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16 maggio 2003
Il Sud rischia di diventare l'immondezzaio d'Europa
L'emergenza rifiuti che si vive in questi giorni in
Campania e' un esempio emblematico della decennale e
fallimentare politica per i servizi sociali in Italia
meridionale. Responsabilita' politiche gravi, chiare
ed evidenti ci consegnano un SUD fatto di
disoccupazione e precarieta' diffusa, cronica carenza
ed insufficienza dei servizi, negazione di bisogni e
diritti irrinunciabili, grave rischio per la salute e
per l'ambiente.
A fronte di tale realta' risultano inammissibili per
una normale dialettica democratica e pericolosi per la
crescita del territorio, i tentativi di
criminalizzazione e repressione nei confronti di chi,
proprio a sud, con l'autorganizzazione sociale,
quotidianamente lotta per i bisogni, rivendica diritti
e garanzie per tutti, contrasta logiche di
devastazione ambientale.
Le indagini su varie realta' del Movimento No Global
meridionale, a partire da Cosenza intorno al Sud
Ribelle, poi sui COBAS a Taranto, sui disoccupati del
Movimento di lotta per il lavoro di Napoli ed Acerra
(in attesa di giudizio il 27 maggio), fino ai
militanti del Centro Sociale Tempo Rosso in provincia
di Caserta, rappresentano un evidente tentativo di
reprimere il conflitto sociale al sud.
Nella provincia meridionale, cio' dove più gravi e
intollerabili sono le contraddizioni, i disagi e i
bisogni, e' in atto una irresponsabile
criminalizzazione delle lotte e delle istanze sociali,
nel tentativo di zittire il dissenso e restringere
l'agibilita' democratica, di arginare processi di
autorganizzazione e di partecipazione popolare alla
politica.
E cosi', in Terra di lavoro, 20 attivisti No Global
del Centro Sociale Tempo Rosso sono stati denunciati
dal sindaco forzitaliota di Sparanise in due
occasioni: per un intervento, politico e pacifico, di
contestazione al I congresso locale di Forza Italia e
per l'organizzazione di un concerto con i 99 Posse in
un Palazzetto dello Sport che fu occupato perche'
assurdamente negato dal sindaco stesso. La motivazione
reale e' che il Sindaco a Sparanise vuole installare
una Centrale termoelettrica, devastante per l'ambiente
e nociva per la salute di tutti, e denuncia chi si
oppone fermamente a tale progetto.
Noi continueremo ad opporci alla Centrale a Sparanise,
cosi' come ci opponiamo alla costruzione di una
piattaforma per rifiuti tossici e nocivi a Pignataro
Maggiore.
Simili tentativi di intimidazione non devono passare
perche' proprio allo sviluppo del protagonismo
sociale, al radicamento dell'autorganizzazione,
all'espansione delle lotte e del movimento nei
territori della provincia meridionale e' legata la
possibilita' di riscatto del sud
ORA BASTA
CONTRO LA REPRESSIONE
PER LA LEGITTIMITA' DEL DISSENSO
PER L'AGIBILITA' DELLE LOTTE SOCIALI
PER L'ESTENSIONE DELLE GARANZIE E DELL'ARTICOLO 18
PER IL RISCATTO DELLA PROVINCIA MERIDIONALE
MANIFESTAZIONE REGIONALE
SABATO 24 MAGGIO ORE 11 SPARANISE (CE)
(partenza dal PIAZZALE della STAZIONE F.S.)
Al termine del corteo, presso il Centro sociale Tempo
Rosso, a Pignataro:
PRANZO SOCIALE
ORE 15. 30 ASSEMBLEA: Autorganizzazione nella
provincia meridionale
Un corteo del movimento No Global in un paesino di
7000 abitanti della provincia di Caserta per rompere
vecchie logiche e pregiudizi. Da 4 anni il centro
sociale occupato e autogestito Tempo rosso pratica
autorganizzazione sociale e politica in Terra di
lavoro, superando le limitanti ed artificiali
divisioni
del territorio in una miriade di paesi. Un altro sud
e' possibile...
A seguire sound-system fino alla sera e poi concerto
I compagni e le compagne del centro sociale occupato e
autogestito Tempo Rosso
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