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Antigone Napoli
Associazione Città Invisibile
Collettivo Ctrl_Alt_Redzone
VENERDI' 25 OTTOBRE ORE 17.00
INTRAMOENIA (PIAZZA BELLINI)
Presentano
Massima Sicurezza
Carcere, repressione, conflitto
intervengono:
Sergio Piro
psichiatra
Enzo Albano
Magistrato
Francesco Piccioni
giornalista il manifesto
Claudio Del Bello
Editore
Giovanni Russo Spena
Deputato PRC
Salvatore Verde
autore di Massima sicurezza (edizioni Odradek)
Coordina
Samuele Ciambriello
Ass. Città Invisibile
Dal carcere speciale allo stato penale
di Salvatore Verde
Chi
si è stupito e indignato per la mattanza perseguita a genova
dalle "forze dell'ordine": chi è inorridito davanti
alle pozze di sangue nella scuola Diaz o ascoltando i racconti di
quanti sono passati nella caserma di Bolzaneto, è bene che
sappia che tutto ciò è la normalità della segregazione.
Una "normalità" in rapida degenerazione, che avanza
sull'onda di una svalutazione integrale della sfera dei diritti
a semplice "ostacolo" della redditività delle imprese,
dell'efficienza della pubblica amministrazione, della pervasività
illimitata delle sue capacità di controllo. Dell'"ordine",
insomma.
Trent'anni dopo Il carcere in Italia di Giulio Salierno, ecco il
libro che fa di nuovo il punto e a capo su quel mondo oscuro, volutamente
ignorato, che è l'interno del carcere e delle logiche che
lo governano. Logiche che è bene conoscere, sezionare e confutare
specie quando - come ora - si vanno estendendo oltre e fuori le
mura, disegnandole "nuove" relazioni tra potere e popolo
nella vita sociale quotidiana.
Dall'inizio degli anni '70 ad oggi, movimenti interni ed esterni
al carcere ne hanno messo in discussione la natura e l'essenza come
paradigma costitutivo dell'universo concentrazionario. La risposta
dello stato si è condensata in due riforme del diritto penitenziario
(nel '75 nell'86), entrambe orientate alla rottura della "separatezza"
tra carcere e società civile. L'intenzioneriformista, realizzata
solo in minima parte, era umanizzare il carcere: la pratica della
vita quotidiana è stata indirizzata invece nel senso di legittimare
nella società "libera" concetti e prassi della
disumanizzazione. Nè si è verificato alcun processo
molecolare di diffusione spontanea. Anzi, come Genova dimostra,
è in corso di realizzazione centralizzata l'idea che il popolo
fuori la cerchia del potere sia un "nemico" cui non va
riconosciuto alcun diritto. E che al controllore centrale, livida
reincarnazione dell'"occhio di dio che tutto vede", nulla
debba mai sfuggire.
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