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Marzo 2003
a cura del Collettivo Logomotiva
www.inventati.org/collettivologomotiva
Questo lavoro si propone di dare un contributo alle campagne di
boicottaggio
e di fornire una piccola guida per una scelta dei consumi che vada
al di là
di ciò che le campagne pubblicitarie diffondono. Crediamo
che i bisogni
possano realmente dirsi soddisfatti solo nel caso in cui questo
non comporti
lo sfruttamento di altre persone, la distruzione dell'ambiente,
la tortura
degli animali, anche se ciò avviene in tutt'altra parte del
mondo.
Consideriamo il boicottaggio un segmento importante del nostro percorso
di
lotta al capitalismo, crediamo che ogni aspirazione al sovvertimento
della
società parta dagli individui che prendono coscienza della
condizione di
sfruttamento in cui sono costretti e cominciano a lottare per i
propri
diritti e la propria dignità. Perciò crediamo sia
dovere di ognuno di noi
guardare più da vicino i responsabili della maggior parte
dei crimini e dei
soprusi che si consumano, sotto i nostri occhi, in ogni parte del
mondo in
nome del profitto. A fronte di ciò pensiamo sia necessario
strappare
l'avvenente maschera dei marchi famosi e delle grandi firme dietro
cui si
nasconde il vero volto della globalizzazione neo-liberista. Per
questo: ogni
volta che facciamo il gesto semplice di acquistare un prodotto ci
rendiamo
inconsapevolmente complici dei peggiori misfatti dando denaro e
consenso a
sostegno di altri abusi umani e sociali. Boicottando gli aguzzini
del mondo,
facendo attenzione a ciò che consumiamo difendiamo oltre
che in molti casi
la
nostra salute anche quella di chi è sfruttato, del nostro
ambiente e degli
animali. Partendo dalla consapevolezza che la maggior parte della
ricchezza
di cui possiamo godere in occidente è prodotta da pratiche
di sfruttamento e
di oppressione e ,superando lo sterile senso di colpa, usiamo il
consumo
come
uno strumento per condizionare le imprese, denunciamone i delitti
e
diffondiamo pratiche di sabotaggio e boicottaggio nella lotta contro
chi
affama e opprime l'umanità!
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:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::Indice
Tra le peggiori
Mc Donald's
Nestlè
Coca Cola
Nike
Walt Disney
Elenco per categorie
Alimenti e bevande
Abbigliamento
Cosmetici
Farmaceutici e chimica
Risorse energetiche
Motori
Tabacco
Altro
Elenco per nomi
Puoi evitare di acquistare
Boycott Israel
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TRA LE PEGGIORI:
McDONALD'S spende ogni anno oltre 1,8
miliardi di dollari in tutto il mondo
in pubblicità e promozioni costruendosi così un'immagine
attraente e
premurosa, ma dietro il faccione stupido di Ronald il clown si nasconde
l'unico interesse di McDonald: il profitto a tutti i costi.
Attraverso pubblicità e promozioni dirette per lo più
ai bambini McKiller
reclamizza cibo non salutare perché ricco di grassi, zuccheri
e sale, e
povero di fibre e vitamine il che aumenta il rischio di malattie
al cuore,
cancro, diabete; inoltre il cibo contiene anche molti adittivi chimici,
alcuni dei quali possono causare stati febbrili, ed iperattività
nei
bambini.
Nel suo folle accumulare sempre maggiori profitti McInfame sfrutta
i
lavoratori con salari bassi e non paga gli straordinari; inoltre
si oppone
alla sindacalizzazione e impedisce (con la minaccia di licenziamento)
qualsiasi forma di protesta dei lavoratori per il miglioramento
delle
condizioni di lavoro.
Inoltre tenendoli in ostaggio tramite il debito della Banca Mondiale
e delle
multinazionali, McCarogna deruba i poveri e danneggia l'ambiente
disboscando
foreste pluviali - vitali per tutte le specie di vita e a danno
delle
risorse
alimentari dei paesi in questione - spingendo gli abitanti di quelle
zone ad
andarsene in altre aree, il tutto per vendere il legno o per dare
spazio
agli
allevamenti di bestiame o per coltivare i foraggi per nutrire gli
animali
che
verranno mangiati nell'Occidente. Il metano emesso dagli allevamenti
bovini
di McSciagura, per l'industria della carne, è una delle maggiori
cause del
problema del "surriscaldamento della Terra". Per di più
ogni anno McSperpero
usa una inimmaginabile quantità di inutili confezioni di
vari tipi, con un
inutile spreco di carta, cartone e plastica che spesso hanno una
durata di
circa un minuto (dal bancone al tavolino), molte altre finiscono
come
sporcizia per strada.
Ancora, assassina e tortura gli animali, infatti la maggior parte
della
carne
di McKiller proviene da allevamenti intensivi, in cui le condizioni
sono
indescrivibili; il cannibalismo ed il trasformare animali erbivori
in
carnivori è la regola, gli animali non vanno mai all'aria
aperta ed al sole
e
non hanno libertà di movimento, al contrario sono costretti
in box che a
malapena li contengono, le loro morti sono spietatamente barbare.
PROVARE PER CREDERE: Nel 1991 McDonald's è stato responsabile
di una serie
di
avvelenamenti da cibo in Gran Bretagna, nei quali la gente colpita
soffrì di
gravi insufficienze renali.
NESTLE', la multinazionale più
potente del mondo nel campo agro- alimentare,
vende il 25% dei suoi prodotti nel Sud del Mondo e controlla circa
il 35-50%
del mercato globale del cibo per bambini, indirizzando tendenze
di marketing
che influenzano le altre ditte.
Come ripetutamente segnalato dall'UNICEF la Nestlè viola
il codice
internazionale redatto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità
e dalla
stessa UNICEF, che proibisce la promozione dell'uso di latte in
polvere per
l'alimentazione dei neonati. Nella commercializzazione irresponsabile
dei
suoi prodotti, Nestlè ha causato e causa la morte di un altissimo
numero di
bambini nei primi mesi di vita: fornendo latte in polvere gratuitamente
negli
ospedali nei primi giorni di allattamento, ha provocato disafezzione
al
latte
materno rendendosi complice, altrettanto gratuitamente, della morte
di
1.500.000 neonati in un anno nel Sud del mondo perchè non
più nutriti al
seno
(fonte UNICEF). Per di più influenza i governi che vogliono
proteggere
l'allattamento al petto per legge: la pressione esercitata dalle
società per
il latte in polvere ha ritardato e indebolito la legislazione da
parte di
molti governi e ha convinto le altre compagnie che l'industria può
regolarsi
indipendentemente dalla legislazione dei governi. Nestlè
sfrutta i
lavoratori
e si oppone al miglioramento delle condizioni di lavoro: a seguito
di uno
sciopero degli operai di una sua fabbrica di cioccolato (Cacapaya,
Brasile
1989) contro le vergognose condizioni di lavoro, compresa la discriminazione
verso le donne, la mancanza di indumenti protettivi e le inadeguate
condizioni di sicurezza, la compagnia sfruttatrice Nestlè
ha licenziato 40
dei suoi operai, compresa la maggior parte degli organizzatori dello
sciopero. La Nestlè tortura gli animali: infatti è
stata recentemente
criticata dalla BUAV (antivivisezionisti inglesi) per aver fatto
test di
cancerogenesi del suo caffè su topi.
PROVARE PER CREDERE: il 13/3/94, la Baby Milk Action ha segnalato
che le
autorità dello Sri Lanka hanno impedito lo sbarco di 15 tonnellate
di latte
in polvere della Nestlè proveniente dalla Polonia perchè
era contaminato con
particelle radioattive.
Nestlè è presente con i marchi:
Acqua brillante, Recoaro, After Height, Alemagna, Antica Gelateria
del
Corso,
Bella Napoli, Buitoni, Belté, Berni, Cacao Perugina, Cappuccino,
Cheerios,
Chinò, Chocapic, Cioccoblocco, Caludia, Condipasta, Condiriso,
Dorè, Ecco...
Franck, Fiorello, Fontelimpia, Fruttolo, Galak, Gingerino Recoaro,
Gold
Krisp, Guigoz, King, Kit Kat, La Cremeria Motta, la Valle degli
Orti, Le ore
liete Perugina, Levissima, Limpia, Lingotto, Locatelli, Lora Recoaro,
Maggi,
Malto Kneipp, Mare Fresco, Miglioli, Mio Locatelli, Mio Yougurt,
Mirage,
Motta (gelati), Nescafè, Nesquil, Nestea, Nestlé,
Nestum, One-O-One, Orzoro,
Panna, Pejo, Perrier, Perugina, Pezzullo, Pizzaiola Locatelli, Quality
Street, Recoaro, Sanbernardo, Sanpellegrino, Sanbitter, Sasso, Surgela,
Trio,
Ulmeta, Vera, Vismara, Voglia di Pizza, anche la licenza di commercio
dell'acqua Fiuggi.
COCA COLA: multinazionale USA nata nel
1891. Ottavo gruppo alimentare del
mondo, ha filiali in più di trenta paesi. Fattura circa 31
miliardi di Euro
e - insieme a Cola Cola Enterprises - impiega 29500 persone.
Solo negli ultimi anni la Coca Cola é finita sotto accusa
per violazioni dei
diritti sindacali: nel 1999 a Manila ha licenziato in tronco 600
persone, in
Guatemala non rispetta i diritti sindacali e in India fa uso di
lavoro
minorile. Di fatto le imprese transnazionali come la Coca Cola,
impediscono,
ad esempio in Colombia, il libero esercizio sindacale: all'interno
delle
fabbriche gli operai vivono in un clima di repressione, controllati
a vista
da videocamere e personale armato. La CocaCola è coinvolta
insieme a Plan
Colombia (il cui obiettivo è - a sua stessa detta - l'eliminazione
dei
movimenti per il cambiamento sociale nel nostro paese al fine di
creare un
ambiente molto più favorevole per lo sfruttamento delle nostre
risorse
naturali e della nostra manodopera) in assassini, sequestri e sparizioni
eseguiti dagli squadroni della morte a danno dei lavoratori delle
società
d'imbottigliamento; è sufficiente, infatti, partecipare a
una riunione
sindacale per ricevere la notifica di licenziamento e, se il lavoratore
la
impugna, é costretto a fare i conti direttamente con le minacce
dei capi
della sicurezza, pagati dall'impresa dove negli ultimi 15 anni sono
stati
assassinati oltre 3.800 tra dirigenti e iscritti della CUT, la Centrale
Unitaria dei Lavoratori della Colombia. La CocaCola è implicata
in fatti
relativi a gravi discriminazioni razziali e sfruttamento dei minori
come
testimoniano le foto che ritraggono alcune bambine di 11 anni che
incollano
e
cuciono palloni (che ricorderemo hanno fatto il giro del mondo alla
vigilia
del campionato mondiale Francia '98, grazie agli attivisti di 'Transfair').
Quello dei palloni cuciti a mano è un business con margini
alti quasi quanto
quelli del commercio di stupefacenti, se consideriamo che ogni pallone
viene
messo in vendita in Europa almeno per più di 25,82? mentre
in Pakistan, ad
esempio, viene retribuito poche centinaia di lire. CocaCola, ancora,
elimina
illegalmente la concorrenza: per sbarazzarsi di eventuali competitori
-
come,
ad esempio, nel caso della 'Cooperativa Pacual', produttrice della
popolare
bevanda messicana 'Boing' - la Coca Cola regala ai rivenditori casse
di
prodotti, frigoriferi e assicura la formazione in contabilità
e gestione
impresariale a coloro che si impegnano a vendere esclusivamente
le bevande
della compagnia di Atlanta. Come se non bastasse CocaCola minaccia
la nostra
salute e devasta l'ambiente: in Belize contribuisce alla distruzione
delle
foreste tropicali; collabora per la vendita di Nestea e Nescafè
con Nestlè,
la quale non rispetta il codice OMS e UNICEF per il latte in polvere.
Alcuni anni fa uno studio del Codacons ha dimostrato che molti
prodotti "dietetici", come le bevande Coca Cola Light,
contengono aspartame.
Questa sostanza, se assunta in grandi quantità può
causare danni al
cervello,
particolarmente gravi nei bambini, ancor più gravi gli effetti
sui feti.
PROVARE PER CREDERE: il sindacato colombiano SINALTRAINAL insieme
a United
Steel Workers of America e all'International Labor Rights Fund,
hanno
intentato causa in Florida contro Coca Cola Inc., Panamerican Beverages
(la
maggiore azienda di imbottigliamento di bibite dell'America Latina,
con alle
spalle 60 anni di collaborazione con Coca Cola) e Bebidas y Alimentos
(posseduta da Richard Kirby di Key Biscayne, Florida, che gestisce
lo
stabilimento di Carepa).
Le tre compagnie sono accusate di complicità nell'assassinio
di leader
sindacali colombiani.
NIKE CORPORATION fatturato: 5.440 miliardi
di lire 1 bowerman drive
beaverton, Oregon 97005 U.S.A.
La Nike sostiene regimi oppressivi nel mondo: tutte le scarpe Nike
sono
prodotte in Asia, in particolare in Indonesia, Cina, Thailandia,
Taiwan,
Corea del Sud e Vietnam. Ogni anno 6 milioni di paia di scarpe sportive
Nike
vengono confezionate in Indonesia, ad esempio, sotto licenze normalmente
concesse dalla sud-coreana HQ, consociata della Nike.
Il salario medio giornaliero dei 24.000 lavoratori di queste fabbriche
è
appena di 1.100 lire. Secondo l'AAFLI (Istituto Asiatico-Americano
per il
Lavoro Libero) la Nike infrange 12 leggi nazionali, tra cui quelle
sul
salario minimo, il lavoro minorile, gli straordinari, gli orari
di lavoro,
l'assicurazione, l'organizzazione sindacale e i licenziamenti. Sono
stati
evidenziati problemi riguardo la salute, le ferie ed i congedi per
maternità.
Sebbene le fabbriche non siano di proprietà diretta della
Nike,
finanziariamente la compagnia è nella posizione di poter
assicurare il
rafforzamento degli standard minimi di vita. L'Indonesia ha un salario
minimo
giornaliero di 2.100 Rupie (circa 1.400 lire), ma anche questo è
inferiore
ai "bisogni fisici minimi" stimati dal governo. La Nike
si oppone a
qualsiasi
tipo di relazione sindacale: in Indonesia i sindacati liberi sono
illegali e
vengono repressi dall'esercito, i dirigenti sindacali sono licenziati,
imprigionati, torturati, ed anche uccisi. I lavoratori della Nike
ricevono
un
salario da fame, inferiore al salario minimo stabilito dalla legge
indonesiana lavorano esposti ai vapori delle colle, ai solventi,
alle
vernici, per 12 ore al giorno. Recenti inchieste hanno rivelato
che quasi
l'80% dei lavoratori nella regione di Tangerang riceve solo 1.600
Rupie al
giorno, e quindi lunghe ore di straordinari sono di solito fondamentali
per
la sopravvivenza. La Nike è inoltre tra i primi posti al
mondo per i più
gravi esempi di commercializzazione irresponsabile, infatti spende
circa 180
milioni di $ all'anno in pubblicità, quando sarebbe sufficiente
l'1% di
questo bilancio per migliorare le condizioni di 15.000 lavoratori
indonesiani.
PROVARE PER CREDERE: L'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro)
stima
che l'80% delle donne lavoratrici in Indonesia sono malnutrite.
I sindacati
di solito esercitano un controllo effettivo sullo sfruttamento dei
lavoratori, ma il governo repressivo indonesiano ne ha a lungo limitato
lo
sviluppo. Fino dagli anni '60, il movimento dei lavoratori è
stato
controllato dal governo tramite un unico sindacato legale, l'SPSI
(Unione
dei
Lavoratori di Tutta l'Indonesia). Coloro che desiderano fare parte
dei
sindacati devono avere il permesso del loro datore di lavoro, che
spesso
sceglie quello governativo.
La WALT DISNEY CORPORATION è
una delle multi più potenti di questo pianeta
che ha costruito il suo impero sui fumetti di Paperino e Topolino,
ma oggi
ha
le mani su molti dei settori strategici dell'economia a partire
naturalmente
dal settore dei media e della comunicazione per estendersi un po'ovunque
dall'industria tessile a quella edilizia.
Disney sostiene l'utilizzo di internet, non come attualmente gestito,
ma,
come nel modello televisivo, dove emissario del messaggio e ricettore
sono
ben distinti: in poche parole ciò implica l'uso di questo
media in modo
agevolato a favore di pochi, che diffondono informazioni di vario
genere, e
a
danno di tutti gli altri che diverrebbero solo ricettori passivi
di
messaggi.
Non per niente è alleata con Microsoft! La Disney è
stata più volte sotto
accusa, persino da parte dell'Inghilterra, per l'utilizzo brutale
dei
messaggi rivolti ai bambini: tutti i film della Disney per la famiglia,
infatti, sono accoppiati da una joint venture con la McDonald's
per la
produzione di gadgets. Così le famiglie, che dai loro piccoli
sono state
appena trascinate dentro i cinema o al negozio di videocassette
per vedere i
prodotti di Disney, verranno poi trascinati dentro i "ristoranti"
McDonald's
dove con l'"Happy Meal" si ottiene in omaggio il pupazzetto
di Toy Story o
dei 101 o altro. La Disney, inoltre, sfrutta il lavoro minorile
considerando
che a 5.500 chilometri di distanza dai suoi begli uffici californiani,
migliaia di giovani lavoratrici, poco più che quindicenni,
lavorano alla
confezione di abbigliamento a marchio Walt Disney per uno stipendio
di circa
27 centesimi (430 lire) l'ora. Le condizioni di lavoro nelle fabbriche
ad
Haiti sono inumane: lo scenario degli impianti, vere e proprie baracche,
due
soli bagni per qualche centinaia di operaie. Il lavoro va avanti
nel rumore
più assordante, 8-10 ore al giorno. Si lavora in piedi. E'
proibito parlare
così come andare in bagno più di due volte al giorno.
10 minuti
rappresentano
la pausa pranzo. Tra le fila delle operaie, i guardiani, con continui
urli,
percosse e molestie, fanno la loro parte perché la produzione
vada avanti.
Il
tutto in cambio di 3.440 lire al giorno! Inoltre se un'operaia si
ammala,
non
ha diritto a nessuna retribuzione. Nelle sue fabbriche la Disney
reprime
ogni
forma di protesta contro tali condizioni: chiunque provi ad organizzare
qualsiasi forma di protesta, viene immediatamente licenziato. In
maniera
brutale la Disney discrimina le donne: ad Haiti non è legale
licenziare le
donne incinte, ma i padroni hanno trovato comunque un sistema per
evitare
il "costo" della maternità: trasferiscono le donne
incinte a lavori ancora
più pesanti e malsani finché, poco tempo dopo, è
l'operaia stessa a decidere
di abbandonare il lavoro. Non è solo per l'economicità
del lavoro che molte
ditte statunitensi hanno trasferito alcune fasi produttive in paesi
stranieri
come Haiti. Parte del merito va alla politica neoliberista del governo
Reagan. Da parte loro, i governi dei paesi dell'America Centrale
per
attirare
gli investimenti esteri hanno creato delle Zone Economiche Speciali,
che
garantiscono esenzioni doganali, libertà di esportare i profitti
senza
essere
tassati e, naturalmente, leggi antisindacali. La Disney si distingue
da
altre
multinazionali anche per i salari da fame, come ad esempio in Birmania,
dove
per la confezione di felpe di Pocahontas le condizioni dei lavoratori
sono
ancora peggiori che in Haiti. Sei centesimi di paga oraria per un
monte ore
settimanale superiore alle sessanta. Meno di 300.000 lire all'anno.
In più
sostiene un Paese dove la dittatura militare impone i lavori forzati,
reprime
brutalmente qualsiasi rivendicazione sindacale, dove non si contano
i casi
di
sparizioni e massacri.
PROVARE PER CREDERE: Un rapporto del '95 della "Disney/Haiti
Justice
Campaign" ha rivelato che più di 150 lavoratori tessili
ad Haiti erano stati
licenziati dalla ditta L.V.Myles, che produce per conto della Disney,
allo
scopo di reprimere la protesta dei lavoratori.
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Per praticità di consultazione abbiamo riportato un elenco
diviso per
categorie:
.::ALIMENTI E BEVANDE::..
· ABF: è uno dei più grandi commercianti di
tè a livello globale. Grazie ai
suoi metodi commerciali, ispirati alla sola logica del profitto
a tutti i
costi, è tra i massimi responsabili delle condizioni di sfruttamento
in cui
versano milioni di contadini del sud del mondo.
· BARILLA: pochi sanno che la Barilla, non essendo quotata
in borsa, è
circondata da un alone di mistero per quanto riguarda il suo assetto
proprietario. La Holding Barilla è controllata per l'85%
dei tre fratelli
Guido Maria, Paolo e Luca Barilla e per il restante 15% dalla famiglia
svizzera Anda, rappresentata in consiglio da Gratian Anda che dirige
la
holding zurighese IHAG.
Questa holding ha definito nel dicembre 2000 l'acquisto della Pilatus
Aircraft che è una società dell'industria di difesa
aerospaziale svizzera,
con filiali negli Stati Uniti e in Australia, che già apparteneva
al gruppo
Oerlikon-Bührle, leader principale del settore. Il nonno di
Gratian Anda,
Emil Georg Bührle, fondò questo gruppo che durante la
Seconda Guerra
Mondiale
si distinse nel rifornire di armi la Wehrmacht. Nel solo periodo
che va dal
giugno 1940 al settembre 1944, il patrimonio personale della famiglia
passò
da 140.000 franchi svizzeri a 127 milioni grazie a questo deplorevole
commercio.
Gli anni del dopoguerra segnarono l'inizio di una saga familiare
irresistibile. Nel 1956, i figli Hortense (la madre di Gratian Anda)
e
Dieter
ereditarono azioni e metodi spicci dal fondatore: Dieter e tre suoi
collaboratori furono condannati dal Tribunale federale nel 1970,
per vendita
d'armi al Sudafrica e alla Nigeria, paesi in guerra, mentre l'European
Network Against Arms Trade documentò vendite di fucili d'assalto,
razzi e
missili contraerei all'Indonesia per 1,8 milioni di franchi svizzeri
tra il
1982 e il 1993 attraverso la controllata Contraves, nonostante l'embargo
in
corso per violazione dei diritti civili. Le vendite proseguirono
nello
stesso
1993, per importi pari a 10 milioni di franchi, grazie alle forti
pressioni
che il gruppo mise in atto per convincere il Parlamento Svizzero
ad
autorizzarle.
Nel 2000 il gruppo Oerlikon-Bührle si è dato un nuovo
look cambiando il nome
in Unaxis (www.unaxis.com) e diversificando gli investimenti nei
modi più
vari, come ad esempio un grazioso hotel sul lato svizzero del Lago
Maggiore,
e appunto l'attuale partecipazione in Barilla. Barilla è
presente con i
seguenti marchi: Barilla, Crakers Motta, Essere, Gran Pavesi, le
Tre Marie,
le Spighe, Mulino Bianco, Pavesini, Voiello.
· BUGER KING: è stato al centro dell'attenzione dei
media nel 1999, quando
si
scoprì che stipulava i cosiddetti contratti "zero-ore",
che significa che i
lavoratori non vengono pagati per i periodi di tempo nella giornata
in cui
non hanno lavoro da fare (ad esempio a negozio vuoto etc.). Sono
stati
accusati di sottopagare il personale di sala fino a che hanno potuto.
· CHIQUITA: controlla il 25% del mercato mondiale della
banana (provenienza
Centro America e Ecuador).
La multinazionale è nota per gli attacchi all'ambiente, per
la repressione
sindacale, per i maltrattamenti dei braccianti, ma soprattutto per
la sua
aggressività in ambito politico in quanto tiene i governi
dei paesi dove ha
le sue piantagioni rigidamente sotto controllo. Nel 1953, quando
Jacobo
Gurmar, presidente del Guatemala, decise di varare una riforma agraria
che
danneggiava Chiquita, venne fatto fuori da un colpo di stato che
tutti
imputavano alla regia di Chiquita.
Chiquita ha approfittato dei danni provocati dall' uragano Mitch,
abbattutosi
in America centrale nel 1998, per ricattare i lavoratori con la
minaccia
della non riapertura delle piantagioni danneggiate e per revocare
diritti
sindacali ed economici che erano già stati conquistati.
Fonti sindacali rivelano che nelle piantagioni Chiquita si usano
pesticidi
che l'organizzazione mondiale della sanità classifica come
molto pericolosi.
Inoltre il sindacato asserisce che certi pesticidi sono erogati
con aerei,
addirittura mentre c'è gente che lavora in piantagione.
· CIRIO: possiede il 70% della Del Monte: la Cirio in questo
modo controlla
il 35% della produzione mondiale di ananas. In Kenya l'impresa Cirio
licenzia
gli assunti a tempo indeterminato e li riassume come stagionali
perché in
questo modo hanno diritto a salari più bassi.
Il 25% dei dipendenti sono stagionali che guadagnano solo un terzo
del
fabbisogno di una famiglia tipo del Kenya.
In piantagione sono utilizzati pesticidi molto pericolosi senza
che i
lavoratori abbiano ricevuto protezioni e istruzioni adeguate.
Gli alloggi forniti dall'impresa sono indecenti. Sono stati riportati
vari
casi di repressione sindacale. Nelle piantagioni di Thika utilizzano
pesticidi che l'organizzazione mondiale della sanità classifica
come molto
pericolosi. Quattro di questi non sono ammessi in Italia. La popolazione
che
vive attorno la piantagione lamenta acque avvelenate. Nel dicembre
1998,
TESCO, una catena di supermercati inglese, ha messo sotto sequestro
i
pomodori Cirio perché contenenti un'alta concentrazione di
stagno.
· DANONE: multinazionale alimentare di origine francese,
il Gruppo Danone è
presente oggi in 27 paesi. Nel giro di una quindicina di anni è
divenuta una
dei colossi mondiali dell'alimentare e delle bevande. La proprietà
del
gruppo
è frammentata fra oltre 140 mila azionisti, i principali
dei quali sono i
banchieri Lazard, la famiglia Agnelli e la società di assicurazione
Axa.
Negli ultimi anni è diventata leader nelle acque minerali
negli Stati uniti
(secondo operatore dopo la Nestlè), in Argentina, in Cina,
e in Indonesia.
Nel marzo dello scorso anno ha lanciato, insieme alla Nestlè,
il primo
supermercato on-line per i prodotti di largo consumo delle due aziende.
Ha
un
accordo strategico mondiale con Coca-Cola per la produzione e la
commercializzazione di succhi di frutta.
In Italia Danone opera attraverso varie società: Danone,
Egidio Galbani,
Gelaz, Italaquae, Saiwa, Sorgente Santagata, Birra Peroni.
Danone fa parte di EuropaBio, un'associazione che raggruppa le industrie
con
interessi nel settore delle biotecnologie, il cui scopo è
di intervenire a
tutti i livelli per legittimarne l'impiego.
Da vari anni gli stabilimenti della sua consociata inglese HP Foods
inquinano
gravemente l'ambiente circostante (secondo l'associazione ambientalista
"Hall
of shame", la HP Foods occupa il settimo posto nella graduatoria
delle
imprese manifatturiere inglesi più inquinanti).
Per quanto riguarda i diritti dei lavoratori dipendenti, la strategia
della
Danone ha previsto negli ultimi anni una graduale chiusura degli
stabilimenti
meno redditizi e l'accorpamento dei piccoli, e la riduzione del
personale.
· DEL MONTE: è responsabile di gravi disastri ambientali
legato all'uso
indiscriminato di pesticidi e fertilizzanti che degradano i terreni
a tal
punto che, dopo alcuni anni, sono resi infertili e inutilizzabili
per
qualsiasi coltura. La produzione di banane in Costa Rica è
la maggiore causa
di deformazione della zona: infatti per far posto alle piantagioni
vengono
tagliate e bruciate foreste. Inoltre nelle Filippine sono stati
denunciati i
metodi brutali con cui Del Monte costringe i contadini a cedere
terre e ad
accettare salari particolarmente bassi. La Del Monte Royal fa parte
dell'
Anglo American Corporation, che appartiene per la maggioranza alla
ricca e
potente famiglia sudafricana Oppenheimer, che ha acquistato il 12,7%
dei
terreni coinvolti nel devastante progetto della costruzione della
diga del
Gran Carajas in Brasile. La Anglo American ha inoltre una lunga
storia di
segregazione e sfruttamento nelle miniere del Sudafrica con manifestazioni
operaie represse nel sangue.
· DOLE: è nota per aver fatto pressione sul Congresso
americano per l'
eliminazione della legge Delaney che vieta di trattare colture alimentari
con
pesticidi cancerogeni. Secondo la stampa filippina, Dole sfida le
leggi
ambientali e rende difficile la vita dei piccoli contadini per indurli
ad
affittare o vendere le loro terre. Il 21 febbraio 1992 il Tribunale
Internazionale delle Acque, con sede ad Amsterdam, ha emesso una
sentenza di
condanna nei confronti della Dole per il suo comportamento in Costa
Rica,
perché, usando grandi quantità di pesticidi, oltre
a contaminare il fiume
Estrella fino al mare, avvelena l' acqua dei pozzi.
· KRAFT KACOB SUCHARD: (sottilette Kraft, formaggio Philadelphia,
cioccolata
Suchard) multinazionale alimentare che possiede diverse altre marche
apparentemente più "nostrane", come le Fattorie
Osella, produttrici di
formaggio. Ma la Kraft, a sua volta, appartiene ad un colosso come
la Philip
Morris, cha ha un fatturato di 56 miliardi di dollari...(vedi Philip
Morris)
· MONTEDISON è presente con i marchi:
Carapelli, Cereol, Delizie, Eridania, Friggi, Giglio Oro, Hoc, Lara,
Le
Macine, Ligustro, Oro Verde, Rustichella, Sigillo, Teodora, Verdi
Colli.
Vasto gruppo multinazionale industriale, chimico ed agroalimentare.
La
Montedison è stata la protagonista dei peggiori casi di inquinamento
Italiani
a causa della sua industria chimica: caso Farmoplant di Massa, caso
Acna di
Cengio, i fanghi rossi di Scarlino, il petrolchimico di marghera;
è l'unica
impresa italiana che produce sostanze cosiddette "mangiaozono".
Nel 1994 ha
stretto un' alleanza con la Shell (vedi)
· PARMALAT: multinazionale alimentare con sede in Italia,
presente in 16
paesi con 75 stabilimenti e 39000 persone impiegate. E' presente
con i
marchi:
Bonlat, Chef, Corradini, Dietalat, Giglio, Kyr Parmalat, La Frutta,
Mister
Day, Oro Centrale, Parmalat, Pizza Pronto forno, Plasmon, Pomì,
Punto Weight
Watchers, Santal, Tea Food, Tettamanti, Vecchio Forno. Controllata
dalla
famiglia Tanzi, opera in 4 settori: latte, prodotti freschi, prodotti
da
forno, succhi e conserve. Realizza la maggior parte del proprio
fatturato in
Italia e Sudamerica. In Brasile conta ben 7000 dipendenti e, secondo
i
sindacati brasiliani, negli stabilimenti Parmalat vige un clima
di
sottomissione; dopo il primo sciopero (maggio '95) sono stati subito
licenziati 20 operai. Sempre in Brasile, Parmalat tenta con metodi
sleali
basati su abbassamenti transitori dei prezzi, di annientare i suoi
concorrenti e fa fallire i contadini che non accettano di produrre
per lei
attraverso le imprese che hanno in appalto il servizio di raccolta
del
latte.
Anche il sindacato sudafricano COSATU accusa Parmalat di violazione
dei
diritti sindacali, imponendo ai lavoratori il lavoro festivo ed
arrivando ad
impedire l'accesso ai delegati sindaacali. In Ecuador, nel gennaio
2000, gli
stabilimenti Parmalat sono stati chiusi dal governo locale che ha
definito "speculativo" il comportamento della multinazionale.
Il paese
sudamenricano viveva una disastroa situazione economica e Parmalat
alzava
quotidianamente il prezzo del latte.
· PEPSI COLA: la multinazionale USA, diretta concorrente
della Coca-Cola, è
presente in 20 paesi ed impiega 150000 persone. Fattura 41000 miliardi
dei
quali solo il 40% è rappresentato dalle bevande, il resto
proviene dalla
produzione di snack e patatine (divisione Frito-Lay, che controlla
il 40%
del
mercato mondiale delle patatine). Pepsi Cola esporta in India grandi
quantità
di bottiglie per il riciclaggio, con l'intento di spendere meno
e mantenere
in patria l'immagine di impresa pulita. La multinazionale corrisponde
alle
donne impiegate nella suddetta attività 500 lire al giorno.
Comportamenti
antisindacali in Guatemala e in Europa. Da più fonti risulta
che Pepsi Cola
usi OGM per la produzione di snacks e patatine, oltre all'olio Olestra
che
può indurre il mancato assorbimento di vitamine liposolubili
e può provocare
diarrea. Inoltre opera e sostiene paesi con regimi dittatoriali.
La Pepsi ha
sussidiarie in Birmania, Messico, Filippine e in Turchia. La PepsiCo
ha nei
suoi stabilimenti laboratori per esperimenti sugli animali, dove
fa studi
nutrizionali su delle cavie, che usa anche per testare la sicurezza
di
determinanti ingredienti.
· SARA LEE: è uno dei più grandi commercianti
e trasformatori del mondo di
caffè, responsabile delle condizioni di sfruttamento di milioni
di contadini
del sud del mondo. Negli Stati Uniti possiede molteplici stabilimenti
che,
secondo l'EPA (ente federale statunitense incaricato di sorvegliare
lo stato
dell'ambiente), rilasciano inquinanti pericolosi.
· SUN DIAMOND : consorzio di cooperative statunitensi. In
Italia i prodotti
con il marchio Diamond e Sunsweet sono distribuiti da Noberasco.
Nel 1997 ha donato 6000 dollari all'ex segretario per l'agricoltura
Mike
Espye altri 4000 dollari al fratello Henry Espy, a sostegno della
campagna
elettorale di quest'ultimo.
Secondo la sezione sindacale americana Teamstars Local Union usa
pesticidi
pericolosi.
Le relazioni sindacali da parte di Diamond sono pessime. Il sindacato
accusa
l'azienda di licenziare gli scioperanti e di dare salari molto bassi.
Nel 1985, in un momento di grave difficoltà finanziaria,
la azienda ottenne
dai lavoratori una autoriduzione dei salari del 30-40% e un maggior
sforzo
lavorativo che fece aumentare la resa produttiva.
Nel giro di poco tempo l'azienda recuperò e i profitti balzarono
all'eccezionale tasso del 40%.
Nel 1991 i lavoratori chiesero di far tornare i salari ai livelli
originari,
ma invece di accogliere la richiesta, Diamond licenziò i
500 dipendenti in
sciopero e li rimpiazzò con nuovi braccianti intimiditi.
Dal 1993 il sindacato ha iniziato una battaglia senza quartiere,
anche a
livello internazionale, per la reintegrazione dei lavoratori licenziati
e il
ritorno dei salari a livelli ragionevoli.
· UNILEVER (Tè Lipton): multinazionale alimentare
e chimica presente in 75
paesi e classificata al 43° posto della graduatoria mondiale.
Fattura 88000
miliardi e impiega 267000 persone. La multinazionale opera negli
alimentari,
nei detergenti per la casa, nei prodotti per l'igiene personale
e in altre
attività. E' presente con i marchi:
Algida, All, Atkinson, Axe, Benefit, Bertolli, Bio Presto, Calvè,
Cif,
Ammoniacal, Clear, Coccolino, Cutex, Dante, Denim, Dove, Eldorado,
Findus,
Fiore Verde Findus, Friol, Genepesca, Gico, Gradina, Ice Tea Lipton,
Igloo,
Jolly, Leocrema, Lipton, Lux Lysoform, Marè, Maya, Mentadent,
Milkana, New
Dimension, Oio, Paperino's, Pasta sfoglia Findus, Pat bon, Pepsodent,
Pizza,
Le ricette del sole Findus, Pizza forno Findus, Punto Weight Watcher,
Pure &
Vegetal, Rama, Rexona, Rocca dell'Uliveto, S. Giorgio, Sorbetteria
Ranieri,
Speedipizza Findus, Surf, Svelto, Timotey, Top Down, Tesoroni, Vim
Clorex,
Vim Liquido, Vive la vie.In Italia opera attraverso cinque società
autonome
che fanno capo a Unilever Italia s.p.a. e sono Sagit, Lever Fabergè,
Van Den
Berg, Calvin Klein Cosmetics, Diversey. La Unilever Italia occupa
i primo
posto tra le imprese alimentari italiane, è azienda leader
nel mercato degli
oli d'oliva, dei surgelati, del tè, delle margarine e dei
gelati. Unilever è
il più grande commerciante al mondo di tè di cui è
anche un grande
produttore
attraverso la propria filiale Brooke Bond.Pertanto Unilever è
uno dei
massimi
responsabili delle gravi condizioni in cui versano milioni di contadini
del
sud del mondo perchè i suoi metodi commerciali, totalmente
ispirati ad una
logica di profitto, non garantiscono guadagni dignitosi. Secondo
il
sindacato
internazionale degli alimentaristi, la controllata Brooke Bond continua
a
strappare ingenti profitti dalla sua piantagione keniota Sulmac,
la più
grande del mondo, ove impiega oltre 5000 lavoratori a tempo pieno.
Le
condizioni di lavoro sono state definite "da manuale del colonialismo".
.::ABBIGLIAMENTO::..
· BENETTON: il 12 ottobre 1998 un servizio del Corriere
della Sera
denunciava
che Bermuda, una fabbrica di Istambul che lavorava per il licenziatario
turco
di Benetton, impiegava manodopera infantile 8 bambini di età
inferiore ai 14
anni. In Argentina Benetton oggi possiede 900000 ettari di terra
per la
produzione della lana, terra abitata da sempre dal popolo Mapuche
che è
stato
confinato in una striscia di terra dove le famiglie sono costrette
a vivere
in condizioni di sovraffollamento, diventando, manodopera a basso
costo.
· CATERPILLAR: azienda USA con sede a Peoria, Illinois in
Italia
commercializza oltre ai suoi bulldozers, con il suo logo CAT anche
scarpe ed
abbigliamento. CATERPILLAR fornisce illegalmente bulldozers a basso
costo
allo Stato d'Israele per la devastazione dei Territori Palestinesi.
· CHICCO: è di proprietà dell'Artsana, che
a sua volta fa parte del Gruppo
Catelli nato prima come produttore nel settore dei sanitari poi
si è poi
esteso ai settori di articoli per l'allattamento e per lo svezzamento
con i
prodotti della linea Chicco. La produzione comprende oggi: PIC,
LICYA,
Plantas, Control, Serenity. Il 19 novembre del ' 93 a Kuiyong, in
Cina ha
causato la morte di 87 persone e il ferimento di 46 per aver chiuso
con
lucchetti le porte della fabbrica andata in fiamme, dopo aver pagato
una
mazzetta al capo dei vigili del fuoco perché confermasse
l'agibilità
dell'edificio. Per questa strage l'Artsana ha versato un risarcimento
di300
milioni di lire. Inoltre Contro ogni richiamo da parte del Ministero
della
sanità , Artsana continua a produrre giocattoli con PVC.
.::COSMETICI::..
· L'OREAL: multinazionale di prodotti cosmetici di origine
francese,
classificata al 342° posto della graduatoria mondiale.
E' presente con i marchi:
Elséve, l'Oreal, Neutralia, Neutralia Garniér, Studio
Line L'Oreal,
Synergie,
Ultra Dolce Garniér, Vividop. Opera in Italia attraverso
varie società, fra
cui: Saipo, Helena Rubinstein Il gruppo appartiene per il 53,7%
alla società
finanziaria Gesparel e per la restante parte a piccoli azionisti.
A sua
volta
la Gesparel è posseduta per il 51% dalla famiglia Benetton
e per il 49% da
Nestlè. Nel 1998 la controllata Synthelabo, attiva nel settore
farmaceutico,
si è fusa con la Sanofi (del gruppo ELF) per formare uno
dei maggiori gruppi
farmaceutici mondiali. L'Oreal produce cosmetici e profumi con i
marchi
Biotherm, Cacharel, Guy Laroche, Helena Rubinstein, Garnier, Lancome
e
altri.
Per alcuni dei suoi prodotti utilizza contenitori in PVC, un tipo
di
plastica
che in fase di smaltimento può produrre diossina. Nel 1998
una associazione
di consumatori ha messo in evidenza che in alcuni prodotti sono
presenti oli
minerali ritenuti cancerogeni.
· PROCTER & GAMBLE: multinazionale di origine USA che
lavora nel campo delle
saponette, detersivi, dentifrici, pannolini, farmaceutici, cosmetici
ma
anche
prodotti alimentari (patatine Pringles). È' presente con
i marchi: Infasil
bagno Igienico, Zest, Clerasil, Oil of Olaz, AZ, Kukident, Douss
Douss,
Lines
Lei, Noxzema, Camay, Infasil Topexan, Keramine H, Panten, Ace Gentile,
Lines,
Tampax, Asciugatutto, Mia, Poffy, Senz'acqua, Tempo, Linidor, Pampers,
Polin,
Lenar, Ariel, Dara, Tide, Dash, Nelsen, Baleno, Mastro Lindo, Master
Verde,
WC, Spic & Span, Tuono, Viakal. Fa parte di un'associazione
(Businnes Round
Table) che ha lo scopo di fare pressione sul potere politico affinchè
compia
scelte economiche favorevoli alle grandi imprese; tra il '95 e il
'96 ha
versato ai politici americani 68325 dollari; finanzia sedicenti
associazioni
ambientaliste pronte a difendere temi favorevoli alle imprese; ha
esercitato
forti pressioni sulla FDA per ottenere l'autorizzazione ad impiegare
Olestra.
Nel 1996 una fuoriuscita di oli minerali nello stabilimento irlandese
di
Nenagh ha contaminato vari pozzi d'acqua, lasciando la gente senz'acqua
per
più di una settimana. Nel 1997 ha sostenuto l'associazione
americana "Keep
American Beautiful", creata dalle industrie di imbottigliamento
con lo scopo
di non far passare alcuna legge contro le bottiglie "usa e
getta". Secondo
la
rivista Earth Island Journal, le patatine Pringles vendute in Nord-America
contengono OGM. Nel 1999 ha annuciato la chiusura di 10 impianti
in varie
parti del mondo, licenziando 15000 dipendenti, pari al 15% della
sua forza
lavoro. Nel giugno del 1999 le imprese cosmetiche del gruppo: Cover
Girl,
Max
Factor, Noxell, Olay, Pantene, Richardson Vicks e Vidal Sassoon
sono state
indicate da PETA come imprese che utilizzano semilavorati sperimentati
abitualmente su animali.
· JOHONSON & JOHONSON INC: è la più grande
distributrice mondiale di
prodotti
sanitari, oltre che essere molto attiva nel settore farmaceutico.
In Messico
la paga dei lavoratori è al minimo di sussistenza. Ha pagato
5 milioni di
dollari in USA per aver indotto i dipendenti a distruggere prove
relative ad
un'indagine federale sulla promozione di un farmaco in casi non
ammessi
dalla
FDA. Trasgredisce il codice OMS sul latte in polvere reclamizzando
bottiglie
per l'allattamento artificiale.
.::FARMACEUTICI E CHIMICA::..
· BAYER: multinazionale chimica e farmaceutica di origine
tedesca presente
in
più di 60 paesi, fattura oltre 50000 miliardi e impiega circa
120000 persone
(dati riferiti al 1999). La Bayer produce farmaci, strumentazioni
diagnostiche, gomme sintetiche, fibre tessili artificiali, prodotti
chimici,
pesticidi e prodotti veterinari. E' attiva anche nelle biotecnologie
applicate all'agricoltura. Esercita pressioni sugli organi politici
e
sull'opinione pubblica disponendo di un grande potere decisionale
presso le
istituzioni internazionali economiche e finanziarie. Nel marzo 2000
ha
patteggiato una multa di 200000 dollari col ministero del commercio
USA per
avere esportato illegalmente glucosio. Il glucosio può essere
impiegato per
la costruzione di armi chimiche e batteriologiche. Nel 1999 in Brasile
è
stata avviata un'indagine avverso la Bayer a seguito della morte
di alcuni
contadini che avevano utilizzato il Baysiston, un pesticida vietato
in
Germania da oltre vent'anni. Bayer è citata da Greenpeace
international come
produttrice di pesticidi che hanno una capacità di inquinamento
persistente.
· HENKEL: quarto gruppo chimico tedesco presente con i marchi:
Antica erboristeria, Atlas, Batist, Dato, Dixan, Schwarzkopf, Fa,
Kaloderma,
Le Chat, Micolor, Natura, Neutromed, Perlana, Ultrarapida Squibb,
Vernel,
Vidal, Vionell Intim. La Henkel fa un grande uso di olio di cocco,
proveniente soprattutto dalle Filippine. A livello ambientale la
Henkel ha
dimostrato comportamenti scorretti trasferendo alcune linee produttive
in
Irlanda, perché le leggi di questo paese consentono emissioni
tossiche più
elevate che altrove. La Henkel può scaricare così
legalmente prodotti
micidiali come il cadmio, il mercurio, l'arsenico, il cromo e il
fenoli.
· HOECHST: multinazionale chimica e farmaceutica, con sede
a Francoforte.
Nelle Filippine commercializza il molluschicida Brestan pericolosissimo
per
la salute. Nel febbraio del 1991 fu segnalato il decesso di 20 donne
in
campi
trattati con Brestan. La Hoechst vende anche il Lendosolfato, un
pesticida
molto pericoloso responsabile del tumore alla mammella, proibito
in U.S.A. e
in Europa. Inoltre produce CFC principale causa di distruzione dell'ozono
dell'atmosfera.
· MONSANTO: specialista in erbicidi e defolianti, nel 1960
ha prodotto il
famigerato agente arancione, uno dei più temibili defolianti
usati durante
la
guerra in Vietnam. Attualmente la Monsanto produce l'erbicida Roundup.
E'
stata al centro di vari processi per violazioni che vanno dalla
contaminazione ambientale, alla pubblicità ingannevole, alla
violazione
delle
norme sulla sicurezza. Nel 1995 la Monsanto ha danneggiato l'ambiente
scaricando 1800 tonnellate di sostanze inquinante nell'aria, nei
fiumi, nei
suoli. Monsanto produce anche l'ormone BCH per la crescita forzata
dei
bovini
da macello, ormone ritenuto da molti scienziati cancerogeno. Monsanto,
inoltre, da qualche anno si dedica alla manipolazione genetica,
brevettando,
insieme all'Astra Zeneca , sementi che si possono usare per un solo
raccolto,
innestando la cosiddetta "tecnologia della morte" che
priva le comunità
agricole della loro secolare conoscenza di salvare i semi. Risultato
di
questa operazione è favorire un regime di monopolio sulle
sementi che
nutrono
il mondo, e di renderne uniche beneficiarie le multinazionali del
settore.
Per oltre 30 anni la Monsanto, uno dei colossi industriali americani,
ha
nascosto gli effetti sull'ambiente e sulle persone degli scarichi
di rifiuti
tossici in un torrente dell'Alabama. Già negli anni '60 la
Monsanto sapeva
che i pesci nel torrente dove venivano scaricati i rifiuti morivano
in 10
secondi al contatto con le sostanze tossiche e che una ricerca aveva
dimostrato che si trattava di composti cancerogeni.
· NOVARTIS: è il risultato della fusione tra Sandoz
e Ciba Geigy.
Una delle più grandi multinazionali che vende semi manipolati
e i rispettivi
pesticidi.
E' presente con i seguenti marchi:
Céreal, Dietor, Frizzina, Fruttil, Gerber (omogeneizzati),
Idrolitina,
Isostad, La Buona Natura, Novosal, Ovomaltina, Piz Buin, Sandoz
AG,
Vantaggio, Vigoplus . La Novartis è presente in 142 paesi,
fattura oltre
40000 miliardi e impiega 82500 persone. Classificata al 159°
posto della
graduatoria mondiale, produce vernici e colori di ogni tipo, ma
è
soprattutto
proiettata verso i prodotti tecnologicamente più avanzati
ed è quindi
tristemente famosa per la produzione di pesticidi e di organismi
geneticamente modificati. Si occupa anche del settore alimentare
"Functional
Foods" attraverso prodotti dietetici, integratori e simili,
in tal senso ha
stretto un accordo con la multinazionale alimentare Quaker Oats
(che
controlla l'80% delle beavnde sportive). Novartis è presente
anche nel
settore dei prodotti per l'infanzia tramite Gerber. Nonostante tenti
di
migliorare la propria immagine, Novartis non brilla per correttezza
infatti
ha esercitato un'intensa pressione sull'UE per ottenere l'autorizzazione
alla
commercializzazione di semi OGM, è uno dei maggiori gruppi
mondiali dediti
alla manipolazione genetica. Produce mais-bt (OGM) che resiste all'erbicida
Glufosinate inoltre trasgredisce il codice OMS sul latte in polvere
(attraverso Gerber) e usa abitualmente OGM in Nord America negli
alimenti
Gerber.
Novartis è il secondo produttore al mondo di pesticidi e
il primo di
atrazina, un erbicida che si è dimostrato cancerogeno negli
esperimenti di
laboratorio e che è correlato al tumore della mammella, a
linfomi e
leucemie:
l'atrazina filtra nel terreno e contamina le falde acquifere mettendo
a
rischio la salute di milioni di persone.
.::RISORSE ENERGETICHE::..
· ENI: per la realizzazione di un gasdotto sta espropriando
le tribù degli
Iyak e degli Otari (Nigeria) delle loro terre.
· EXXON MOBIL: è presente nell'isola di Aceh, dove
si è resa complice delle
atrocità commesse dall'esercito nei confronti della popolazione
locale per
poter operare indisturbata nell'estrazione del gas naturale, fornendo
alle
autorità governative del regime dittatoriale di Jakarta una
delle fonti di
guadagno più importanti senza alcun beneficio per la popolazione.
Precisamente la Mobil è accusata di aver fornito supporto
logistico presso
le
proprie basi dove venivano torturati e uccisi gli abitanti e di
aver
all'esercito le ruspe per scavare le fosse comuni dove seppellire
le persone
trucidate. In Perù gli indigeni Harakmbut stanno difendendo
le loro terre
dall'occupazione della Mobil.
· FOSTERS: proprietaria della Elders, viene critica per
il trasporto di
animali vivi (pecore) in condizioni spaventose dall'Australia all'Europa
ed
al Medio Oriente. Si dice che nelle sue navi cargo siano stipate
più di
100.000 pecore per un viaggio che dura tre settimane costrette in
uno spazio
più piccolo di loro.
· SHELL OIL CO.-ROYAL DUTCH: nel 1993, il gruppo Shell possedeva
filiali in
Brasile, Colombia, Egitto, El Salvador, Guatemala, Honduras, India,
Indonesia, Iran, Kenya, Liberia, Mali, Messico, Marocco, Papua Nuova
Guinea,
Perù, Filippine, Senegal, Siria, Turchia e Uganda. Nel 1991
la Shell violava
il codice di condotta della Comunità Europea, pagando ai
lavoratori neri del
Sudafrica dei salari inferiori al minimo legale. Inoltre è
una delle tre
multinazionali coinvolte nella causa intentata da 500 contadini
del
Costarica
resi sterili dai pesticidi. La Shell e la Dow Chemical avevano sviluppato
e
prodotto il pesticida DBCP, che è proibito negli U.S.A. e
che ha causato la
sterilità nei lavoratori delle piantagioni di banane. La
Shell e la Dow
Chemical hanno bloccato il processo nel Texas per 7 anni. Negli
U.S.A. la
Shell Mining Co. era nel 1989 una delle 5 imprese minerarie con
le peggiori
misure di sicurezza. Nell'agosto 1989 la Shell fu accusata di aver
causato
un'eruzione di petrolio alla raffineria di Stanlow. Si ebbe una
fuoriuscita
di 37.500 litri di petrolio greggio, che inquinò 20 km dell'estuario
del
fiume Mersey. Nel primo processo da parte della National Rivers
Authority,
la
Shell ebbe una multa di 1 milione di sterline. Fu giudicata incapace
di "compiere il proprio dovere di rispetto dovuto alla comunità".
Nel 1993,
la British Lead Mills era membro del Forum Nucleare Britannico,
ed era
fornitore di contenitori per materiale radioattivo. La Shell è
coinvolta
nella produzione di tessuti da mimetizzazione tramite Don &
Low, e solventi,
resine e altri prodotti con la Shell Chemicals. La Shell inoltre
fornisce
carburante alla marina ed alle forze aeree. Nel 1993 la Shell, su
richiesta
legale, ha testato veleno per roditori su animali, ed anche altri
prodotti
chimici come detergenti e anticongelanti prevedono test su animali.
Lo
scrittore nigeriano Ken Saro-Wiwa, Premio Nobel Alternativo per
la Pace e
leader del Movimento per la Sopravvivenza del Popolo Ogoni (MOSOP),
che
chiede da anni che i proventi dell'estrazione petrolifera nell'Ogoniland
rimangano almeno in parte nel Rivers, uno degli stati più
poveri, è stato
percosso, arrestato e imprigionato il 22 maggio 1994. E' accusato
di aver
incitato dei membri del suo movimento a uccidere quattro importanti
rappresentanti degli Ogoni. Saro-Wiwa è noto per il suo impegno
pacifista, e
nega ogni accusa. Amnesty International ritiene inoltre che Ken
Saro-Wiwa
sia
un prigioniero per motivi di opinione, e che il suo arresto faccia
parte del
disegno repressivo nei confronti della popolazione Ogoni, che sta
lottando
duramente contro i danni causati dalle compagnie petrolifere.
Il 10 novembre 1995 Ken Saro-Wiwa è stato impiccato dal regime
nigeriano
insieme ad altri otto militanti del movimento degli Ogoni, nonostante
le
pressioni dell'opinione pubblica internazionale. Le compagnie petrolifere
operanti in Nigeria, tra le quali SHELL, ELF AQUITANIE, CHEVRON,
MOBIL,
TEXACO e le italiane AGIP, SAIPEM ed ENEL sono responsabili della
distruzione
ambientale e di gravi violazioni dei diritti umani.
· TOTALFINA-ELF: il gruppo nasce nel 1999 dalla fusione
delle francesi Total
ed Elf-Aquitaine con la belga Petrolfina. Il colosso petrolifero
(quarto al
mondo) fattura 130000 miliardi ed occupa 150000 persone, è
presente in più
di
100 paesi. Attiva nei settori dell'estrazione, della raffinazione
e
lavorazione del petrolio e derivati, vanta corposi interessi in
campo
energetico, finanziario e bancario. In Italia è presente
con società Spontex
e Mapa (guanti e spugnette). Totalfina-Elf ha concluso col governo
francese
un accordo per mantenere la segretezza sull'azione di recupero del
materiale,
sembra bitume cancerogeno, fuoriuscito dalla nave Erika affondata
il 12
dicembre 1999 al largo delle coste bretoni in Francia. Secondo Le
Monde
Diplomatique sembra orientata ad agevolare uomini di governo e regimi
oppressivi per ottenere favori (finanziamento di armi in Congo,
sostegno
finanziario al regime militare in Birmania). Sono in corso boicottaggi
nei
confronti di Totalfina-Elf per la sua presenza in Birmania che dà
legittimità
al potere oppressivo birmano e per il suo ostruzionismo in occasione
del
disastro ambientale
.::MOTORI::..
· AGNELLI: l'IFI è la finanziaria controllata dalla
famiglia Agnelli per
l'82%. La Fiat è il gruppo più importante dell'IFI,
presente in 66 paesi ed
al 34° posto della classifica mondiale delle multinazionali.
Oltre alla
Fiat,
l'IFI detiene quote di proprietà in vari settori che vanno
dall'industria
editoriale a quella delle armi , tramite Iveco. Tra le numerose
alleanze ci
preme ricordare l'intesa raggiunta tra l'unione dei concessionari
italiani
Fiat e McDonald's, grazie alla quale la multinazionale americana
può aprire
nuovi fast-food all'interno delle aree delle concessionarie Fiat.
Nel
settore
alimentare la famiglia Agnelli conta una partecipazione (4,89%)
nel gruppo
Danone che è al 288° posto delle multinazionali. Danone,
tramite società
controllate, trasgredisce il codice OMS sul latte in polvere per
l'infanzia.
Nell'ottobre del 1998 in Pakistan, presso un cantiere di Impregilo
(controllata da Fiat), si è svolta una lotta sindacale finalizzata
ad
aumenti
salariali e indennità di rischio per le mansioni pericolose.
La dura
reazione
che ne è seguita ha portato all'arresto e alla tortura di
6 sindacalisti;
altri 21 si sono dati alla macchia per sfuggire all'arresto; 45
attivisti
sono stati licenziati Pakistan ha concordato il suo comportamento
con la
casa
madre. In Brasile i dipendenti Fiat sono circa 25000 e devono subire
spesso,
da parte dell'azienda, comportamenti antisindacali che arrivano
fino al
licenziamento degli attivisti e degli scioperanti. Durante lo sciopero
di
15000 lavoratori dello stabilimento di Bettim , svoltosi il 29/9/99,
la
dirigenza ha fatto entrare in fabbrica agenti della sicurezza e
della
polizia
militare che hanno aggredito gli scioperanti e ferito 27 operai.
La denuncia
viene dai sindacati brasiliani che lamentano il licenziamento di
32
lavoratori. Lo sciopero era stato indetto per chiedere aumenti salariali
e
riduzioni di orario. L'impero Agnelli comprende anche fabbriche
di armi coma
la SNIA, BPD, la IVECO e la VASNELLA, produttrice di mine anti-uomo.
· MITSUBISHI: è uno dei più potenti imperi
industriali e finanziari del
mondo. Oltre che a distruggere le foreste tropicali al ritmo di
300000
ettari
all'anno per cui milioni di uccelli, piante e insetti sono spazzati
via.
Questa compagnia mette a rischio anche le popolazioni indigene:
il
disboscamento diffonde la malaria e la tubercolosi, molti sono ridotti
in
povertà perchè le loro tradizionali fonti di cibo
sono distrutte, altri
ancor
sono costretti ad emigrare nelle città. La Mitsubishi, inoltre,
è
produttrice
di armamenti: missili, cannoni, carriarmati, ma anche fornitrice
di servizi
per l'industria nucleare: nocciolo dei reattori nucleari, forniture
di
plutonio, inceneritori di rifiuti radioattivi. La Mitsubishi Corporation
(meglio conosciuta per le sue automobili e per l'elettronica) è
coinvolta
anche nell'importazione di grandi quantità di legname in
Giappone. Inoltre
la
Mitsubishi Heavy Industries fornisce i seguenti servizi per l'industria
nucleare: servizi di costruzione, equipaggiamento per il trattamento
del
combustibile, nocciolo dei reattori nucleari, fornitura di plutonio,
inceneritori di rifiuti radioattivi, riprocessamento e trattamento
delle
acque.
PRODOTTI DI CONSUMO DELLA MITSUBISHI TELEVISORI:
VIDEOREGISTRATORI: Mitsubishi
STEREO: Mitsubishi
AUTOMOBILI: Mitsubishi
MACCHINE FOTOGRAFICHE: Nikon
BIRRA : Kirin
.::TABACCO::..
· PHILIP MORRIS: è una delle multinazionali che ha
presentato alla
commissione europea la proposta di riforma della direttiva UE 241/73,
approvata dal parlamento europeo il 15/3/2000, sul cacao e i prodotti
al
cioccolato in base alla quale è possibile l'impiego di sostanze
grasse
vegetali diverse dal burro di cacao fino al 5% del prodotto finale.
Questo
genera un danno a paesi come Ghana, Nigeria, Camerun che basano
sulla
produzione del cacao più del 50% del volume delle loro esportazioni
e che a
livello microeconomico produrrà effetti disastrosi per 11
milioni di persone
che sono direttamente dipendenti dal raccolto di cacao. Ha inoltre
ottenuto
che nelle etichette non venisse indicata la quantità di burro
di cacao
presente nella cioccolata. La Philip Morris è una delle più
grandi
produttrici di sigarette e poichè nel nord del mondo il consumo
di tabacco è
in diminuzione, sta dirigendo le sue vendite al sud, aumentando
a dismisura
il consumo di tabacco fra i minorenni.
E' presente con i marchi:
Lila pause, Milka, Milka Tender, Caramba, Faemino, Hag, Splendid,
Bittra
Suchard, Cote d'Or, Terry's, Toblerone, Simmenthal, Spuntì,
Fini
(tortellini,
aceto, pasta), Invernizzi, Negroni, Dover, Gim, Jocca, Maman Louise,
Milione,
Mozary, Osella, Philadelphia, Primolo, Sottilette, Yoplait, Legeresse,
Mayonnaise, Mato Mato, Vallè
.::ALTRO::..
· DOW: Conosciuta con il marchio Domopak. Durante la guerra
in Vietnam ha
prodotto armi chimiche. E' la seconda industria chimica del mondo
e la sesta
produttrice di pesticidi o meglio di clorina, un ingrediente base
della
plastica, dei pesticidi e dei solventi che, incenerita produce diossina.
· EASTMAN KODAK: nel 1987 è stata nominata il più
grande singolo emettitore
di metilene cloride negli USA e per questo è stata condannata
a pagare due
milioni di dollari nel 1990.
Anche i dati dell'EPA del 1989 confermano che la Kodak era uno dei
nove
peggiori inquinatori con materie chimiche tossiche negli USA ed
uno dei
maggiori "rilasciatori" di sotanze "conosciute o
sospette di essere
cancerogene".
· KINBERLAND CLARK: è presente con i marchi: Fredoom,
Kleenex, La Soffice
Differenza, Scotonelle, Scottex. Con la fusione con la Kimberly
Clark e la
Scott Paper Company, la multinazionale è diventata la prima
produttrice
mondiale di carta per uso domestico e igienico. Possiede o gestisce
3
milioni
di ettari di foreste. La Kinberland Clark è stata accusata
di aver
rimpiazzato in America centrale dei tratti di foresta tropicale
con
piantagioni di eucalipto. Ha inquinato in Inghilterra un corso d'acqua
che
ha
provocato una strage di salmoni e la chiusura di un bacino. Negli
Stati
Uniti
molti dei suoi stabilimenti (3 sono certi) rilasciano inquinanti
pericolosi
ed ha avuto Quattro denunce per emissioni di diossina. Inoltre è
accusata
della deforestazione dell'isola di Vancouver a ritmi elevati. Secondo
gli
esperti, a questi ritmi, la foresta scomparirà nel giro di
tre anni.
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:::::::IN PARTICOLARE PUOI EVITARE DI ACQUISTARE:::::::
per la consultazione tieni presente che tutti i marchi che precedono
una
parentesi appartengono alla multinazionale scritta dentro
.::ALIMENTI
· Aceto: Fini, Sasso
· Acqua minerale: Fonte Limpia, Levissima, Limpia, Lora,
S. Bernando, San
Pellegrino, Ulmeta, Recoaro, Panna, Pejo, Perrier, S.Antonio, San
Pellegrino,
Vera, Claudia (NESTLE')
· Ananas in scatola: Del Monte
· Banane: Bouba, Dole Sombana (DOLE), Chiquita, Amigo, Chico,
Consul, Del
Monte, Favorita, Premium, Sabrosa, Viva, Amerigo, Banajoy, Del Sol,
Eden,
Sunrise, Tropical Eden, Sunisa, Santa Lucia, Banacol, Cobana, Turbana
· Bibite: Recoaro, Beltè, Chinò, Dorè,
Gingerino, Mirage, Nestea ,
One-o-One,
S.Pellegino, San Bitter (NESTLE'), Beverly, Coca Cola , Coke Ligth,
Diet
Coke, Fanta, Sprite (CocaCola), Pepsi Cola, Seven Up (PepsiCola)
Vera, The
Ati, IceTea
· Bibite energetiche e dietetiche: Isostad, Vigoplus (Novartis)
· Biscotti: Buitoni, Perugina(NESTLE'), Vicenzi
· Budini e lieviti: Royal Burro
· Cacao: Perugina (NESTLE')
· Caffè: Faemino, Hag, Splendid, Caramba(PHILIP MORRIS)
Nescafè(NESTLE')
· Camomilla: Lipton, Montania
· Carne in scatola: Simmenthal, Spuntì (PHILIP MORRIS)
· Cereali prima colazione: Chocapic, Cheerios, Gold Crip,
Nesquik Cereali,
Trio (NESTLE'), Cèreal(NOVARTIS)
· Cioccolata-Cioccolatini: After Eight, Alemagna, Cioccoblocco,
Galak,
Lingotto Nestlè, Perugina Bittra Suchard, Quality Street,
Rowntree Macintosh
(NESTLE'), Cote D'Or, Milka, Toblerone, Bittra Suchard
· Dadi: Maggi(NESTLE')
· Dolcificanti: Dietor, Fruttil, Vantaggio (NOVARTIS)
· Fette biscottate: Buitoni (NESTLE')
· Formaggi confezionati: Baika, Dover, Gim, Invernizzi, Invernizzina,
Jocca,
MamanLouise, Milione, Mozary, Osella, Philadelphia, Primolo, Sottilette
(PHILIP MORRIS) Fiorello Locatelli, Mio Locatelli, Pizzaiola Locatelli
(NESTLE'), Milkana, Kraft, Vive la vie, Punto, Weight Watchers
· Frutta in scatola: Del Monte
· Frutta secca: Diamond, Sunsweet (SUNDIAMOND), Dole(DOLE)
· Gelati e snack surgelati: Alemagna, Antica Gelateria del
Corso, Cremeria,
Motta (NESTLE') Sorbetteria di Ranieri, Toseroni, Algida, Eldorado
· Latte per bambini: Guigoz Latte uht (NESTLE')
· Legumi e verdure: Berni (NESTLE'), La Buona Natura (NOVARTIS)
· Maionese: Legeresse, Mayonnaise (PHILIP MORRIS) Top Down,
Calvè
· Margarina: Vallè (PHILIP MORRIS), Gradina, Maya,
Rama
· Marmellate: La Buona Natura (NOVARTIS) Vive la vie, Del
Monte
· Merendine: Kit Kat (NESTLE'), Lila Pause, Milka, Milka
Tender(PHILIP
MORRIS)
· Olio: Sasso (NESTLE'), La Buona Natura(NOVARTIS), Bertolli,
Carapelli,
Cereol, Dante, Delizia, Hoc, Le Macine, Ligustro, Oro Verde Sigillo,
Verdi
Colli, Rocca dell'Uliveto, S. Giorgio, Olio di semi Friol, Friggi,
Giglio d'
Oro, Lara, Ligustro, Gico, Jolly, Marè, Oio, Punto Weight
Watchers,
Rustichella, Teodora
· Omogeneizzati: Gerber (NOVARTIS), Nestum (NESLE')
· Orzo: Orzoro (NESTLE')
· Pane confezionato: Cèreal (NOVARTIS)
· Panna e besciamella: Creme Cuisine
· Pasta: Buitoni, Pezzullo (NESTLE'), Fini (PHILIP MORRIS),
La Buona Natura
(NOVARTIS)
· Pesce surgelato: Mare Fresco, Surgela (NESTLE'), Genepesca,
Findus, Igloo
· Piatti pronti surgelati: Buitoni, Voglia di Pizza, Surgela
(NESTLE'),
Findus , Pat Bon
· Pizze in busta: Catarì, Findus
· Polveri per bevande: Digerseltz (NESTLE'), Frizzina, Idrolitina
(NOVARTIS),
Brioschi
· Pomodori: La Buona Natura(NOVARTIS), Del Monte, Tuttapolpa
· Primi piatti in busta: Buitoni, Maggi (NESTLE')
· Sale: Novo Sal (NOVARTIS)
· Salse varie: Mato Mato (PHILIP MORRIS), Hot Ketchup Del
Monte
· Salumi: Fini, Invernizzi, Neuroni (PHILIP MORRIS) King's,
Locatelli,
Miglioli, Vismara (NESTLE')
· Solubili per colazione: Orzoro, Cappuccino, Ecco... Franck,
Malto Kneipp,
Nesquik (NESTLE'), Milka Slurp (PHILIP MORRIS), Ovomaltina(NOVARTIS)
· Sott'olio-sott'aceto: Berni, Condipasta, Condiriso (NESTLE')
· Succhi di frutta: Sandoz AG(NOVARTIS), Chiquita, Colibrì,
Confruit,
DelMonte, G, G-Almaverde Mangia e Bevi, Sunland
· Sughi: Berni, Buitoni
· Tè: Lipton, Twinnings, The Ati
· Tonno e sardine: Mare Blu
· Tortellini: Fini(PHILIP MORRIS)
· Verdure surgelate: La Valle degli Orti(NESTLE'), Findus,
Surgela
· Yogurt e dessert: Fruttolo, Mio Nestlè, Nesquik
(NESTLE'), Yoplait(PHILIP
MORRIS)
· Zucchero: Eridania
.::IGIENE PERSONALE
· Assorbenti: Lines, Tampax (PROCTER & GAMBLE), Freedom(KINBERLY-KLARK)
· Bagnoschiuma: Camay, Infasil, Zest (PROCTER & GAMBLE)
Neutralia Garnier
(L'OREAL), Badedas, Denim, Axe, Dove, Fissan, Glysolid,Pure &
Vegetal,
Timotei, Vidal, Neutromed
· Carta igienica: Scottex, Cotonelle, Kleenex, La Soffice
Differenza
(KIMBERLY KLARK) Mia, Poffy
· Creme protettive: Clearasil, Oil of Olaz (PROCTER &
GAMBLE) L'Oreal ,
Sinergie (L'OREAL) Piz Buin (NOVARTIS), Cutex, Fissan, Glysolid,
Kaloderma,Leocrema, Neutromed, Pond's, Pura e Semplice
· Dentifrici: AZ, Kukident (PROCTER & GAMBLE), Antica
Erboristeria, Benefit,
Chlorodont, Durban's, Mentadent, Paperino's, Pepsodent, Squibb
· Fazzoletti di carta: Kleenex(KIMBERLY KLARK), Senz'acqua,
Tempo (PROCTER &
GAMBLE)
· Igiene intima: Douss Douss, Intima, Lines Lei (PROCTER
& GAMBLE),
Neutralia
(L'OREAL), Babysan, Depilzero, Fissan, Vionell Intim, LyciaLamette
· Pannolini: Linidor, Pampers, Polin (PROCTER & GAMBLE),
Serenity
· Saponi e lozioni barba: Mennen, Noxzema (PROCTER &
GAMBLE), Ultrarapida
Squibb, Williams Acqua Atkinsons, Denim, Velva
· Saponi mani e viso: Camay, Infasil, Topexan (PROCTER &
GAMBLE), Dove, Fa,
Fissan, Glisolid, Lux, Natura, Rexona, Supersoap
· Shampoo: L'Oreal, Neutralia, Garnier, StudioLine, Ultradolce
Garnier,
Vividop (L'OREAL) Infasil Keramine H, Panteon (PROCTER & GAMBLE),
Antica
Erboristeria, Batist Schwarzkopf, Clear, Libera e Bella, Neutromed,
New
Dimension, Timotei
· Tovagliolini: Scottex, Kleenex (KIMBERLY KLARK)
.::IGIENE DELLA CASA
· Ammorbidenti: Lenor (PROCTER & GAMBLE), Atlas, Coccolino,
Vernel,
Candeggina Ace, Può
· Carta assorbente: Asciugatutto (PROCTER & GAMBLE),
Scottex, Kleenex
(KIMBERLY KLARK)
· Cera per scarpe: Guttalin Siltex, Pratico Kiwi
· Deodoranti ambiente: Aer Sana, Ambi PurDeters
· Bucato a mano: Ariel, Dara, Tide(PROCTER & GAMBLE),
Bio Presto, Perlana,
Surf
· Detersivi lavastoviglie: Dash (PROCTER & GAMBLE), Svelto
· Detersivi lavatrice: All, Atlas, Bio Presto, Dato 60°,
Dixan, Le Chat,
Micolor, Surf
· Detersivi piatti a mano: Nelsen (PROCTER & GAMBLE)
Atlas, Dixan, Svelto
· Detersivi superfici dure: Baleno, Mastro Lindo, Mister
Verde, Spic e Span,
Tuono Viakal (PROCTER & GAMBLE), Baysan, Cif Ammoniacal, Lysoform,
Vim
· Guanti e spugnette: Mapa, Pirelli, Spontex(TOTAL), Scotch-Brite
Logex
· Insetticidi: Autan, Baygon
· Lucidanti: Dolce Casa, Guttalin
· Pellicole e alluminio: Domopak
· Sbiancanti e smacchianti: Ace Gentile, Può(PROCTER
& GAMBLE)
.::SUPERMERCATI
Sidis, SMA, Città Mercato, Pantamarket, Rinascente, Scudo,
Sigros, Sosty,
Upim...
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ATTENZIONE!!
di seguito riportiamo una lista di prodotti israeliani presenti
nei
supermercati del nostro paese, allo scopo di raccogliere i numerosi
appelli
a
boicottarli lanciati da gruppi e associazioni di StatiUniti, Israele
,
GranBretagna e Italia contro la politica di annientamento del popolo
Palestinese ad opera dello stato criminale e fascista di Israele:
· Agrumi JAFFA: i pompelmi sono uno dei prodotti israeliani
più diffusi in
Italia
· Agrumi e frutta CARMEL: pompelmi, pomelo, avogado
· ARACHIDI GIGANTI DI ISRAELE MISTER NUT e LIFE
· Prodotti surgelati ZIO ELIO e KIBBUTZ EILON: nuvolette,
verdurette,
svizzere, wurstel, cotolette
Tra i prodotti provenienti dagli insediamenti israeliani vi segnaliamo:
· AHAVA (Dead Sea Laboratories): prodotti cosmetici e dermatologici;
distributore italiano: P.M. Chemicals S.R.L./Milano; i sali da bagno
(Cristalli di Sali da Bagno del Mar Morto). I prodotti AHAVA sono
talvolta
venduti nelle erboristerie e nelle farmacie.
· BARKAN WINE CELLARS Ltd: vini venduti con l'etichetta Reserved,
Barkan e
Village
· PRETZELS della BEIKEL & BEIKEL BAKERY
· Golan Heights Winery (vini venduti con l'etichetta Yarden,
Gamla e Golan);
GAJA DISTRIBUZIONE, Barbaresco (CN)
· HALVA: dolci di sesamo in barra da 100 grammi
· KOSHER di ACHVA
· JORDAN PLAINS DATES: le principali varietà di datteri
che crescono nella
valle del Giordano degli insediamenti israeliani sono MEDJOUL e
DEGLET NOUR,
esportato da Israele da Agroexco. Solitamente si trova nei negozi
di frutta
o
sulle bancarelle di frutta e verdura dei mercati.
NO BLOOD FOR OIL
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