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Siamo tornati dalla Palestina con un enorme carico di odio e di
rabbia.
Gli umori e le sensazioni a caldo si mescolano in queste prime 24
ore di ritorno alla normalita'. Cio' che abbiamo visto ha sconvolto
le nostre vite, le ha segnate, ed ha contribuito a modificare le
nostre posizioni sulla questione palestinese. Cio' che abbiamo di
fronte e' un regime di apartheid, un regime nazista, un regime che
opera una sistematica pulizia etnica sui palestinesi.
La carovana internazionle ha aperto la luce sui massacri in Palestina,
ha costruito una forma di diplomazia dal basso al fianco del popolo
palestinese rompendo l'isolamento internazionale a cui era sottoposto
non solo dai governi occidentali ma anche dai governi arabi.
Il nostro pensiero va oggi a chi abbiamo lasciato laggiu', agli
occhi dei bambini di Betlemme, Deisha, Ramallah, a quelli di Gerusalemme
Est.
Il nostro compito qui in Italia, e' quello di far divenire i nostri
occhi, gli occhi di tutte le moltitudini internazionali, dei movimenti
sociali, nel tentativo di creare un opinione pubblica mondiale.
Aprire gli occhi di tutti. Oggi e' possibile vedere. Oggi si puo'
vedere cio' che succede in Palestina, grazie all'invio per la prima
volta di una spedizione di massa in Palestina.
Loro hanno dichiarato guerra alla dignita' umana, loro hanno dichiarato
guerra agli oppressi del mondo, con la guerra nel cuore li affronteremo
e ci opporremo ai loro piani di distruzione.
Lanciamo una campagna di controinformazione, boicottaggio e disobbedienza
al fianco del popolo Palestinese.
Free Palestine - Stop Occupation
Rete Campana Studenti in Movimento di
ritorno dalla Palestina
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