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04 dicembre 2002
Comunicato stampa della Rete NoGlobal
La vendetta non si è fermata. Quel milione di persone che
ha manifestato a Firenze, quelle stesse persone che avevano manifestato
a Genova nelle giornate del luglio 2001, fanno sempre più
paura. Nel momento in cui non si riescono a dare risposte politiche
alle domande sociali che il movimento pone all'agenda politica nazionale
ed internazionale, gli unici provvedimenti che si riescono a mettere
in campo sono quelli repressivi.
Ad un giorno dalla scarcerazione dei/lle compagni/e riemergono teoremi
volti a criminalizzare il Movimento NoGlobal.
Non potrà sfuggire la puntualità dei provvedimenti
giudiziari degli ultimi giorni. Si richiede l'archiviazione per
l'omicidio di Carlo Giuliani, vengono scarcerati i compagni dopo
il riesame avuto al tribunale di Catanzaro, partono gli avvisi di
garanzia per le violenze commesse dalle forze di pubblica sicurezza
alla caserma Bolzaneto di Genova, si arrestano persone di tutta
Italia con l'accusa di avere rotto qualche vetrina.
Tutto è bilanciato secondo i magistrati. Ma la realtà
è un'altra, la bilancia deve essere tarata su nuove basi,
quella della giustizia sociale, non dell'ordine pubblico!
E' assurdo che chi si è difeso nelle strade di Genova contro
la furia di CC e PS venga arrestato o privato della libertà
con altri infamanti provvedimenti mentre chi (ancora CC e PS) ha
sicuramente ucciso o commesso violenza nei confronti delle persone
nelle piazze e nelle caserme non sia tenuto a risponderne se non
in minima parte.
Il tentativo che si cerca di realizzare è chiaro: si vuole
mettere il Movimento dei Movimenti fuori dal conflitto sociale per
relegarlo nell'ambito della gestione dell'ordine pubblico.
Diciamo subito che questo tentativo è vano!
Le battaglie del Movimento NoGlobal sono parte strutturale del conflitto
sociale in Italia; sono parte delle rivendicazioni degli operai
della Fiat così come di quelle dei nostri fratelli e sorelle
migranti.
Nei prossimi giorni saremo in piazza per ottenere la liberazione
delle persone arrestate e continuare il cammino per la libertà,
la democrazia, la giustizia sociale.
Liberi tutti
Rete NoGlobal
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