta - ed era ovvio che ce lo aspettavamo. Eravamo convinti allora che gli arresti non andavano nemmeno fatti, a maggior ragione pensavamo che andassero annullati". L'avvocato Crisci difende sei delle persone arrestate e altre che invece sono solo indagate. E dice che chi è stato in carcere "è stato trattato bene", ma che comunque ha fatto una esperienza terribile. "Dovete pensare alle battaglie che questi ragazzi hanno fatto contro la mafia - spiega - e poi al ritrovarsi da un giorno all'altro nella cella accanto ai mafiosi".

Per l'avvocato Crisci la decisione del tribunale del Riesame di scarcerare tutti rende ancora più grave la motivazione ("L'abiura della violenza") con cui il giudice per le indagini preliminari di Cosenza aveva messo in libertà Cladio Dionesalvi e Gianfranco Tallarico. "La verità - dice l'avvocato - è che non c'era nessun indizio che giustificasse quegli arresti. Ora voglio vedere se il pm vorrà impugnare la decisione del Riesame in Cassazione".

Parla anche il legale di Francesco Caruso, secondo il quale "E' stato sconfitto l'integralismo". Per Saverio Senese "la decisione del Riesame dimostra che l'ordinanza di custodia è fondata su valutazioni politiche e non su basi giuridiche".
Ora dunque gli avvocati degli esponenti No global aspettano di leggere le motivazioni del provvedimento del riesame, che saranno depositate entro dieci giorni. Sperando, naturalmente, di trovarvi "smontata" l'impalcatura accusatoria che ha portato agli arresti chiesti ed ottenuti dalla procura di Cosenza.

Intanto, dalla stessa procura, non arriva alcun commento. E così dal Tribunale del Riesame. Festeggiano invece al centro sociale Ska di Napoli, mentre il sacerdote No global Don Vitaliano della Sala dice: "Un atto di giustizia". Entro stamattina l'uscita dal carcere e la fine degli arresti domiciliari. Da domani, essendo ancora tutti indagati, la battaglia giudiziaria continua.

(3 dicembre 2002)

--------------------------

Dopo le scarcerazioni dei no global i Disobbedienti all'attacco
Folena, Ds: "Su quegli arresti ora indaghi Il Csm"
Casarini: "Sono stati sequestri di persona"

di M. B.

ROMA - "Sono felice che i miei compagni e compagne possano tornare fuori da quelli che sono stati veri e propri sequestri di persona". E' questo il primo, duro commento di Luca Casarini dopo la scarcerazione decisa oggi dal Tribunale del Riesame per i 18 aderenti ai movimenti No Global arrestati nella notte tra l 14 e il 15 novembre scorsi.

"Sono contento - aggiunge il portavoce dei Disobbedienti del Nordest - perché è la vittoria di un movimento, dei movimenti, che ha coinvolto mezzo Paese e ha fatto discutere di giustizia in una maniera diversa. Ma abbiamo visto che per i deboli è sempre facile, per una giustizia a senso unico, fare delle violenze".

Per Casarini è anche l'occasione per tornare a parlare di alcune delle battaglie del suo movimento e dei fatti del G8, tornati proprio ieri di attualità con la richiesta di archiviazione del pm per Mario Placanica, il carabiniere che sparò a Carlo Giuliani. Una richiesta che il leader No global definisce "prevista dal governo, perché non è un caso che il capogruppo di Forza Italia Schifani dica immediatamente che questa è una assoluzione per tutte le forze dell'ordine, non per Placanica e basta".

Arrivano intanto i primi commenti politici, per il momento tutti dal centrosinistra. "Il tribunale del Riesame ha confermato quello che tutti i giuristi ritenevano ovvio: l'arresto era ingiusto", dice il portavoce dei verdi Alfonso Pecoraro Scanio, che annuncia battaglia per l'abolizione dei reati d'opinione "di sapore medievale e legislazione fascista". Per Nichi Vendola, di Rifondazione Comunista, "Non si può non essere soddisfatti, anche se resta aperto un interrogativo gigantesco su chi e perché abbia ordito la trama della criminalizzazione di un pezzo del movimento e su chi abbia interesse e voglia di aprire una nuova caccia alle streghe".

Giuseppe Fioroni, della Margherita, dice che "La scarcerazione è la conferma che siamo di fronte ad un movimento pienamente legittimato che non intende sovvertire lo Stato, ma migliorarne i criteri di giustizia sociale e solidarietà", mentre Pietro Folena, esponente Ds del cosiddetto "correntone", parla di un fatto "previsto che si è puntualmente avverato". E sul quale - è sempre Folena che parla - "occorrerebbe capire molte cose, sulle quali dovrà sicuramente indagare il Consiglio superiore della magistratura".

(3 dicembre 2002)

« back