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giovedi 11 ottobre
Analisi
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iniziative contro la guerra in Italia > da INVENTATI.ORG
LA "GUERRA GLOBALE" E' COMINCIATA... FERMIAMOLA SUBITO
!
E' cominciata! Dalla sera di domenica 7 ottobre Kabul, Kandahar
ed altre
città dell'Afghanistan sono investite da una pioggia di missili.
Gli "esperti da telegiornale" ci spiegano che la potenza
di fuoco,
dispiegata contro masse di afghani disperati e già ricattati
dalla miseria,
è persino superiore alla "tempesta nel deserto "
della guerra del Golfo nel
'91.
Ci dicono che purtroppo è necessario per disarmare i Talebani,
ma poi
seguiranno i voli umanitari...
Vista da qui questa retorica (particolarmente amata dal centrosinistra)
è
quasi più repellente della guerra stessa!
Questa guerra si chiama "libertà duratura", un'altra
etichetta incredibile,
dopo la "guerra giusta" e l'assedio militare all'Iraq
costato un milione e
mezzo di morti alla popolazione civile (400.000 bambini !) e la
"guerra
umanitaria" in Kossovo che, grazie all'uso di uranio impoverito,
lascerà i
suoi benefici effetti in eredità alle future generazioni
della Jugoslavia...
Bush, Blair e Berlusconi ci dicono che così fermeranno i
terroristi.
Peccato che questi terroristi hanno tutto la bizzarra abitudine
di essere
stati in tempi diversi loro "creature" !
Come Noriega a Panama e Saddam Hussein in Iraq, anche in Afghanistan
quando
si è trattato di controllare il traffico di droga, arginare
la crescita
dell'Iran e portare i principali gasdotti dell'area fuori dal controllo
russo, pure un "figlio di puttana" (la definizione è
della CIA) come Bina
Laden ed un regime oscurantista e violento come quello dei Taliban
potevano
essere sostenuti e finanziati. Poco importava che opprimessero milioni
di
donne e uomini in Afghanistan...
Oggi di nuovo questo stesso potere della NATO, che affama e opprime
grande
parte della popolazione mondiale, ci dice che vuole rimediare...
ma la
storia di questi anni ci spiega che questo attacco militare (come
ogni
altra sporca guerra) tra i suoi molti obiettivi, spesso inconfessabili,
non
ha certo quello della giustizia.
Come per i morti palestinesi, quelli ihn Iraq e Jugoslavia sotto
le bombe
Nato, noi siamo stati immediatamente solidali con le vittime innocenti
di
New York, contro ogni logica del terrore. Oggi Bush invece strumentalizza
i
morti per giustificare una guerra che persegue solo interessi di
dominio.
Se volesse la giustizia non continuerebbe a sostenere chi opprime
ed
espropria interi popoli (Kurdistan, Palestina) dei loro diritti.
Questa guerra (lo dichiara Bush stesso) è fatta per durare
e per non
fermarsi all'Afghanistan, perchè la "lotta al terrorismo"
ha il "merito" di
essere globale, di poter individuare il nemico dove, di volta in
volta,
alle superpotenze "conviene" intervenire (Cecenia, Kashmir,
Yemen,
Kurdistan, Coòombia...!?), magari per reprimere lotte legittime
di popoli
oppressi.
Questa guerra alimenterà altro odio e darà consenso
a chi vorrà portare
altri lutti terribili anche nelle nostre città. Napoli è
una città
"imbottita" di obiettivi sensbili grazie alle servitù
militari nei
confronti della NATO. Ma Bush e Berlusconi non vogliono "liberarci
dal
terrore", perchè il terrore è una variabile delle
loro politiche, come
quello che stanno scaricando nel cielo dell'Afghanistan, come quello
che in
occidente gli fa gioco perchè serve da legittimazione alle
loro aggressioni
militari.
C'è in realtà una ragione vera di questa guerra, malgrado
sia
"opportunamente" rimossa dai nostri media : è la
recessione economica,
quella crisi che nell'ultimo anno ha costretto due volte al buio
le
compagnie elettriche della ricchissima California. La ricetta di
Bush per
tutelare i profitti è bella e pronta : lacrime e sangue sul
terreno sociale
per spostare ingenti investimenti nel campo militare, consolidare
il
controllo americano sulle risorse mondiali. A questo gli serve la
guerra !!
Berlusconi si è subito allineato proponendo una legge razzista
che promette
di speculare ancor più sul lavoro dei migranti e annunciando
una
"finanziaria militare" che vuole saldare i conti con i
diritti dei
lavoratori. E chi protesta è "antinazionale" !
Ma queste ragioni non sono le nostre e noi possiamo fermarli !
Una guerra ha bisogno di consenso, di limitare gli spazi democratici.
Il
movimento che ha portato 300.000 persone a Genova per un altro mondo
possibile e costruito l'importante manifestazione di Napoli del
27
settembre è un ottimo antidoto a queste ambizioni autoritarie.
Sabotare i
meccanismi sociali della guerra, disinnescare la retorica di regime,
appoggiare gli scioperi del mondo del lavoro, sono gli strumenti,
in Italia
come in Usa, per fermare questa politica di guerra e sacrifici sociali.
Solo la giustizia sociale, in Italia e nel Mondo, garantirà
la pace e
disarmera' i fanatismi !
Rete NoGlobal
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