Quando il dissenso è eversione

15 novembre 2002

All'alba di oggi 42 persone sono state raggiunte da procedimento giudiziario aperto dalla procura di Cosenza per 270/bis, associazione sovversiva e cospirazione mediante associazione. Tra questi, 11 uomini sono stati trasferiti al Carcere Speciale di Trani e 2 donne al carcere di Latina, mentre per altre 6 sono scattati gli arresti domiciliari.
I capi di imputazione che hanno mosso il Gip sono di cospirazione politica mediante associazione al fine di turbare l'esercizio di governo, propaganda sovversiva tesa a sovvertire violentemente l'ordine economico. Contestati anche reati di danneggiamenti nel Social Forum di Genova e Napoli.
Napoli, Cosenza, Taranto, Reggio Calabria, Vibo Valenzia, queste le città dove è stato eseguito il provvedimento. Il trasporto al SuperCarcere di Trani non ha permesso ai fermati nemmeno un contatto con il proprio avvocato.
Oggi viene portato avanti un durissimo attacco alla libertà di dissenso e di lotta; il carcere è l'unica risposta delle istituzioni al grido di resistenza contro la disoccupazione, l'esclusione, la povertà, l'abbandono. Ad essere incriminato è il tentativo di costruire nel meridione d'Italia una rete politica fondata sui bisogni reali. Quando il movimento diventa coscienza e comincia a lavorare sul nonlavoro, il diritto alla casa, l'acqua, il diritto alla sanità, ecco che viene criminalizzato. Si stringe il cappio intorno al collo dei disoccupati, degli studenti, dei lavoratori della Fiat in lotta, degli immigrati.
Infondo tutti hanno un amico black blok.


OGGI 15 novembre
Presidio
alle porte del Supercarcere di Trani
Conferenza Stampa alle 12,00 allo ska
DOMANI 16 novembre
Corteo a Napoli ore 16,00 Piazza del Gesù.

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