Torture e maltrattamenti al membro del PLC Marwan Barghouti
23 maggio 2002

Questa mattina, Khader Shkirat, Direttore Generale della LAW, e Hassan
Jabareen, Direttore Generale di Adalah, hanno fatto visita al membro
del Consiglio Legislativo Palestinese (PLC) Marwan Barghouti, arrestato
il 13 aprile scorso a Ramallah, successivamente interrogato e detenuto
presso il Russian Compound ('Moscowbiya') [gia' famigerato carcere
femminile, NdT] a Gerusalemme.

Ieri Marwan Barghouti e' stato dimesso dall'infermeria del carcere;
soffre di dolori alla schiena e alle mani, causati dalla posizione
nella quale e' costretto.
Le mani e le gambe gli vengono ammanettate ad una piccola sedia,
studiata in modo da costringere il corpo a stare piegato in avanti, e
rendere impossibile una posizione stabile. Chiodi sporgenti dalla sedia
dove e' costretto a stare seduto per molte ore gli hanno provocato
ferite sanguinanti alla schiena.
Questa tortura, chiamata "shabeh", e' la piu' usata dai Servizi di
Sicurezza Generale Israeliani ('Shin Bet').

Barghouti e' mantenuto in isolamento, ed e' privato del sonno per venti
ore al giorno da quando e' stato trasferito al Russian Compound. Anche
la privazione del sonno e' una tattica molto usata dallo "Shin Bet", e
serve a colpire la capacita' di concentrazione e di autocontrollo dei
detenuti.

Israele ha firmato le principali convenzioni sui diritti umani che
riguardano le torture ed i maltrattamenti, quali la Convenzione
Internazionale sui Diritti Civili e Politici (articolo 7) e la
Convenzione contro la Tortura ed altri trattamenti crudeli, inumani o
degradanti. Israele e' quindi tenuta al rispetto di tali normative.
[...]

Gli agenti che hanno interrogato Barghouti lo hanno anche minacciato,
dicendogli che suo figlio e' detenuto ad Ashkelon, e che verra' ucciso.
Lo hanno inoltre minacciato di usare con lui una "nuova tecnica" non
meglio specificata, che lo uccidera' politicamente e fisicamente. [...]
Alla fine, hanno continuato, egli apparira' a tutti come un terrorista.

Anche le minacce contro detenuti palestinesi e' una routine. E'
praticata con apparente impunita', a dispetto della sua illegalita'. La
legge israeliana proibisce l'uso delle minacce durante gli
interrogatori.

Domenica 19 maggio, la corte militare presso l'insediamento illegale di
Beit El, ha esteso la detenzione di Barghouti di altri dodici giorni.
Barghouti e' stato arrestato a Ramallah dalle truppe israeliane di
occupazione il 13 aprile scorso, e portato al centro di detenzione del
Russian Compound ('Moscowbiya'). Da allora, Barghouti e' sotto
interrogatorio da parte dello "Shin Bet".

Alla luce di questi fatti, la LAW chiede l'immediato rilascio di Marwan
Barghouti e richiede un immediato intervento internazionale che
salvaguardi la sua salute fisica e psicologica.
E' un membro del Consiglio Legislativo Palestinese, e pertanto gode
dell'immunita' parlamentare.
I metodi applicati dallo "Shin Bet" durante gli interrogatori di
Barghouti sono a tutti gli effetti delle torture e dei maltrattamenti.
La LAW chiede la fine dell'uso sistematico delle torture.


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