arresti e perquisizioni non possono zittire la voce del sud che si ribella

15 novembre 2002

20 compagni e compagne del meridione sono state arrestate, questa notte, 40 le perquisizioni

Attaccando loro, avete attaccato tutto il movimento!

Questa notte, a partire dalle due è scattata un'assurda operazione giudiziaria condotta dal Ros dei carabinieri, su mandato della procura di Cosenza che ha portato all'arresto di venti compagni e compagne del movimento No global ed alla perquisizione di 41 appartenenti al movimento. 13 sono i compagni arrestati e tradotti al supercarcere di Trani, 2 le compagne tradotte allo speciale femminile di Latina, altri 7 agli arresti domiciliari. Con atteggiamento intimidatorio ed in taluni casi apertamente provocatorio e violento gli arrestati sono stati trasportati nel cuore della notte in luoghi conosciuti solo dopo circa due ore e l'intervento degli avvocati. Tra gli arrestati Francesco Caruso della rete No GlOBAL, arrestato a casa della sua compagna a Fisciano e trasportato come gli altri ed inspiegabilmente al Carcere di Trani senza nemmeno permettergli di parlare col suo legale. Come per Genova due ore di totale sospensione della democrazia. Gli arresti e le perquisizioni sono stati effettuati, eccetto che per tre compagni di Torino, nelle città di Cosenza, Taranto, Vibo Valencia e Reggio Calabria, Diamante con l'accusa di far parte di una associazione cospirativa denominata "Rete Meridionale del Sud ribelle" volta a sovvertire l'ordine democratico, che avrebbe operato nelle mobilitazioni di Napoli e di Genova.

Non riusciamo ancora a capire quale disegno e quali forze si nascondono dietro questo gravissimo e squallido, tentativo di criminalizzazione dei compagni e di tutto il movimento.

Noi come milioni di italiani dei fatti di Napoli e di Genova, continuiamo a ricordare solo la cieca violenza delle forze dell'ordine ed il tentativo di zittire il movimento che portò in piazza la voce dei senza voce, il grido di chi combatte contro l'ingiustizia di questo sistema sociale, contro lo sfruttamento, la disoccupazione, la precarietà, la devastazione ambientale e culturale che quotidianamente produce in Italia e nel mondo intero. La voce di questo sud è una voce scomoda, come quella degli operai della FIAT con cui abbiamo picchettato questa notte le fabbriche, come quella dei disoccupati napoletani con cui saremo in piazza nei prossimi giorni, come quella del popolo no global che abbiamo sentito a Firenze e di cui ci sentiamo parte.

Facciamo appello al movimento no global, al mondo del lavoro e del non lavoro, ai centri sociali, agli studenti, alle forze democratiche affinché vigilino, sul clima generato ad arte, affinché possa emergere con chiarezza che si tratta di un ignobile montatura giudiziaria. Affinché ci si mobiliti a a partire da subito!

Questa è una provocazione contro tutto il movimento, noi non siamo disposti ad accettarla!!!

Liberi subito tutti i compagni e le compagne arrestate!!!



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