Il movimento mondiale contro la guerra annuncia i piani per intensificare la resistenza.

05 marzo 2003

Sabato 1 Marzo rappresentanti del movimento contro la guerra provenineti da 26 paesi e tre continenti si sono incontrati a Londra per pianificare i prossimi passaggi nella campagna mondiale contro la guerra in Iraq.

In tutti i paesi si riscontra una crescente opposizione, ed l'incontro ha steso un piano di azioni progressive per le prossime settimane per provare a fermare la guerra, includese occupazioni degli studenti, azione diretta di massa, scioperi ed assemblee popolari contro la guerra.

Se e nel momento in cui la guerra dovesse iniziare, l'incontro chiama i movimenti di tutto il mondo ad organizzare proteste di massa nel gionrno dell'attacco in ogni paese e città e manifestazioni di massa in ogni capitale il Sabato successivo.


Dichiarazione rilasciata dall'incontro di Londra del coordinamento internazionale contro la guerra.

A seguito del successo senza precedenti del giorno globale contro la guerra del 15/02, annunciamo un massivo intensificarsi di azioni nel corso delle prossime settimane nel tentativo di prevenire la guerra. riteniamo che la guerra in Iraq sia sbagliata, sia con che senza l'appoggio dell' ONU.

Ci saranno azioni dirette contro installazioni militari nonché azioni mirate a fermare i trasporti militari, pressioni di massa sui parlamenti ed i rappresentanti delle Nazioni Unite, scioperi studenteschi ed occupazioni, azioni sui luighi di lavoro e nelle fabbriche, saranno instaurati assemblee e consultazioni popolari contro la guerra.
Ogni giorno è cruciale nella campagna per fermare la guerra.

In molti paesi ci saranno manifestazioni nel giorno internazionale della donna l'8 Marzo.

In molti paesi ci sarann manifestazioni, proteste e disobbedienza civile di massa il 15 Marzo in appoggio alla Manifestazione "Convergiamo sulla Casa Bianca" di Washington.

Il 21 Marzo sarà ovunque praticato un giorno di solidarietà dei lavoratori contro la guerra. Ciò si materializzerà in assemblee sui luoghi di lavoro e verie forme di azione industriale. In alcuni paesi è già stato convcato per questo giorno uno sciopero nazionale contro la guerra. Facciamo appello alle forze sindacal ovunque affinché appoggino e promuovano azioni contro la guerra il 21Marzo.

Rendiamo noto ai guerrafondai che se ignorerano l'opionione pubblica mondiale e lanceranno un nuovo attacco contro l'Iraq ci sarà un'ondata di resistenza.

Nel giorno di un attacco indiciamo proteste di massa nel centro di ogni città nel mondo.

Per il Sabato successivo indiciamo manifestazioni di massa in ogni capitale.

Siamo al fianco del popolo Iraqueno nello spingere ognuno, in ogni luogo, a giocare il proprio ruolo nel tentare di fermare questa guerra folle.


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